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Unesco: in Italia tre nuove Riserve della Biosfera

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La trentesima riunione del MAB-ICC (il Consiglio del Programma internazionale uomo e biosfera), svoltasi nei giorni scorsi in Indonesia, ha decretato l’istituzione in Italia di 3 nuove aree naturali che si possono fregiare del riconoscimento di Riserve della Biosfera dell’Unesco

I nuovi territori, che vanno ad aggiungersi ad una lista che nel nostro Paese conta già 15 Riserve della Biosfera, sono quelli del Ticino Val Grande Verbano, Valle Camonica-Alto SebinoMonte Peglia.

La riserva Mab Ticino Val Grande Verbano rappresenta un ampliamento della riserva Valle del Ticino, istituita già in precedenza a riconoscimento dell’importanza della Valle del Ticino come corridoio biologico attraverso l’area urbanizzata e industrializzata della pianura padana. La riserva estesa comprende una superficie di oltre 300 mila ettari, che interessa i territori di ben 217 comuni fra Lombardia e Piemonte.

Ticino_Ph Cesare Re (www.fotopercorsi.it)

La  riserva Valle Camonica-Alto Sebino ha una superficie totale di oltre 130 mila ettari e coinvolge 45 comuni della Lombardia. L’istituzione della riserva Mab riconosce l’eccezionale varietà ambientale di questa area, che, dagli ambienti lacustri prealpini arriva fino alle più alte quote montane del gruppo dell’Adamello, nonché il valore delle culture e tradizioni ancestrali di cui ancora il territorio reca testimonianza.

Le montagne dell’alta Valle Camonica

Il Monte Peglia è la più piccola delle tre nuove riserve (ma non per questo meno importante!) e include 4 comuni della provincia di Terni, in Umbria, con una superficie di oltre 40 mila ettari. La motivazione nell’inserimento della lista Mab è stata individuata nella biodiversità custodita dall’ampia area forestale del Peglia e nelle opportunità che le risorse naturali del territorio offrono allo sviluppo sostenibile delle comunità umane insediate.

Il Fosso dell’Eremo, nel Parco del Monte Peglia (Ph Gianmarco Fusari – CC BY 3.0)

“L’istituzione di queste tre nuove riserve rappresenta un riconoscimento internazionale importante per il nostro Paese – ha commentato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – Le aree protette rappresentano il capitale naturale su cui investire, sia in termini sociali, sia in termini di ricerca sia, per quanto possibile, in termini economici legati alla sostenibilità. Il riconoscimento Unesco è un’ulteriore garanzia per la loro conservazione e valorizzazione”.

Itinerari alla scoperta delle nuove Riserve Unesco:

TICINO VAL GRANDE VERBANO

VALLE CAMONICA – ALTO SEBINO

MONTE PEGLIA

 

A proposito dell'autore

Serafino Ripamonti

Dal 1995 lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione legata al mondo della montagna e degli sport outdoor, collaborando con riviste specializzate, quotidiani e uffici stampa. L’esperienza professionale, unita alla pratica diretta delle varie specialità degli sport di montagna (è membro del Gruppo Ragni della Grignetta, uno dei più prestigiosi gruppi d’elite dell’alpinismo italiano) gli consentono di realizzare, direttamente “sul campo”, servizi e reportages, che uniscono un’accattivante ed efficace esposizione giornalistica dei contenuti ad un elevato livello di competenza tecnica. Dal 2007 collabora in pianta stabile con Verde Network e con la redazione della rivista TREKKING&Outdoor.

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