Via dell’Amore: il Ministero dell’Ambiente finanzierà il progetto di riapertura | Trekking.it

Via dell’Amore: il Ministero dell’Ambiente finanzierà il progetto di riapertura

Categorie: Italia, News
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Il celebre percorso pedonale tra Riomaggiore e Manarola, all’interno del Parco Nazionale delle Cinque Terre, vede la luce in fondo al tunnel: il Ministro dell’Ambiente Galletti ha annunciato un finanziamento per la messa in sicurezza e una possibile riapertura.

Sembra esserci qualche speranza per la Via dell’Amore, lo spettacolare sentiero a picco sulle scogliere delle Cinque Terre, celebre in tutto il mondo per i suoi scorci mozzafiato. Interrotta dal 2012 a causa di una frana che l’ha gravemente danneggiata e ha costretto le autorità competenti a decretarne la chiusura, la Via dell’Amore altro non è che l’ennesima vittima del dissesto idrogeologico e degli intensi fenomeni atmosferici che sempre più spesso si abbattono sulla Penisola, provocando ingenti danni al territorio.

La Via dell'Amore quando ancora era percorribile. Foto di

La Via dell’Amore quando ancora era percorribile. Foto di Jim Rosebery

Dopo anni di immobilismo, la situazione sembra essersi sbloccata negli ultimi giorni con l’annuncio dell’assessore regionale all’Ambiente Giacomo Giampedrone, il quale ha compiuto un sopralluogo sull’area interessata insieme ai membri della comunità marinara, al presidente del Parco e ai sindaci dei comuni, per verificare le criticità e lo stato attuale del percorso.

Il primo step sarà il finanziamento per un progetto di messa in sicurezza della Via dell’Amore, mentre solamente in un secondo momento si potrà pensare alla riapertura complessiva.

Entro l’estate il Ministro Galletti formalizzerà il finanziamento e gli interventi. Successivamente sarà creato un tavolo composto da Regione, Parco delle Cinque Terre e dal sindaco di Riomaggiore, il quale dovrà continuare il dialogo istituzionale che ha portato a questa decisione.

Impressionante immagine della piazza di Monterosso al Mare, durante l’alluvione che ha colpito le Cinque Terre nel 2011. Foto di Sirio Negri.

Impressionante immagine della piazza di Monterosso al Mare, durante l’alluvione che ha colpito le Cinque Terre nel 2011. Foto di Sirio Negri.

Nel piano di messa in sicurezza saranno anche coinvolti Rete Ferroviaria Italiana e quelle infrastrutture che hanno subito danni legati al dissesto del territorio o che sono considerate in zone a rischio.

In apertura: la Via dell’Amore al tramonto. Foto di Dominik.

Leggi anche il reportage: 20 metri di litorale italiano vengono mangiati dal cemento ogni giorno.

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2 comments

  1. Alessandro Brutti 8 Novembre, 2017 at 19:22 Rispondi

    Sono stato la settimana scorsa alle 5 Terre. Ho potuto vedere lo scempio sui sentieri tra Monterosso, Vernazza e Corniglia con la posa di lunghe file di staccionate che tolgono naturalezza al paesaggio e che presumo siano state installate con l’intento di “mettere in sicurezza il percorso”. Per fortuna fuori dai sentieri a pagamento questo non è ancora avvenuto, almeno per ora. Immagino che col medesimo proposito di mettere in sicurezza la Via dell’amore si spenderà una barca di soldi per opere, manufatti e presidi per “mettere il percorso in sicurezza”, cancellando così del tutto quel poco di naturale che ancora sopravvive su quella passeggiata.

    • Enrico Bottino 13 Novembre, 2017 at 10:42 Rispondi

      Ciao Alessandro, mi trovi d’accordo. Purtroppo, anziché prevedere il ripristino dei sentieri, si procede con ordinanze comunali che ne decidono – aggiungo giustamente – la chiusura per l’incolumità delle persone. Dopo la Via dell’Amore che “divide” Riomaggiore e Manarola e, sempre lungo l’ex Sentiero Azzurro, il tratto che univa Manarola a Corniglia, giusto per non farci mancare nulla è stato reso interdetto anche il sentiero tra Vernazza e Monterosso (notizia dell’ultimo mese). Qual é il paradosso? Che i “sentieri a pagamento” sono esattamente quelli interdetti agli escursionisti. La prima volta che ho percorso la Via dell’Amore è nel lontano 1983, un sentiero naturalistico, allora, poi nel tempo è stato trasformato e “cementificato” per metterlo in sicurezza. Alla fine però uno dei sentieri più famosi delle Cinque Terre e del globo è pericoloso quasi quanto la mitica Death Road in Bolivia. Diciamoci la verità: in tutti i continenti esistono percorsi che mettono a dura prova gli escursionisti più temerari, mai avremmo immaginato che la Via dell’Amore potesse essere uno di questi. Dall’ordinanza del comune di Riomaggiore, disposta nel 2012 in seguito ad una frana che coinvolse quattro turiste australiane, non è stato fatto più nulla, salvo riaprire appena 200 metri della Via dell’Amore. Ora verranno finanziati 3 milioni + 2 per ripristinare un chilometro di sentiero… Fortunatamente l’opera dei volontari FIE e CAI è sempre più apprezzata da tutti noi che amiamo il trekking perché grazie a loro la rete sentieristica ligure è ancora in buone condizioni e fruibile (salvo casi particolari, ad esempio il Sentiero degli Alpini, oltre alle già citate Cinque Terre). I tempi di recupero della Via dell’Amore (ma cosa avrà poi di così suggestivo…) saranno comunque lunghi, turisti ed escursionisti (… e croceristi) desiderosi di spostarsi da Riomaggiore a Manarola possono incamminarsi lungo “Via Beccara”, quella che ancora prima degli anni ’30 era l’unico itinerario di collegamento tra Riomaggiore e Manarola. Questo sentiero, panoramico, contrassegnato dal segnavia CAI consente di aggirare dall’alto la Via dell’Amore. E vi assicuro che è decisamente migliore, bello e panoramico, e vi permette di avere una vista inedita e suggestiva sul Presepe di Mario Andreoli… ormai ci siamo 🙂
      Un cordiale saluto, Enrico

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