Maremma outdoor: le 5 escursioni più belle | Trekking.it

Maremma outdoor: le 5 escursioni più belle

Categorie: Italia, Reportage
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In questa terra ricca di risorse naturali e appena sfiorata dal progresso, potete organizzare cinque giornate all’insegna dell’outdoor.

La prima mossa è recarsi al Centro Visita Alberese per documentarsi e acquistare i biglietti d’ingresso al Parco Naturale, comprensivi del trasporto del bus-navetta. La seconda è camminare. A proposito: abbiate l’accortezza di mettere nello zaino anche asciugamano e costume da bagno perché le acque cristalline e i lunghi arenili sabbiosi baciati dalle pinete sono li, a breve distanza.

L’Itinerario turistico

 

→ Primo giorno

Itinerario A1 – Abbazia di San Rabano e Torre Uccellina

Dal Centro Visite Alberese, il bus-navetta del Parco termina la sua corsa in località Pinottolai (il costo è compreso nel biglietto d’ingresso all’area protetta). Inizialmente si attraversa a piedi la pineta litoranea che nel Settecento, a seguito delle opere di bonifica, soppiantò le paludi che si estendevano dalla foce dell’Ombrone ai Monti dell’Uccellina. Dopo un chilometro e mezzo, presso un ponte di legno, un cartello del Parco indica la traccia da seguire (A1). Si guadagna quota sul crinale dei Monti dell’Uccellina fino a raggiungere il Monastero benedettino di S. Rabano del XI secolo. Le vestigie medioevali del complesso abbaziale sono state oggetto di un restauro conservativo e si trovano in una sella tra Poggio Uccellina e Poggio Lecci.

Nei pressi sorge l’alta Torre dell’Uccellina, eretta nel 1321 e rialzata nel XVI secolo per “comunicare” con le altre sentinelle saracene disposte lungo la costa. Località di partenza e arrivo Loc. Pinottolai / Tempo di percorrenza 6 h / Difficoltà EE / Dislivello 250 metri circa / Lunghezza 16,5 km

Maremma, Ph Enrico Bottino

→ Secondo giorno

 Itinerario A2 – Le Torri

La prima parte è in comune con l’itinerario A1. Giunti al ponte di legno per il passaggio pedonale, il cartello A2 indica la direzione per la Torre di Castel Marino, del XII secolo, che mostra un’ottima visibilità sul mare e la vastità della rigogliosa Pineta Granducale.

Si perde quota, la tappa successiva è il promontorio di Collelungo e all’omonima Torre del XVI secolo. Dei saraceni non si vede più l’ombra, però da queste torri di avvistamento il panorama sul mare e le isole dell’Arcipelago Toscano è veramente mozzafiato. Località di partenza e arrivo Loc. Pinottolai / Tempo di percorrenza 4 h / Difficoltà T / Dislivello 150 metri circa / Lunghezza 14,2 km

→ Terzo giorno

Itinerario A4 – Cala di Forno

In un gioco di equilibri tra il paesaggio ruvido e selvaggio dell’interno e quello dolce e riposante del litorale, nell’immaginario comune la Maremma è soprattutto una lunga distesa di sabbia chiara e fine costeggiata da infinite pinete.

Aspettative confermate da questo itinerario che accompagna i turisti verso la magica baia di Cala di Forno, con le sue dune ricche di vegetazione pioniera e ginepreti. La prima parte del percorso è in comune con l’itinerario A1.

Dal ponte di legno, cardine della principale rete sentieristica del Parco delle Maremma, si segue il segnavia A4 camminando per un’ora circa nella macchia mediterranea, fino alla bellissima baia dove in passato veniva depositato il carbone vegetale prodotto sul versante prospiciente il litorale in attesa di essere trasportato via mare verso i porti di Talamone e Castiglione della Pescaia.

A questo punto non ci resta che alzare gli occhi al cielo in cerca del falco pellegrino, scoprire nella macchia la presenza del daino e quella della volpe lungo l’arenile sabbioso. Vi siete ricordati costume da bagno e asciugamano vero? Località di partenza e arrivo Loc. Pinottolai / Tempo di percorrenza 6-7 h / Difficoltà EE / Dislivello 240 metri circa / Lunghezza 18 km

→ Quarto giorno

Itinerario A5/A6 – Faunistico e forestale

Questo itinerario, nel pieno rispetto della natura e della tranquillità, consente di scorgere una fauna molto diversificata e di grande interesse, tutelata dal 1975 con l’istituzione del primo parco della Toscana.

Branchi di daini che spuntano tra sughere e roverelle secolari rendono questo itinerario didattico consigliabile anche alle famiglie con bambini. Il sentiero A5 attraversa in basso la macchia mediterranea formata da orniello, leccio, roverella, sughera, acero e cerro per la parte arbustiva-arborea, mentre fillirea, mirto, marruca, perastro, ginestra, corbezzolo e erica caratterizzano il sottobosco.

Salendo di quota subentra un terreno marcatamente calcareo, dove la vegetazione stenta a crescere: qui si registra un maggior sviluppo della olivella, rosmarino, cisto, ginepro, sabino o cedro licio. Il sentiero A6 è caratterizzato soprattutto da pascolo, magnifiche roverelle e sughere; splendide in primavera le fioriture di orchidee di varietà diverse. Lungo il percorso faunistico è facile avvistare gruppi di daini, cinghiali e caprioli.

Popolano l’area protetta anche il coniglio selvatico, la lepre, la volpe, l’istrice, il tasso, la martora, la faina, la puzzola e la donnola. Località di partenza e arrivo Loc. Pinottolai / Tempo di percorrenza 2 h / Difficoltà T / Dislivello 120 metri circa / Lunghezza 5,2 km

 

Il daino esce alla scoperto sul finire della giornata

→ Quinto giorno

Itinerario A7 – Foce Ombrone

Da località Spergolaia si prende la direzione del mare e si attraversa la vecchia tenuta Granducale Lorenese, testimonianza di una Maremma che si estende lungo grandi spazi aperti, in passato paludosi e impervi, oggi testimonianza di un’attività umana tradizionale, quella dei butteri, che insieme alla razza maremmana simboleggia nel mondo questo territorio.

In un gioco di equilibri tra la rigogliosa Pineta Granducale e le paludi che abbracciano la foce del fiume Ombrone, questo breve percorso ad anello è interessante sia dal punto di vista culturale che ornitologico: infatti una stazione di sosta di birdwatching consente l’osservazione dell’avifauna di passaggio o che vive in questa zona umida.

Grazie ad un camminamento si attraversa la zona palustre per poi continuare lungo l’argine del mare fino a introdursi nuovamente nella penombra della pineta. Località di partenza e arrivo Marina d’Alberese (parcheggio) / Tempo di percorrenza 2 h / Difficoltà T (attrezzato anche per i diversamente abili) / Dislivello irrilevante Lunghezza 5,6 km

Per informazioni logistiche, l’acquisto dei biglietti e il servizio navetta dai Centri Visita del Parco consultare la pagina dell’Ente: http://www.parco-maremma.it/vivi/come-raggiungerci/

 

Testo di Enrico Bottino

 

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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