Rifugi: 25 itinerari di alta quota con ospitalità | Trekking.it

Rifugi: 25 itinerari di alta quota con ospitalità

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Rifugi ed emozioni in quota: una rete infinita di sentieri sale verso gli avamposti delle nostre montagne. Dalle Dolomiti alle Alpi Marittime, il fascino, le atmosfere e le suggestioni dei rifugi alpini idealizzano le aspirazioni di ogni escursionista.

Appassionati di trekking nel corso dei decenni hanno cambiato modalità di affrontare la montagna, modificando di conseguenza anche le loro aspettative.

Però l’escursione al rifugio resta una esperienza indimenticabile, unica: sono luoghi di partenza, ristoro e riposo per vivere la magia dell’incontro con la montagna.

Ogni rifugio è un esperienza, una storia a sé, un itinerario da percorrere, un’altra montagna da raccontare.

Non solo: nel rifugio può nascere una nuova amicizia con chi condivide la stessa passione e con chi ha eletto la montagna come sua dimora; il gestore del rifugio, anche lui rappresenta un valore aggiunto al grande patrimonio ambientale e paesaggistico delle nostre escursioni.

Rifugi nelle Alpi Marittime

Attorno all’Argentera gli itinerari si addentrano in solitari valloni, mostrano splendidi specchi d’acqua, scavalcano valichi, fino a raggiungere i rifugi, tutti sopra i 2000 metri…

Rifugio Genova – Foto di Enrico Bottino

Escursione breve in Val di Gesso, che consente di ammirare l’imponente diga del Chiotàs con i suoi 130 metri di altezza e i laghi della Rovina, del Chiotàs e del Brocan. Tappa finale al Rifugio Genova-Figari

Rifugio Casa di Caccia Reale di Pian del Valasco – Foto di Enrico Bottino

Il Pian del Valasco è uno dei luoghi più suggestivi del Parco delle Alpi Marittime. L’ampio pianoro di origine glaciale è contornato da cime spettacolari ed è attraversato da un torrente che forma a monte e a valle due bellissime cascate

 

Rifugio Morelli-Buzi – Foto di Enrico Bottino

Una delle più appaganti escursioni nel Parco Nazionale delle Alpi Marittime sale lungo il vallone di Lourousa, inizialmente tra boschi di faggi e conifere e poi in ambiente più severo fino e raggiunge il più vecchio rifugio del CAI di Cuneo: il Morelli Buzzi. Impressionante il canalino di Lourousa e il Corno Stella, simboli dell’alpinismo delle Marittime

Rifugio Garelli e alle spalle la spettacolare parete nord del Marguareis

Il Giro del Marguareis ha uno sviluppo complessivo di 53 chilometri. Il percorso è interamente segnalato e contrassegnato da una placchetta specifica con il logo del Giro. I rifugi toccati sono i seguenti: Rifugio Pian delle Gorre, Rifugio Garelli, Rifugio Mondovì, Rifugio Mongioie, Rifugio Don Barbera

Rifugio Pian delle Gorre, Valle Pesio – Foto di Enrico Bottino

Buscaiè e Prel: splendidi boschi di abete bianco che ricoprono i due versanti della Valle Pesio, dopo il Pian delle Gorre, caratterizzano l’ambiente dell’area protetta e costituiscono una delle ragioni principali della sua istituzione

Rifugi nel Parco Nazionale del Gran Paradiso

Rifugio Vittorio Sella (Ph Cesare Re / Fotopercorsi.com)

L’escursione invernale al Rifugio Vittorio Sella è una delle più spettacolari e panoramiche dell’intera Valle d’Aosta, con tante possibilità di vedere camosci e stambecchi

Versante nord-ovest del Gran Paradiso salendo allo Chabod – Foto Claudio Trova

Gran Paradiso, il Parco Nazionale lo è di nome e di fatto. La conferma arriva percorrendo uno tra gli itinerari più rappresentativi dell’area protetta: la salita al rifugio Federico Chabod, che mostra un bel panorama sul Gran Paradiso, lato nord-ovest

Rifugi in Valle Susa

Claudio Trova, storico collaboratore della rivista, propone una semplice ma appagante passeggiata che sale al Rifugio Scarfiotti

Rifugi nelle Valli di Lanzo

Roberto Bergamino, grande conoscitore delle Valli di Lanzo, ci propone una “classica”: la salita al Rifugio Gastaldi, uno dei rifugi storici del CAI, ai piedi di alcune delle più imponenti cime delle Valli di Lanzo

Rifugi in Valle d’Aosta

Rifugio Mont Fallère – Foto Claudio Trova

Lo scenario è caratterizzato in primo piano dal monte Emilius, dalla Grivola e dal Gruppo del Rutor, mentre in lontananza si possono individuare alcune tra le cime più famose come l’Arolla, il gruppo Apostoli-Gran San Pietro, il Ciarforon, la Becca di Monciair, i Denti del Broglio, la Granta Parei. L’itinerario tocca il Rifugio Mont Fallère

Val di Rhemes – Foto Cesare Re – www.fotopercorsi.com

Una delle caratteristiche principali della Val di Rhêmes è la peculiarità del suo paesaggio, dovuto non solo alla forma delle sue montagne, come Granta Parei e Tsantelena, ma anche alla presenza di elementi naturali particolari come il lago Goletta, originato dalla lingua dell’omonimo ghiacciaio che defluisce direttamente nelle sue acque.

Si fa tappa al Rifugio Benevolo 

Foto Cesare Re – www.fotopercorsi.com

La valle di Saint Barthélemy è una delle più autentiche e selvagge della Val d’Aosta.

Appena sfiorata dal turismo, offre un ambiente naturale integro con imponenti boschi di larice, panoramici pascoli e numerose possibilità di escursioni ed ascensioni appoggiandosi al Rifugio Oratorio di Cuney

Nacamuli and Col Collon, Valpelline – Foto Cesare Re – www.fotopercorsi.com

Un angolo selvaggio di una valle selvaggia. La Valpelline, dopo i 2500 metri, diviene un mondo a parte, uno scrigno di “wilderness”, luoghi ameni e valloni solitari.

Punto di appoggio: il Rifugio Nacamuli

Itinerario Valle Centrale – Rifugio Mont Fallère – Foto Claudio Trova

Lo scenario è caratterizzato in primo piano dal monte Emilius, dalla Grivola e dal Gruppo del Rutor, mentre in lontananza si possono individuare alcune tra le cime più famose come l’Arolla, il gruppo Apostoli-Gran San Pietro, il Ciarforon, la Becca di Monciair, i Denti del Broglio, la Granta Parei

Rifugi nelle Alpi Orobie, Alpi Retiche e Valtellina

Rifugio Capanna 2000

Il percorso si sviluppa sulle pendici del Pizzo Arera, vetta prealpina nel Parco delle Orobie Bergamasche, è conosciuta per il Sentiero dei Fiori che permette di osservare stupende fioriture rare ed endemiche, ma anche l’inverno riserva ai ciaspolatori piacevoli sorprese… Tappa al Rifugio Capanna 2000

Rifugio Ponti – Foto di Cesare Re – www.fotopercorsi.it

Escursione semplice e panoramica verso il Rifugio Ponti, al cospetto del monte Disgrazia e del ghiacciaio di Predarossa

Il Badile, dal rifugio Sciora – Foto Cesare Re www.fotopercorsi.com

La val Bondasca è luogo imperdibile per chiunque ami la montagna e la natura, con un bosco incantato e il paesino di Bondo, non molto diverso da come doveva essere un centinaio d’anni or sono. Tappa dell’escursione è il Rifugio Sciora

Rifugi nelle Dolomiti di Brenta

Le Dolomiti di Brenta si presentano come una selva di torri, guglie e pinnacoli che sono la caratteristica principale di questa isola calcarea separata dalle altre formazioni dolomitiche del Trentino orientale. L’itinerario proposto tocca il Rifugio Pedrotti e il Rifugio Alimonta

In partenza dal Marinelli Bombardieri, sullo sfondo la Vedretta di Caspoggio – Foto Cesare Re www.fotopercorsi.it

Ricca di vette maestose, la Valmalenco è la valle laterale più ampia della Valtellina e permette di ammirare tutti gli aspetti tipici della natura di montagna grazie anche alla presenza di diversi rifugi, tra cui il Rifugio Bignami e il Rifugio Marinelli Bombardieri 

Rifugi nel Parco Nazionale dello Stelvio

Rifugio Cevedale Guido Larcher

Una piacevole escursione tra le cime del Parco Nazionale dello Stelvio per raggiungere il rifugio Guido Larcher, paradiso di laghi e ghiacciai. Il Rifugio Cevedale Guido Larcher è la base ideale per escursioni alpinistiche verso vette come il Cevedale, lo Zuffal, il Palon de la Mare e il Vioz. In prossimità del rifugio si possono raggiungere radure e piccoli laghetti di origine glaciale, naturale dimora di una grande varietà faunistica tipica delle Alpi

Rifugi nelle Dolomiti

Il Rifugio Vajolet

La Val di Fassa che si protende in direzione nord est per una ventina di chilometri, si snoda fra massicci rocciosi unici nella loro bellezza: la Roda di Vael ed il Catinaccio, le maestose cime del Sassolungo, l’imponente mole del Sella e la Marmolada, Regina delle Dolomiti. Punti di sosta piacevoli lungo il percorso sono il Rifugio Antermoia, il Rifugio Passo del Principe, i rifugi Vajolet e Preuss, il Rifugio Re Alberto I e il Rifugio Gardeccia

Ph Cesare Re – www.fotopercorsi.it

Bellissimo sentiero, molto panoramico, che segue la cengia mediana del Sella per raggiungere infine il Passo Pordoi passando per l’attacco della ferrata Cesare Piazzetta. Si raggiunge il Rifugio Vallon Kostner da Corvara, in Val Badia, usufruendo degli impianti del Crep de Munt

La gita al Rifugio Firenze è semplice e su terreno sempre sicuro anche dopo abbondantissime nevicate; può essere una gratificante meta a sé stante, oppure semplice compendio o punto di partenza per altre escursioni o varianti 

Rifugi nell’Altipiano di Asiago

Da Asiago prendiamo la provinciale per Trento che dopo una decina di chilometri lasciamo per imboccare una strada con un cartello che indica Rifugio Larici; da li in pochi minuti si arriva al piazzale del rifugio

Rifugi nelle Dolomiti friulane

Rifugio Giaf

Dal comune di Cimolais si inerpica uno dei percorsi più spettacolari e panoramici delle montagne friulane che arriva al Rifugio Giaf

Rifugi nelle Dolomiti bellunesi

Il rifugio Pietro Crosta, di proprietà del CAI di Gallarate, gestito da Marina Morandini e Enrico Sanson – Foto Marina Morandini

L’Alpe Solcio, coperta da un bel manto nevoso già a inizio novembre, riserva ai ciaspolatori una bella escursione verso il Rifugio Crosta, aperto tutto l’anno

 

Approfondimenti sui rifugi

I rifugi sono punto di riferimento imprescindibile per gli amanti delle lunghe passeggiate. La maggior parte delle strutture riapre i battenti in estate accogliendo i tanti escursionisti che raggiungono i rifugi anche solo per il piacere di gustare un piatto caldo con gli amici e condividere la passione per la natura.

Chi trova un rifugio trova un amico

Alcuni accessibili ai soli alpinisti, altri alla portata di tutti, i rifugi sono il primo presidio della montagna. C’è rifugio e rifugio: quelli più simili a degli alberghi, che normalmente si trovano presso gli impianti di risalita, i valichi e i fondovalle attraversati dalla viabilità ordinaria, e i rifugi che quasi si confondono con le rocce circostanti, isolati e in quota, raggiungibili solo a piedi.

Rifugi da record: gli Enterprise delle nostre Alpi

Le prospettive adesso si sono modificate, lo sguardo non mira più dal basso, ora il piano di osservazione del paesaggio alpino si è spostato verso l’alto, i rifugi moderni sorgono direttamente su rocce che erano inviolate fino agli anni ’50. Questi nuovi rifugi somigliano sempre più a navicelle spaziali. In luoghi inabitabili, oggi sono nate strutture dalle architetture sperimentali che quasi assolvano alle attività tipiche degli ambienti metropolitani.

Il rifugio più antico d’Italia

Dagli enterprise moderni ai classici rifugi di montagna. Sono trascorsi più di 150 anni dalla nascita del primo rifugio escursionistico al Colle del Teodulo, costruito nel 1852 e acquistato dal Club Alpino Italiano di Torino nel 1891.

Vademecum del pernottamento in rifugio

Per gli escursionisti il primo pernottamento in un rifugio alpino è un po’ come un rito di iniziazione. Un conto è una gita giornaliera, un conto è dormirci in montagna. È come trasformare in “quotidiano” quell’universo così straordinario e lontano dalla nostra normalità. Un conto è una gita giornaliera, un conto è dormirci in montagna. È come trasformare in “quotidiano” quell’universo così straordinario e lontano dalla nostra normalità.

A cura di Enrico Bottino

 

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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