CROAZIA: Plitvice, camminando sull’acqua. | Trekking.it

CROAZIA: Plitvice, camminando sull’acqua.

Categorie: Estero, Reportage
2

Parco Nazionale di Plitvice: 18 km di passerelle sopra l’acqua

In questo parco croato è possibile compiere una incantevole, quanto insolita, escursione a piedi attraverso rapide, cascate e laghi.

Una soffocante afa opprimeva da mesi i campi e i monti.

Gli uomini e gli animali, i prati e gli orti aspettavano ansiosi di rinfrescarsi sotto una piacevole pioggerella. La stessa Crna Rijeka, che prima gorgeggiava festosamente, ora era secca. Il popolo pregava e invocava inutilmente. Il cielo era irremissibile. Poi ad un tratto apparve nella valle la Regina Nera seguita da un corteo lucente.

Il popolo invocò aiuto, chiedendo acqua, perché altrimenti sarebbe morto assetato. E la regina ebbe pietà; accompagnata da tuoni e lampi in un batter d’occhio si rovesciò una pioggia torrenziale, che ristorò gli uomini, gli animali, i campi e i prati.

La pioggia continuò a cadere, il livello dell’acqua ad aumentare fino a formare i laghi. Così ebbe origine il paradiso acquatico di Plitvice secondo una vecchia credenza popolare, dettata dalla misticità del luogo.

I visitatori possono spostarsi all’interno del Parco nazionale dei Laghi di Plitvice percorrendo i sentieri scavati lungo le rive o le passerelle in legno

I visitatori possono spostarsi all’interno del Parco nazionale dei Laghi di Plitvice percorrendo i sentieri scavati lungo le rive o le passerelle in legno

Dal Paradiso all’Inferno e ritorno

Plitvice fino ai primi del 1900 era ai margini delle moderne vie di comunicazione; distava nove/dieci ore di carrozza da Josipdol e Ogulin, con doveroso scambio di cavalli a Jasenica. Rispetto ad allora le distanze si sono ridotte, in termini di tempo ovviamente, anche perché l’area della Lika orientale, protetta dai massicci montuosi della Mala Kapela e della Licka Pljesivica, è diventata un nodo importante della principale arteria stradale nazionale.

Ad 80 chilometri a sud di Zagabria e altrettanti dalla costa adriatica, Plitvice tira a sé sempre più turisti, attratti dai pregi ambientali, educativi, scientifici dei laghi, tutelati dal 1949 con la proclamazione del primo Parco Nazionale croato.

Trentacinque anni prima si registrò un tentativo di istituzione dell’area protetta e, seppure i tempi fossero prematuri, si ottenne l’obiettivo – vitale per la sopravvivenza dei laghi e delle cascate – di impedire ogni tipo di sfruttamento idroelettrico della zona.

La costruzione di centrali avrebbe avuto conseguenze irreparabili sui quei meravigliosi fenomeni di idrografia carsica, oggetto di studi naturalistici già all’inizio del XIX secolo, per opera di scienziati che erano ospitati nell’unico “alloggio per viaggiatori” della zona, edificato nel 1862. Per il primo albergo bisognerà aspettare il 1896.

 

PLITVICE, Patrimonio Mondiale dell’Umanità

Il riconoscimento più importante Plitvice lo conseguì nel 1979 quando l’UNESCO lo dichiarò Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Grazie all’inserimento nella Lista Internazionale degli Ambienti Naturali Tutelati, il Parco assunse importanza su scala mondiale, creando i presupposti per una maggiore crescita turistica ed economica della zona.

In verità lo spirito propulsore che alimenta l’iniziativa delle Nazioni Unite non è solo la salvaguardia dei luoghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità, vuole essere anche uno strumento che facilita l’avvicinamento e la comprensione fra i popoli e una speranza di pace nel mondo.

Purtroppo non è stato così per Plitvice. Una data drammatica si lega a questo luogo, un episodio che segnò otto anni di guerra e violenza.

A dare il benvenuto ai visitatori del Parco è la cascata di Sastavci, la più imponente dell’area protetta, indotta da un fiumiciattolo, il Plitvica appunto, che da una altezza di 76 metri precipita nei laghi Inferiori (Donja jezera), per poi riversarsi nel Korana.

A dare il benvenuto ai visitatori del Parco è la cascata di Sastavci, la più imponente dell’area protetta, indotta da un fiumiciattolo, il Plitvica appunto, che da una altezza di 76 metri precipita nei laghi Inferiori (Donja jezera), per poi riversarsi nel Korana.

1991 – I SERBI ASSUMONO IL COTROLLO:

Il 31 marzo 1991, domenica di Pasqua, i serbi della Krajina assunsero il controllo degli uffici della direzione del Parco, uccidendo un agente di polizia croato, Josip Jovic, prima vittima della guerra civile nella ex Iugoslavia.

I ribelli mantennero la supremazia della regione per tutta la durata del conflitto e quando i soldati croati, nell’agosto del 1995, assunsero nuovamente il controllo del parco, vi trovarono gli alberghi e le altre strutture, trasformate nel frattempo in caserme dai serbi, completamente distrutte.

Fortunatamente erano rimaste intatte le bellezze naturali: le cascate e i laghi, alimentati da sorgenti sotterranee e dai fiumi Bijela Rijeka e Crna Rijeka, che insieme alle foreste circostanti sono oggi sottoposte ad un costante monitoraggio per assicurare la sopravvivenza di quest’ambiente, davvero unico.

L’itinerario percorre parte dei 18 chilometri di passerelle in legno che attraversano 16 meravigliosi laghi, collegati tra loro da una serie di rapide e cascate incise nel tufo.

L’itinerario percorre parte dei 18 chilometri di passerelle in legno che attraversano 16 meravigliosi laghi, collegati tra loro da una serie di rapide e cascate incise nel tufo.

Ventimila ettari di Stupore

I 12 laghi Superiori sono circondati da boschi lussureggianti e contano numerosissime cascate; i 4 laghi Inferiori, situati in una stretta gola con rocce tagliate a picco, sono più piccoli e meno profondi. Le formazioni litologiche sono la dolomia più in alto e il calcare nella parte più bassa.

La principale caratteristica di quest’ambiente, per 200 ettari ricoperto da acqua, è la grandiosa dinamicità e metamorfosi di tutti i suoi elementi, in particolare del travertino poroso, che si forma grazie a muschi ed alghe che trattengono il carbonato di calcio trasportato dall’acqua che filtra nelle rocce carsiche.

Il travertino crea una serie di barriere e cateratte in continua crescita e metamorfosi, ostacolando il corso dei fiumi e formando laghi, rapide e cascate, in un paesaggio che cambia continuamente. Motivo in più per tornarci!

Parco di Plitvice, Croazia

  • Sul sito del Parco Nazionale, c’è una pagina che fornisce tutte le informazioni sui costi e gli orari di ingresso nell’area protetta e sulla possibilità di trovare un sistemazione per il pernottamento.
  • Ci sono hotel, appartamenti e camping, sono diverse le strutture ricettive che permettono ai visitatori di fermarsi nei dintorni del Parco, per passare una notte in un’area dall’elevato valore naturalistico.

Scopri l’Itinerario che ti permetterà di percorrere 18 km sulle acque di questo Parco Naturale

Testo e foto di Enrico Bottino

A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

2 comments

Lascia un tuo commento