Indimenticabile Val d’Orcia: 5 escursioni nel cuore della Toscana | Trekking.it

Indimenticabile Val d’Orcia: 5 escursioni nel cuore della Toscana

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Val d’Orcia, una regione da scoprire a tavola ma anche nel paesaggio e nelle memorie storiche dei suoi monumenti. Città di antica data, piccoli borghi fortificati, splendidi edifici sacri, imponenti abbazie ed eremi isolati circondati da paesaggi mutevoli nell’arco dell’anno grazie all’operosità dell’uomo. Un colore per ogni stagione, un motivo per esserci tutto l’anno.

Uova, sale, acqua, un dito d’olio e farina di grano duro. L’impasto é fatto! Ora la sfoglia, piuttosto consistente, viene tagliata a strisce da Enrica; con disinvoltura e manualità sta preparando i pici, un piatto semplice, privo di alchimie culinarie, ma forte di ingredienti genuini che trovano radice nella terra avara della Val d’Orcia. È il primo giorno che sono qui ma la curiosità sale in proporzione ai tanti chilometri affrontati per raggiungere il cuore della Toscana, il pane del sapere. E ne valeva la pena!

Nel mio divagare dalla cucina alla sala da pranzo ciò che aveva allietato la vista e l’olfatto diventa gioia anche per il palato. Seduto a tavola inforchetto le cordicelle di pasta tirata a mano; un momento beato, grazie anche al superbo paesaggio che si staglia innanzi a me. All’ombra della veranda, seduto a tavola in compagnia di Sabrina, che mi racconta la Val d’Orcia, lo sguardo si tuffa nelle armoniose ondulazioni delle colline, interrotte, qui e là, dalle sagome di città turrite e dai 1630 metri del monte Amiata. Un panorama godibile come questi pici all’aglione. Il loro segreto, come altri tipici piatti toscani, è alla “portata” di tutti: sta nella forte connessione tra la cucina contadina e il duro lavoro nei campi. Per capirlo è sufficiente rimirare lontano: il giallo delle spighe di grano è interrotto di tanto in tanto dal verde degli oliveti e dei vigneti, due preziose culture che si integrano perfettamente alle monocolture cerealicole.

Uno splendido acquerello dipinto dall’uomo e dalla natura. Un saldo connubio che ha dato vita a forme e colori magici: le metodiche linee delle arature, le diverse gradazioni cromatiche che seguono il corso della vita dei campi, i poggi e le case coloniche in pietra rossa, l’ordine costante dei vigneti, i preziosi gioielli artistici e monumentali custoditi nello scrigno Val d’Orcia.

Un paesaggio che ha fatto il giro del mondo, dove i poderi e la ritmicità delle strade afferrare dai cipressi, sono immagini già viste, non fosse altro che per la televisione entrata nelle nostre case.

Una campagna, quella della Val d’Orcia, nata non per caso ma frutto di una scelta produttiva risalente a due secoli fa. Avversa allo sviluppo imprenditoriale, la borghesia agraria di allora, affidò lo sviluppo agricolo alla conduzione mezzadrile con la suddivisione della proprietà in unità poderali. Una scelta coraggiosa, sorda alle ragioni di mercato, che contribuì all’integrità del paesaggio; “quasi” come l’ammiro io oggi.

Un week-end può essere sufficiente per vedere, ma non scoprire, questo generoso territorio a sud di Siena; il glob trotter del turismo non potrà mai approfondire la conoscenza della Val d’Orcia. Il vero sapere richiede tempi di lettura più lenti; quei ritmi che erano propri dei “romei” quando attraversavano la via Francigena, la strada-territorio. Il trekking è la forma migliore per entrare timidamente e rispettosamente nell’equilibrio e nella bellezza dei luoghi partoriti dalla natura e dall’antica civiltà contadina. L’andatura lenta, imposta dallo scarpone, crea in noi curiosità, maggiore spirito di osservazione e… quel grande senso di libertà trasmesso dal cielo e dalla terra. E se sbagliamo strada poco male, dietro alla collina c’é sempre qualche cosa di nuovo… e di bello. E quando ce né allontaniamo diventa nostalgia indelebile per i nostri occhi. A presto indimenticabile Val d’Orcia!

Val d’Orcia (Ph Enrico Bottino)

Itinerari nel Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia

Ogni itinerario descritto sul nostro sito parte o comunque è interessato dalla vicinanza di uno dei cinque comuni della Val d’Orcia: Castiglione d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d’Orcia. Una scelta motivata dal nome stesso del Parco che racchiude in sé, oltre al fascino della natura, anche ricchi motivi d’interesse storico, artistico e monumentale. Sarete guidati nel paesaggio duro ed avaro delle crete o in quello più dolce delle colline tufacee, dove la macchia mediterranea, gli oliveti, i vigneti e i campi di grano si integrano con misura, l’un l’altro. Nelle testimonianze dell’arte o dell’umile lavoro dei campi scoprirete il passato, vivendo di un sorprendente presente, tutto da conoscere e da tutelare.

Testo e foto di Enrico Bottino

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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