Grandi Sentieri: i Percorsi Occitani in Valle Maira | Trekking.it

Grandi Sentieri: i Percorsi Occitani in Valle Maira

Categorie: Italia, Reportage
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Per scoprire e proteggere la cultura occitana nella Provincia di Cuneo è nato il Percorso Occitano, un lungo sentiero caratterizzato da una sua segnaletica gialla che si snoda in molteplici tappe tra le vallate delle Alpi Marittime e Cozie.

A cavallo delle Alpi Cozie riemerge lo spirito d’appartenenza dell’antica repubblica occitana, la lingua provenzale e il tramandarsi di usi e costumi secolari.

L’Occitania nel XIX secolo era la più grande “nazione senza Stato” d’Europa, oggi vi si riconoscono gli appartenenti a una comunità linguistica che comprende sedici valli alpine piemontesi (dall’alta Val di Susa alle valli Monregalesi), la Francia meridionale, la Spagna con la Val d’Avan e la Catalogna.

Come tante altre minoranze etniche delle nostre montagne, anche gli occitani – forti di una sensazione di assoluta inscindibilità e legati da una comunanza di destini – hanno mantenuto una propria integrità linguistica e identità culturale, grazie all’isolamento geografico che caratterizzava le vallate delle Alpi occidentali.

Oggi l’Occitania è un territorio che non è segnato sulle carte geografiche, ma su queste terre racchiuse da un perimetro fantasma sventola una bandiera rossa con la croce di Tolosa, gialla e una stella a sette punte. Dal 2006 la posa di questo vessillo sugli edifici pubblici è accompagnata da una solenne cerimonia: un testo, letto in Occitano e Italiano, spiega la celebrazione, successivamente la bandiera viene alzata al suono di Se Chanto, la canzone simbolo della “non nazione”.

Una lingua romanza

In Italia uno stimatore della lingua d’oc fu Dante Alighieri che nel suo “De vulgari eloquentia” “inventò” il nome da attribuire alle tre lingue romanze tramite la loro particella asseverativa: l’oc, il si e l’oil. Nella Divina Commedia inserisce ben quattro poeti occitani: Bertran de Born nell’Inferno, punito fra i seminatori di discordia perché aveva spinto Enrico III d’Inghilterra alla ribellione contro il padre, Falchetto di Marsiglia nel Paradiso, poeta d’amore poi vescovo e infine crociato contro gli Albigesi, Sordello da Goito, che dopo aver abbracciato Virgilio stimola nel sommo poeta l’invettiva del VI canto all’Italia, e Arnaut Daniel, un lussurioso a cui Dante concede di parlare in occitano, nel Purgatorio.

Percorsi Occitani in Valle Maira

La bassa Val Maira custodisce un fenomeno geologico eccezionale, i ciciu del Villar (“ciciu” in piemontese. Noti anche come “funghi di pietra”, essi sono il risultato di un particolare processo di erosione (ancora in corso) ad opera degli agenti atmosferici e dei fiumi. In quest’area sono tutelati da una Riserva naturale speciale ed attirano ogni anno moltissimi turisti – Foto di Enrico Bottino

Percorsi Occitani in Valle Maira è concepito come itinerario in 14 tappe di varia difficoltà che prende titolo dalla minoranza etnica riconosciuta dalla legge nr 482 del 15.12.99.

Questa via a lunga percorrenza che si snoda attraverso la valle, inizialmente tortuosa ma di più ampio respiro risalendo i bacini glaciali di Acceglio e Chiappera, restituisce all’escursionista una immagine a tutto tondo del patrimonio culturale e ambientale di una delle conche meglio preservate del Piemonte.

Sono 100 chilometri da affrontare a piedi che toccano tutti i comuni della Valle Maira, partendo dai bassi sottoboschi di Villar San Costanzo fino agli alpeggi più alti di Elva e della Gardetta.

Sedici valloni laterali, tredici comuni e duecento borgate da scoprire con pazienza, uno splendido paesaggio fatto di alte pareti, paurosi orridi, ampi bacini vallivi, alpeggi d’altura, foreste di larici, abeti, faggi e castagni, attraversati da questo percorso segnato in giallo, lungo il quale si trovano anche comodi punti di ristoro, rifugi, posti tappa e locande.

Percorsi Occitani consente di scendere a valle oppure cambiare itinerario lungo le varianti dirette a località che si trovano marginali rispetto al tracciato toccato dalle 16 tappe. La valle è servita da linee di autobus con capolinea a Dronero e corse fino ad Acceglio. Per eventuali spostamenti interni è a disposizione un servizio di sherpabus.

I Percorsi Occitani / Dati tecnici

Come un’attenta sentinella, la Rocca Provenzale dai suoi 2451 metri domina la conca terminale della Valle Maira. L’assegnazione del toponimo risale al 1850, quando don Agostino Provenzale, parroco della frazione Lausetto di Acceglio, raggiunse per primo la cima – Foto di Enrico Bottino

Località di partenza: Villar San Costanzo (m 605)

Località di arrivo: Celle Macra (m 1270)

Difficoltà: E, EE in alcuni tratti

Tempo totale di percorrenza: 14 giorni / 14 tappe / 58 ore

Lunghezza totale del percorso: 177 chilometri circa

Periodo consigliato: dalla primavera all’autunno

Segnaletica: tacche gialle e cartelli con la dicitura P.O.

Sito ufficiale: www.percorsioccitani.it

Quelli che presentiamo qui di seguito sono interessanti sentieri che toccano alcuni dei centri abitati della valle, conducendo alla scoperta delle borgate tradizionali e dei piccoli gioielli di arte e architettura rappresentati dalla chiese e dalle cappelle che si incontrano lungo il percorso.

Le tappe con il richiamo alla pagina ufficiale de I Percorsi Occitani in Valle Maira

 

Prima Tappa

partenza: Ciciu di Villar – 605 m

arrivo: Sant’Anna di Roccabruna – 1252 m

tempo di percorrenza: 5h 00

 

Seconda Tappa

partenza: Sant’Anna di Roccabruna – 1252 m

arrivo: Pagliero di San Damiano Macra – 1015 m

tempo di percorrenza: 2h 45

 

Terza Tappa

partenza: Pagliero di San Damiano Macra – 1015 m

arrivo: Camoglieres – 992 m

tempo di percorrenza: 3h 00

 

Quarta Tappa

partenza: Camoglieres – 992 m

arrivo: San Martino Inferiore – 1400 m

tempo di percorrenza: 5h 30

 

Quinta Tappa

partenza: San Martino Inferiore – 1400 m

arrivo: Elva – 1637 m

tempo di percorrenza: 2h 30

 

Sesta Tappa

partenza: Elva – 1637 m

arrivo: San Michele di Prazzo – 1333 m

tempo di percorrenza: 3h 00

 

Settima Tappa

partenza: San Michele di Prazzo – 1333 m

arrivo: Ussolo – 1337 m

tempo di percorrenza: 4h 00

 

Ottava Tappa

partenza: Ussolo – 1337 m

arrivo: Ponte Marmora – 1404 m o Chiappera – 1640m

tempo di percorrenza: 6h 00

 

Nona Tappa

partenza: Chiappera – 1640 m o Ponte Maira – 1404m

arrivo: Chialvetta – 1494 m

tempo di percorrenza: 5h 00 / 4h 00

 

Decima Tappa

partenza: Chialvetta – 1494 m

arrivo: Gardetta – 2335 m o Colle del Preit – 2083m

tempo di percorrenza: 3h 10

 

Undicesima Tappa

partenza: Gardetta – 2335 m

arrivo: Finello – 1290 m o Vernetti – 1223 m

tempo di percorrenza: 5h 30

 

Dodicesima Tappa

partenza: Finello – 1290 m o Vernetti – 1223 m

arrivo: Palent di Macra – 1463 m

tempo di percorrenza: 3h 00

 

Tredicesima Tappa

partenza: Palent di Macra – 1463 m

arrivo: Celle Macra – 1270 m

tempo di percorrenza: 2h 35

 

Quattordicesima Tappa

partenza: Celle Macra – 1270 m

arrivo: Dronero – 619 m o Ciciu di Villar – 605 m

tempo di percorrenza: 6h

 

Testi di Enrico Bottino e Michela Del Torchio / Foto di Enrico Bottino

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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