L'Anello del Rinascimento | Trekking.it

L’Anello del Rinascimento

Categorie: Italia, Reportage
0

Un itinerario storico-artistico unico, pensato per rivivere i fasti del Rinascimento in quei borghi e paesi che, satelliti di Firenze, non mancarono di risentire della spinta culturale e innovativa che proveniva dalla capitale della famiglia dè Medici.

Non si può parlare di Rinascimento senza fare riferimento a Firenze, che ne fu la “culla”, e alla figura di Lorenzo dè Medici, detto Il Magnifico, personaggio centrale del Quattrocento, figura insostituibile di mecenate, ma anche di diplomatico e letterato.

Con molta probabilità, non ci sarebbero stati i vari Della Mirandola, Poliziano, Michelangelo, Botticelli, Pollaiolo, Verrocchio e il da Sangallo, se non ci fosse stato, alle loro spalle, Il Magnifico a reggerne le sorti, anche sotto forma di sovvenzioni in denaro. Inevitabilmente, il Rinascimento ha finito così per identificarsi con Firenze e le opere di questi illustri pittori, scultori e letterati, che operarono non solo nel capoluogo toscano, ma anche nei borghi e paesi limitrofi.

Partendo da queste basi, l’Anello del Rinascimento, percorso di trekking e mountain bike lungo 178 chilometri e diviso in tredici tappe (otto costituenti il “cerchio” principale, cinque intese come varianti eventuali), non rappresenta solo un viaggio escursionistico alla scoperta di paesaggi e di una natura suggestivi, ma è anche un modo nuovo per riappropriarsi degli aspetti storici e artistici rinascimentali che gravitano intorno a quello che, per il caso, è stato posto come epicentro del percorso: la Cupola del Duomo di Firenze, simbolo della città e opera del genio di Filippo Brunelleschi.

Seguendo una segnaletica, verticale e orizzontale, studiata ad hoc, passeggiando tra boschi, colline, campi coltivati, campagne e dolci declivi, si avrà la possibilità di prendere contatto con castelli, monasteri, mura, pievi, testimonianze non solo del Rinascimento ma anche di epoche più antiche, il Medioevo soprattutto.

I comuni partecipanti al progetto e presenti come realtà territoriale sono: Bagno a Ripoli; Calenzano; Campi Bisenzio; Fiesole; Firenze; Impruneta; Lastra a Signa; Pontassieve; Rignano sull’Arno; Scandicci; Sesto Fiorentino; Signa; Vaglia.

Descrizione generale

Il percorso inizia a Calenzano per arrivare a Vaglia, un tratto molto suggestivo dal punto di vista naturalistico, in particolare quando ci si trova nei pressi del Monte Morello (19,7 km/6.40h)).

La seconda tappa passa da Vaglia-Alberaccio-Fiesole, con splendidi panorami su Firenze e sulla stessa Fiesole (23 km/6.40h). La variante Vaglia-Alberaccio-Santa Brigida, ci porterà invece a conoscere il Convento di Montesenario, il Santuario della Madonna del Sasso, sino a Poggio Ripaghera, località che custodisce un raro endemismo floristico (17,5 km/ 3h).

Da segnalare, anche, la variante del Convento di Montesenario, che si sovrappone al tracciato del sentiero CAI 00, e che offre l’opportunità di visitare sia l’omonimo Convento che la celebre Ghiacciaia di Montesenario.

Riprendendo l’anello, si procede con la tappa Santa Brigida-Pontassieve (13 km/4h), impareggiabile percorso per rilassarsi nella campagna toscana, tra casali, vigneti e mulini.

Rignano Sull’Arno

Seguirà il tragitto Pontassieve-Montecucco-San Donato (13 km/4.30h), con la Valdarno epicentro del cammino. Da qui, il turista potrà inoltrarsi lungo il percorso che, da Rignano sull’Arno, porta a Bagno a Ripoli passando per Montecucco (13.5 km/4h). In questo tratto si camminerà, idealmente, sulle orme dei pellegrini che un tempo percorrevano queste terre per raggiungere la Roma dei Papi.

La tappa San Donato in Collina-Impruneta (18 km/6h) è famosa invece per i suoi boschi (Fonte Santa), per i suoi vigneti e uliveti, dispersi in un paesaggio dominato dal verde delle colline.

Da Impruneta, si prosegue poi in direzione La Certosa, dove sarà possibile visitare il complesso monumentale omonimo (7 km/2h).

Da La Certosa, si ritorna infine verso Firenze, giungendo a Piazzale Michelangelo (6 km/2h). D’altro canto, la variante La Certosa-Pian dei Cerri-Lastra a Signa-Signa (23 km/6.30h) permette di conoscere il fondovalle dei Bottai, le colline che confinano con il Chianti, i boschi della Roveta e la campagna che sembra quasi tuffarsi nell’Arno.

Il tratto Signa-Firenze (12,6 km/3h) consente, invece, di osservare il Parco dei Renai e il Parco delle Cascine, mentre la direttrice Signa-Campi Bisenzio-Calenzano (16,8 km/4.30h) ha come protagonista tutta la piana fiorentina.

Le tappe da non perdere

Tutto il percorso dell’Anello del Rinascimento è ricco di straordinari spunti di interesse. Fra le 13 tappe del trekking ne abbiamo però selezionate tre, particolarmente suggestive e decisamente da non perdere:



Notizie utili

APT di Firenze -Tel. 055.23320 – apt@firenzeturismo.it

Ufficio Turistico Lastra a Signa -Tel. 055.8743749 – ufficioturistico@comune.lastra-a-signa.fi.it

www.firenzeturismo.it

 

Testo di Giuseppe D’Amico

Potrebbe interessarti anche:

A proposito dell'autore

La Redazione

La Redazione di TREKKING&Outdoor è il gruppo di appassionati e professionisti che si occupa della cura dei contenuti di questo portale. Gli articoli e i contenuti che riportano la nostra firma sono frutto di un lavoro di squadra.

Non ci sono commenti

Lascia un tuo commento