I Cammini Storici D'Europa: Vie di conoscenza | Trekking.it

I Cammini Storici D’Europa: Vie di conoscenza

Categorie: Italia, Reportage
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I Cammini d’Europa diventano un’occasione per la conoscenza dell’identità culturale europea nei suoi aspetti storici, artistici e religiosi.

Queste vie della fede e del pellegrinaggio, rappresentano una vera opportunità di valorizzazione territoriale dei luoghi attraversati.

I Cammini sono nati per tutelare aspetti culturali e sociali e, al tempo stesso, per promuovere un turismo sostenibile e di qualità, in particolare nelle zone rurali e nelle destinazioni meno note. Lungo i Cammini d’Europa alle migliaia di “pellegrini moderni” si offre la possibilità di conoscere, oltre a città turisticamente rinomate, anche paesi di provincia e piccoli borghi che tanto hanno fatto nella storia, nella crescita e nello sviluppo culturale. Grazie ai Cammini d’Europa si conserva l’originaria funzione di luogo d’incontro e di scambio tra civiltà diverse, proprio come in un vecchio “racconto di Canterbury”. 

Cattedrale di San Donnino a Fidenza (Ph Enrico Bottino)

Cattedrale di San Donnino a Fidenza (Ph Enrico Bottino)

Itinerari di conoscenza

La costruzione delle prime rilevanti arterie di comunicazione iniziò con le strade consolari, municipali e vicinali, realizzate dai Romani e tuttora esistenti. Da allora le piccole e grandi vie hanno assolto la funzione storica di luogo d’incontro e di scambio tra civiltà diverse.

E ancora oggi grazie agli itinerari escursionistici a lunga percorrenza, che seguono soprattutto tracciati storici, si possono scoprire paesaggi affascinanti e ammirare espressioni artistiche e monumentali, frutto di anni di cultura del nostro Paese. Oggi ci si muove sul filo della storia, al ritmo lento del camminare, tappa dopo tappa, per carpire una natura incontaminata, splendidi paesaggi e una sospirata tranquillità.

Nella vicina Piacenza, in corrispondenza del passaggio obbligato del Po, confluivano diversi itinerari medievali

Nella vicina Piacenza, in corrispondenza del passaggio obbligato del Po, confluivano diversi itinerari medievali

Camminare nella Storia

Le persone che frequentano la montagna sanno che le valli alpine hanno ereditato una rete estesissima di percorsi che, oltre a rappresentare un vero capolavoro di saggezza montanara prima e d’ingegneria militare dopo, offre agli amanti del camminare un numero incalcolabile d’itinerari, alte vie, grandi sentieri.

Uno degli esempi più rappresentativi è la Linea Cadorna, costruita durante il primo conflitto mondiale: la conseguenza della realizzazione di questa spettacolare rete bellica, opera di alta ingegneria e ardita progettazione, è la nascita del Sentiero della Pace che consente di fruire della natura e del paesaggio circostante venendo a contatto di forti, bunker, casematte, trincee e batterie spesso mascherate nella roccia.

Nelle valli alpine gli escursionisti possono muoversi senza difficoltà in ambienti impervi e per nulla adatti a tale scopo, camminando lungo una rete di mulattiere che oggi rappresentano un’occasione d’incontro per gitanti di differente nazionalità, lungo antiche vie già tracciate e calcate da taglialegna, carbonai e pastori, persone di bassa cultura che vedevano nei monti una risorsa importante per la sopravvivenza.

Scendendo dalle Alpi, anche la pianura, le colline e l’appartato Appennino hanno rappresentato da sempre una fonte di tracciati storici, culturali e devozionali, attraversati da pellegrini, mercanti, soldati, uomini politici e di cultura, contadini e pastori; vie di comunicazione primarie che consentivano alle persone la condivisione e lo scambio non solo di merci, ma anche di idee, innovazioni tecniche e ideologiche, favorendo il confronto e le integrazioni delle varie correnti culturali. Continuiamo pertanto a muoverci con lo zaino in spalla sul filo della storia, in un ambiente straordinario per emergenze artistiche e culturali e per ricchezza di flora, di fauna e di panorami mozzafiato che spaziano dalla pianura alla costa all’Appennino.

Il 2016 è vicino, alle soglie del nuovo Giubileo assumano grande importanza gli itinerari storici e religiosi

Il 2016 è vicino, alle soglie del nuovo Giubileo assumano grande importanza gli itinerari storici e religiosi, uno su tutti la Via Francigena, l’arteria medievale che univa il Nord Europa con Roma, una delle più importanti direttrici storiche europee di fede percorsa da pellegrini che spinti da forti motivazioni spirituali si mettevano in viaggio verso il centro della cristianità.

Allora viaggiavano a piedi, a dorso di mulo o a cavallo, tra mille difficoltà, pericoli e privazioni; oggi l’escursionista che percorre la “strada-territorio” può sostare nei centri medioevali più ricchi e generosi dell’Europa e dell’Italia e contare su posti tappa accoglienti, per certi versi simili agli ospizi medievali (hospitia) che davano ricovero ai pellegrini dopo una dura giornata di marcia.

Nell’anno Mille erano strade tortuose, raramente selciate, con accentuati dislivelli in prossimità dei passi, niente a che vedere con l’invidiabile rete viaria dell’antica Roma. Oggi i cammini storici accompagnano il turista alla scoperta di un inatteso tesoro di cultura, storia, arte e tradizioni, da ricercare nei piccoli borghi, valida alternativa alle più classiche rotte turistiche che portano verso le grandi città d’arte e i musei più famosi del mondo.

Via Francigena: camminando tra i girasoli

Via Francigena: camminando tra i girasoli

I Cammini d’Europa: il progetto

“Cammini d’Europa è una rete europea di storia, cultura e turismo” finanziato dall’Unione Europea con il Programma Leader; il progetto persegue lo sviluppo di una rete nazionale di itinerari storico-culturali e di pellegrinaggio ed è indirizzato ad incrementare la capacità competitiva e le opportunità di sviluppo dei territori rurali interessati dagli itinerari.

Sono sedici i GAL coinvolti, nelle regioni Emilia Romagna, Abruzzo, Campania e Puglia per i quali sono previste azioni comuni ed azioni locali finalizzate al recupero, alla valorizzazione e alla promozione dei percorsi storico-religiosi individuati. Un progetto che vuole ampliare e consolidare la capacità di collaborazione e cooperazione fra i soggetti e i territori della rete “Cammini d’Europa” per un partenariato stabile, solido e strutturato. Il sito ufficiale consente di prendere visione delle news, della descrizione degli itinerari storici, delle emergenze presenti lungo i tracciati e delle proposte turistiche inerenti i cammini.

 I GAL de “I Cammini d’Europa” sono: Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano (Emilia Romagna) / Gal Soprip spa (Emilia Romagna) / Gal Altra Romagna (Emilia Romagna) / Gal Società Consortile Maiella Verde (Abruzzo) / Gal Società Consortile Terre Pescaresi (Abruzzo) / Gal Titerno (Campania) / Gal Vallo di Diano  “La Città del IV Paesaggio” (Campania) / Gal I Sentieri del Buon Vivere (Campania) / Gal Taburno (Campania) / Gal Consorzio Alto Casertano (Campania) / Gal Murgia Più (Puglia) / Gal Le città di Castel del Monte (Puglia) / Gal Colline Joniche (Puglia) / Gal Gargano (Puglia) / Gal Serre Salentine (Puglia) / Gal Terra d’Arneo (Puglia)

I Gruppi di Azione Locale, in breve GAL, sono realtà nate dall’unione di soggetti pubblici e privati con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo sostenibile delle aree rurali dei rispettivi territori.

Testo di Enrico Bottino

 

LOGHI CAMMINI D'EUROPA

 

GLI ITINERARI DEI CAMMINI D’EUROPA

 

 

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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