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Etna: ciaspole con vista mare

Categorie: Italia, Reportage
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L’Etna risplende di luce quando il bianco domina il paesaggio e la sua atmosfera è carica di significati.

Un universo a se stante, un mondo lontano e per certi versi lunare, quasi contrastante rispetto agli ambienti mediterranei che lo circondano.

Quando si parla di Trinacria si pensa sempre all’estate, al sole, al mare, ma pochi sanno che anche in inverno la natura e il paesaggio assumono dei connotati unici e inaspettati.

Nella stagione fredda è impossibile sfuggire al fascino circoscritto nei confini del Parco Regionale dell’Etna, modellato dalle colate laviche dell’immenso vulcano della Sicilia orientale, la più frequentata stazione di turismo invernale del Sud Italia.

Ciaspolare sull’Etna significa concedersi lo spettacolo unico delle nevi che finiscono nel fuoco del vulcano

La “Muntagna”, dispensatrice di acqua, fuoco, luce e colori, da dicembre a marzo è ricoperta di neve e la sua bellezza non risiede esclusivamente nella spettacolarità delle eruzioni, ma anche nella possibilità – sopra i 1500 metri di quota – di calpestare con le ciaspole le antichissime colate laviche ammantate di neve, con il mar Ionio sullo sfondo.

Vincenzo Romeo, autore del servizio, in queste pagine vuole invitare gli escursionisti a visitare questo magico luogo per ammirare i cieli blu equatoriali, il bianco candido della neve, il nero della pietra vulcanica e, talvolta, durante la notte, il rosso zampillare delle fontane di lava.

Camminare in quota con lo sguardo sul mediterraneo

L’idea di camminare su un vulcano attivo per scoprire contrasti indelebili ha da sempre solleticato gli escursionisti e quando si parla del gigante di fuoco la voglia degli amanti della montagna sale esponenzialmente.

Immaginate di camminare a 2000 metri sul mare, in faccia allo Ionio, percorrendo paesaggi imbiancati dalla neve, circondati da centinaia di crateri laterali, protetti da sontuose pinete, sfiorati da colate laviche recenti e antiche, coccolati dal mare di Taormina e osservati dall’occhio vigilie dei crateri fumanti posti oltre i 3000 metri di quota.

Tutto questo tra dicembre e marzo è a portata di mano, basata raggiungere una delle due aree turistiche presenti sull’Etna per godersi la stagione invernale!

Non solo ciaspole

Le attività sono diverse e oltre alle ciaspolate, è possibile praticare lo sci nordico sulle due piste che si trovano, una a Piano Vetore, versante Sud Nicolosi, l’altra a Piano Provenzana, versante Nord Linguaglossa. Inoltre Etna Sud offre agli sciatori la possibilità di fruire di una funivia per raggiungere le piste da sci alpino poste sopra quota 2500 (per informazioni: www.funiviaetna.com).

Già da tempo l’Etna è meta di coloro che praticano lo sci alpinismo, poiché ogni amante delle forti emozioni montane non può tralasciare l’idea di raggiungere la vetta del vulcano magari al tramonto per poi attraversare i crateri sommitali e piombare giù da uno dei due versanti.

Nel pomeriggio la giornata etnea può continuare rilassandosi prima seduti in un bar di Zafferana davanti ad uno “sciatore” – tipico biscotto ricoperto di cioccolata – e poi degustando uno dei Vini Rossi dell’Etna, oppure visitando una tipica distilleria dove si producono Rosoli al Fico D’India, o alla Cannella…

E se rimane tempo si possono fare due passi in riva al mare, nel mitico borgo di Acitrezza davanti ai Faraglioni, primigenia testimonianza del Gigante di Fuoco. Tutto questo lo si può fare in un giorno in pieno inverno! Acqua, Fuoco, Terra, Aria i quattro elementi essenziali per la vita vi aspettano in Sicilia.

I nostri itinerari


 


 


 

Testo di Vincenzo Romeo / Foto di Vincenzo Romeo, Fabio Bonaccorsi, Tiziana Brosio, Alfio Mazzaglia, Michele Sipala, Archivio Parco Regionale dell’Etna

A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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