Portofino EMOTION: momenti indimenticabili, camminando | Trekking.it

Portofino EMOTION: momenti indimenticabili, camminando

Categorie: Italia, Reportage
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Uno sperone di puddinga si allunga verso il mare per quattro chilometri delimitando ad ovest il Golfo Paradiso e ad est il Golfo del Tigullio.

È il promontorio di Portofino, che come una scheggia impazzita rompe quel tratto di riviera che accoglie l’aspetto più chic e glamour della Liguria, fatto di spiagge eleganti, serate mondane e borghi raffinati.

Sestri Levante, Chiavari, Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino Mare da un versante, Camogli, Recco e Sori dall’altro, sono divise da un tratto di costa frastagliata che nasconde una natura incontaminata e dove la presenza umana è tollerata solo se rispettosa dell’ambiente e se capace di creare veri gioielli artistici.

Come l’Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte che si mostra ai naviganti e agli escursionisti solo all’ultimo, incastonata com’è in una profonda insenatura che custodisce nelle sue acque anche la celebre statua del Cristo degli Abissi.

Questo rifugio per il cuore e la meditazione fa parte dei beni architettonici tutelati dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) che ne ha curato il restauro.

Il momento più bello della giornata per restare in contemplazione della baia è il crepuscolo, quando il sole è sotto l’orizzonte e l’ultimo battello salpa dal molo per farvi ritorno solo il giorno successivo.

La magia della heure bleue è breve, alla fine resta una lieve brezza serale: solo al respiro del mare è permesso d’infrangere questo silenzio surreale che si fa poesia.

Si cammina timidamente sui ciottoli della piccola spiaggia per non rompere l’incanto: alle spalle il bellissimo complesso monumentale, davanti l’orizzonte del mare, a destra e a sinistra gli scogli di puddinga che racchiudono questo piccolo spazio vitale riservato ai trekker in ascolto della risacca del mare, un antico idioma che solo il vero ligure riesce a decifrare.

Le onde si avvicinano, s’insinuano nella stretta insenatura, dapprima veloci e poi sempre più lente, fino a lambire gli scogli di levante, mentre l’arenile attende la loro carezza.

È difficile descrivere la magia trasmessa dall’insenatura di San Fruttuoso di Capodimonte, famosa in tutto il mondo per la sua natura e per quel prezioso gioiello artistico che è l’Abbazia dei Doria.

Atti di devozione e fede hanno dato vita ad altri straordinari luoghi di culto attorno al promontorio, come lo splendido complesso religioso della Cervara, le cui mura hanno ospitato papa Gregorio XI e gli imperatori Massimiliano d’Austria e Francesco I.

Un luogo ameno che emerge dal bellissimo tratto di costa compreso tra Santa Margherita Ligure e Paraggi, dove le visite guidate accompagnano i turisti alla scoperta della Chiesa di San Girolamo, della quattrocentesca sala capitolare, della cripta, del chiostro cinquecentesco, del belvedere e del monumentale giardino all’italiana dove il visitatore può inalare i profumi del gelsomino, della buganvillea, del bosso e del vicino bosco mediterraneo.

Sul versante occidentale del Promontorio di Portofino, sopra Punta Chiappa, abbracciata dal verde sorge la Chiesa di San Nicolò di Capodimonte: gli interventi di restauro hanno restituito alla modesta ma bella chiesa l’originale aspetto romanico.

Torniamo ora al nostro momento magico, nell’insenatura più bella del mondo, per abbandonare zaini e scarponi, accarezzare il bagnasciuga, rigenerare i piedi, giocare con l’acqua che s’infrange a riva.

E poi nuova partenza, nuova destinazione, attraverso gli orti, i terrazzamenti ormai incolti, le mulattiere e i sentieri battuti costantemente dai venti di libeccio, scirocco o maestrale.

La Liguria ha legato il suo destino al mare. Lo insegna la Storia, quando la Repubblica di Genova con la sua potente flotta navigava sulle acque del Mediterraneo ottenendo ricchezza e prestigio in tutta l’area (Ph Enrico Bottino)

Perle di Liguria

Un paesaggio incantato, quasi fiabesco, descritto dagli scrittori che lo hanno amato e fatto conoscere in tutto il mondo, si distende lungo la riviera di Levante, uno splendido percorso litoraneo che parte dal capoluogo ligure per arrivare alla Valle del Magra.

Ad est di Genova la natura e l’uomo hanno plasmato un paesaggio riconoscibile tra mille; qui le splendide insenature del Promontorio di Portofino duettano in quanto a bellezza con le più ampie spiagge del Golfo del Tigullio, qui l’affascinante borgo di pescatori di Camogli non ha nulla da invidiare al susseguirsi di stupende cittadine turistiche di S. Margherita Ligure, Rapallo, Zoagli, Chiavari, Lavagna e Sestri Levante, frequentate già nell’Ottocento da chi viaggiava per diletto.

Sul versante est del promontorio, il borgo di Portofino rimane una delle attrattive principali per gli amanti della mondanità; ma da questo piccolo gioiello si dipana anche una rete di sentieri che porta a scoprire il lato più colto e sincero del Parco regionale di Portofino.

La caparbietà, la tenacia e lo spirito di sacrificio che hanno sempre contraddistinto il ligure trovano in questa area protetta una delle sue massime espressioni: creuse e mulattiere accompagnano l’escursionista alla scoperta della civiltà del castagno e dell’ulivo, una realtà indefinita tra tradizione contadina e marinara, il verde della macchia mediterranea, il blu del mare, il muro di case armoniose nelle loro tinte policrome possono diventare protagonisti di momenti indimenticabili.

La glamour e pittoresca Portofino è stata trasfomata pim volte in un set cinematografico grazie alla sua bellezza ed eleganza (Ph Enrico Bottino)

Testo e foto di Enrico Bottino

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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