Foreste da fiaba: ciaspoliamo sull'Appennino tosco-emiliano | Trekking.it

Foreste da fiaba: ciaspoliamo sull’Appennino tosco-emiliano

Categorie: Italia, Reportage
0

Altissimi, maestosi, generosi. Gli alberi delle foreste italiane infondono insieme timore e rispetto, rigogliose e testimoni di una storia che le ha viste prestissimo protagoniste di un forte interesse di tutela.

Quando con le ciaspole violiamo il silenzio di questi candidi boschi, si percepisce immediatamente quella sensazione di entrare in un sistema delicato, in un patchwork paesaggistico e culturale particolarmente prezioso.Dalle Alpi all’Appennino, anche scrittori, pittori e santi hanno trovato nei boschi luoghi le immagini e la pace ricercate. Anche per noi escursionisti le foreste sono un bellissimo scenario che costituisce un importante banco di prova per l’esercizio del nostro principale piacere, quello di camminare sulla neve.

Foreste sacre

Quando la neve imbianca l’Appennino e le maestose Foreste Casentinesi sono pervase dal fascino della stagione fredda, il territorio di questa splendida area protetta si prepara ad accogliere chi ama coniugare la passione per l’outdoor con la possibilità di conoscere cultura, storia e paesaggi. L’obiettivo è quello di permettere un accesso indifferenziato e possibilmente non invasivo della natura, incentivando soprattutto lo sci di fondo e i percorsi con le ciaspole.

Un bellissimo scenario che costituisce un importante banco di prova per lo studio dell’evoluzione dei boschi, preservato e salvaguardato ormai da più di mezzo secolo, e che dal 1985 ogni cinque anni viene insignito del Diploma Europeo delle Aree Protette.

Il video del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi: Eremo di Camaldoli ripreso con drone:

Agli escursionisti che amano l’inverno, il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi riserva impareggiabili viste sulla Toscana e sulla Romagna, l’atmosfera unica dell’Eremo di Camaldoli imbiancato che fa capolino all’improvviso dopo la lunga escursione da Poggio Scali o, ancora, il monte di Francesco, “terrazza” sulla Romagna. Le escursioni qui proposte presentano tempi di percorrenza diversi a seconda delle diverse condizioni di innevamento.

I nostri itinerari

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna (Shutterstock / Roberto Nencini)

Bianco Appennino

Con le racchette da neve partiamo alla scoperta della Strada del Duca, sull’Appennino Emiliano, per esplorare un ambiente magico e lasciarci coinvolgere dal fascino dei boschi innevati e dalle suggestioni della stagione fredda. Sempre in queste pagine sono protagonisti anche due angoli del Parco del Frignano, lontano dalle piste da sci, dal caos dei vacanzieri della neve che amano musica a tutto volume, emozioni in discesa, salti mortali e sdraio al sole, due gioielli lontanissimi dall’idea di montagna di massa che abitualmente ci viene proposta, dove il piacere è abbandonarsi alla passeggiata con le racchette da neve in mezzo alla faggeta e dove è possibile camminare a lungo sentendo soltanto il rumore dei nostri passi. Il secondo itinerario consente di raggiungere il Passo della Croce Arcana, spartiacque naturale tra Emilia Romagna e Toscana e splendido balcone sulla Pianura Padana. Infine, il terzo itinerario abbraccia la conca glaciale del Lago Santo, il secondo itinerario, al Passo di Croce Arcana,

I nostri itinerari

Testi di Sandro Bassi, Emanuele Perez, Alfonso Lucifredi, Riccardo Sedola, Elisa Montorsi

 

Potrebbe interessarti anche:

A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

Non ci sono commenti

Lascia un tuo commento