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Camminare sul Mare

Categorie: Italia, Reportage
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È autunno, tempo di camminare in riva al mare

In un’atmosfera tipicamente mediterranea, ci lasciamo alle spalle i sentieri dell’Appennino, antiche strade, ripide gradinate e strette crêuze

Sono un ricordo dell’estate, quando il caldo ispira gli escursionisti a camminare nella penombra dei boschi, dove secolari faggi e castagni offrono refrigerio, oltre al fascino del paesaggio montano. Ma come dicevamo, è autunno, solo ora la costa ha riconquistato la quiete perduta e davanti a noi si staglia il blu del mare.

Vicino alla battigia, libera da ombrelloni, sdraio e chiassosi bagnanti – altro ricordo dell’estate – i personaggi sono loro, i pescatori. Danno del “tu” alle reti, le rammendano utilizzando l’ago a navicella che contiene, avvolto al suo interno, il filo per riparare le maglie.

Panorama sul mare, nel Parco Regionale di Portofino

Panorama sul mare, nel Parco Regionale di Portofino

Assopito sullo scoglio frugo il silenzio del mare, mentre il vecchio, con sapienza, tira in secco il gozzo, oltre la risacca. La tipica berretta di lana rossa sul capo non gli nasconde la pelle bruciata dal sole e dalla salsedine.

Osservo il pescatore e il suo gioco di cime, tiranti e reti. Sono proprio loro, le reti, con le loro maglie, trappola dei pesci oppure grembo per le olive mature, a diventare simbolo della mia terra, la Liguria, dove la comunanza tra il remo e la vanga si fa sentire più che in ogni altra regione d’Italia.

Guardo il mare e l’ipnotico continuo movimento dell’illusoria linea di confine disegnata dalle onde, mentre i gabbiani posati sull’acqua si fanno traghettare dall’altalenante su e giù dei flutti. Mi volto, verso l’interno qualche nuvola dal cielo si butta giù, verso l’Appennino.

La fortuna mia è quella di vivere sul litorale: se l’inverno altrove, soprattutto sulle Alpi, impedisce la normale pratica del camminare, lungo la costa il clima più mite consente piacevoli passeggiate sui promontori ricoperti da pini e macchia mediterranea.

Qui la vegetazione è verde 365 giorni all’anno. Una serie di favorevoli combinazioni geografiche producono il bene più importante della nostra costa: il suo clima. L’orografia delle nostre riviere, caratterizzata dalla cintura protettiva delle Alpi Liguri e dell’Appennino, frena le correnti d’aria fredda.

A questo effetto protettivo si unisce il calore ceduto dal mare in inverno, determinando così temperature miti persino nelle stagioni più rigide, e non solo nella fascia costiera, ma anche, pur con le debite differenze dovute all’altimetria, per le località dell’entroterra, con un’aria che profuma di mirto e di pino, di mare e di montagna contemporaneamente.

Portofino Borgo. Il giallo e il rosso sono le tonalità più diffuse in Liguria, soprattutto sul litorale, e proprio perché onnipresenti nella nostra tavolozza dei colori ne sono anche il simbolo.

Portofino Borgo. Il giallo e il rosso sono le tonalità più diffuse in Liguria, soprattutto sul litorale, e proprio perché onnipresenti nella nostra tavolozza dei colori ne sono anche il simbolo.

Luce e terpore sono le peculiarità del clima delle zone costiere, la salubrità dell’aria e la dolce mitezza delle temperature nelle stagioni fredde sono tutti privilegi climatici che trovano immediato riscontro negli straordinari itinerari verdeazzurri da percorrere necessariamente a piedi tanto sono belli.

Ma è bello passeggiare anche lungo la battigia: senza lettini, ombrelloni, villeggianti ricoperti di crema solare e giornali di gossip, la spiaggia torna ad essere spiaggia, assolutamente perfetta per viaggiare con la mente.

Sono sensazioni mediterranee nate in una giornata di novembre, a Camogli, e che riemergono ovunque ci sia un borgo marinaro, dalla riviera ligure alla Costa Amalfitana, dalla Costa Viola calabrese alle isole che punteggiano i nostri mari.

Bivio di Pietre Strette, sul promontorio di Portofino

L’estate di San Martino

Per l’estate di San Martino, 11 novembre, sull’Italia si preannuncia un ritorno di temperature più miti. Il nome “Estate di San Martino” deriva dalla “tradizione del mantello”, secondo la quale Martino da Tours (poi San Martino), nel vedere un mendicante seminudo patire il freddo durante un forte rovescio, gli donò metà del suo mantello.

Poco dopo, incontrato un altro mendicante, donò a quest’ultimo l’altra metà del mantello. Subito il cielo si rasserenò e la temperatura si fece più mite.

In passato durante l’Estate di San Martino venivano rinnovati i contratti agricoli annuali e tradizionalmente in questi giorni si aprono le botti per il primo assaggio del vino nuovo.

Gl itinerari in riva al mare

 

Camminiamo sulla costiera amalfitana

In cammino lungo il Sentiero degli Dei, nella costiera amalfitana

Vertigine verticale e orizzonte azzurro: la perfetta armonia di contrasti del Sentiero degli Dei

Un percorso dalla conformazione unica che si affaccia suo uno dei golfi più belli del mondo, per questo il Sentiero degli Dei è una meta dei sogni per ogni trekker.  Percorrendo il suo tracciato il nostro sguardi si poserà su una tra le sky-line più suggestive e famose al mondo.

Questo percorso stupisce per il paesaggio costiero ove la dorsale dei monti Lattari scivola e sprofonda nell’azzurro del mare verso l’isola di Capri. L’incredibile itinerario racconta millenni di storia, e ancora oggi è vivo (tra miti e leggende) nell’animo della gente che lo abita

 

Alla scoperta dell’Isola di Procida

Vista del porticciolo di procida

Una vista del porticciolo di Procida, con le sue case colorate

Procida è una piccola perla immersa nel mediterraneo, il suo porticciolo caratteristico ornato da case dipinte con caldi colori pastello da il benvenuto ai viaggiatori che dopo pochi passi potranno già sentire i profumi della natura della macchia mediterranea, essenza di questa isola. 

La Terra Murata, il colorato paesino medioevale circondato da mura che sorge in cima a una collina, il Palazzo D’Avalos del XV secolo e l’Abbazia di San Michele, costruzione benedettina del XI secolo, sono tutti punti toccati dall’itinerario che vi porterà alla scoperta di Procida.

 

Sull’Argentario con vista sul mare

Thesan - L'Argentario

Una vista del promontorio dell’Argentario

Questo itinerario parte da Punta Ala e arriva fino a Follonica passando per Cala Violina, Cala Martina e Cala Francese, le più belle del Golfo di Follonica.
Un itinerario facile in gran parte sulla spiaggia, con appena circa 250 m di dislivello in salita e discesa e che richiede circa 5 ore di cammino senza le soste.
 

 

In Liguria sul mare delle Cinque Terre

La schiera di case colorate di Riomaggiore

Cantate e amate dai poeti, le Cinque Terre rappresentano uno degli angoli più affascinanti di una regione che certamente non lesina emozioni.

Sono 18 chilometri di scogliera sovrastata dai monti che corrono paralleli alla costa, un ambiente all’apparenza inaccessibile, dove il ligure tenace ha posto le sue radici.

 

Testo e foto di Enrico Bottino

A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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