Via Francigena: crescita internazionale con pellegrini da 50 paesi nel 2024

Nel 2024, oltre il 20% dei pellegrini sulla Via Francigena erano giovani under 25, con partenze distribuite durante tutto l'anno e aprile come mese preferito

24 febbraio 2025 - 16:46

La Via Francigena continua a consolidarsi come uno dei principali percorsi religiosi e culturali in Italia, attirando nel 2024 pellegrini provenienti da 50 nazioni diverse. Di questi, oltre il 20% sono giovani sotto i 25 anni, attratti da motivazioni che spaziano dalla spiritualità alla ricerca di esperienze condivise, senza dimenticare il fascino del patrimonio culturale e delle attrazioni turistiche italiane.

Il ministro del Turismo Daniela Santanchè, in una nota stampa, ha commentato con entusiasmo questi dati diffusi dall’Associazione Europea Vie Francigene (AEVF):
“La Via Francigena è sempre più internazionale: sono 50 le Nazioni di provenienza dei pellegrini che, nel 2024, hanno percorso il principale percorso religioso italiano, per ragioni che spaziano dalla spiritualità alla condivisione di esperienze, passando per il fascino senza tempo esercitato dal patrimonio culturale e dalle attrazioni turistiche della nostra splendida Penisola”.

Un aspetto rilevante emerso nel 2024 è la destagionalizzazione delle partenze lungo la Via Francigena. Le partenze sono state distribuite in modo più uniforme durante l’anno, con aprile che si conferma il mese preferito dai pellegrini. Questa tendenza indica una crescente attrattiva del cammino in diversi periodi dell’anno, contribuendo a un flusso turistico più costante e sostenibile.

Analizzando le modalità di percorrenza, l’87% dei pellegrini ha scelto di affrontare il cammino a piedi, mentre il 13% ha optato per la bicicletta, registrando un lieve calo rispetto agli anni precedenti. La partecipazione femminile ha raggiunto il 48,8%, con una leggera prevalenza maschile al 51,4%, ma con un trend in crescita per le donne negli ultimi anni.

Per quanto riguarda la provenienza, i pellegrini italiani rappresentano il gruppo più numeroso con il 70,7%, seguiti da Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Paesi Bassi. Questa diversità testimonia l’attrattiva internazionale della Via Francigena e il suo ruolo come ponte culturale tra nazioni.

Il Ministero del Turismo ha ribadito il suo impegno nel sostenere e promuovere questo importante segmento turistico: “Il Ministero del Turismo continuerà a sostenere questo importantissimo segmento, come già fatto finora, sia con appositi fondi e risorse che attraverso accordi e protocolli d’intesa, per un comparto che sia maggiormente competitivo, virtuoso e sostenibile.”

L’obiettivo è rendere la Via Francigena sempre più competitiva, virtuosa e sostenibile, valorizzando le sue potenzialità e promuovendo iniziative che ne amplifichino l’attrattiva a livello globale.

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Cammino del lago Maggiore: 240 km tra natura, borghi e spiritualità

Seconda casa in montagna: la rendita da affitto conviene?

Soccorso Alpino: 466 morti e 118 dispersi in montagna nel 2024