Natura in campo lungo l'Alta Via dei Colli Euganei | Trekking.it

Natura in campo lungo l’Alta Via dei Colli Euganei

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Dal 1989 il Parco Regionale dei Colli Euganei gestisce il delicato equilibrio di queste terre che ospitano 15 Comuni

L’Alta Via è l’itinerario più completo per scoprire i paesaggi naturali frutto della laboriosità umana, impreziositi da borghi, castelli, pievi e torri, ricordo del domino della Famiglia D’Este.

Racchiuso nel perimetro del Parco Regionale dei Colli Euganei, il verde acquerella i poggi pettinati da rigogliosi filari di vite, sorvegliati dalle pietre merlate di stupendi manieri: il vero segreto dei Colli Euganei sta nell’uomo che ha saputo distillare l’anima di questa terra che si erge isolata, a sud-ovest di Padova, interrompendo la monotonia della pianura.

Merlot, Cabernet-sauvignon e Carmenere sono figli di questi poggi, qui la vite spande al sole i suoi grappoli, le radici profonde sembrano arrivare al cuore del viticoltore, un saldo connubio capace di dare vini unici compresi nella DOC Colli Euganei e nella DCOG Colli Euganei Fior d’Arancio.

Un ambiente seducente dove anche ulivi, ciliegi e boschi di castagno dialogano tra di loro e s’incontrano attraverso paesaggi ordinati e prorompenti macchie silvestri; in posizione dominante emergono pievi e fortificazioni di origine medioevale, entrati a far parte nel XV secolo dei Domini di Terraferma della Serenissima, insieme a corti e ville sontuose che ospitavano i patrizi veneti che andavano a passare l’estate sui Colli Euganei.

Il massimo sviluppo demografico e urbanistico avvenne in epoca napoleonica: un’espansione che ha sempre rispettato il territorio circostante senza mai violarne la bellezza.

Tutto sembra essere sospeso nel tempo e nello spazio in questi 19.000 ettari di area protetta, caratterizzati da un paesaggio unico nel suo genere, “forgiato” 35 milioni di anni fa, tra l’Eocene superiore e l’Oligocene inferiore, grazie ad una serie di processi vulcanici verificatisi nell’antico mare euganeo.

Si sono formate colline che conservano aptici associati alle ammoniti nella zona di Fontanafredda.

Ossa e denti di pesci preistorici, conchiglie e gusci di ricci di mare, conservati nei sedimenti del passato, rappresentano un grande “acquario” di fossili: il Museo geo-paleontologico di Cava Bomba (Comune di Cinto Euganeo), con sale espositive e un percorso esterno, permette di approfondire la conoscenza della geologia dei Colli Euganei.

Mettersi in movimento… a piedi

A riportarci al nostro tempo sono i vari sentieri del Parco Regionale dei Colli Euganei: percorrendoli si apprezza il profilo dei poggi perfettamente conici, alternati a pendii dolcemente arrotondati.

In questa fitta rete di itinerari sono 16 i percorsi ufficiali curati dall’Ente parco e tra questi spicca soprattutto l’Alta Via dei Colli Euganei e il Sentiero del Monte Venda, che grazie a “Casa Marina” si esalta in particolar modo l’aspetto naturalistico, turistico ed educativo dei Colli Euganei e risulta accessibile in parte anche ai disabili.

Il Centro Visite e di Educazione Ambientale del Parco, Ostello con 24 posti letto e cucina tipica, ma anche sede del giardino botanico che raccoglie i numerosi ambienti dell’area protetta con le piante che la caratterizzano, sorge sul versante orientale del monte Venda.

Casa Marina è aperta anche nei fine settimana per offrire a escursionisti e visitatori un punto di appoggio per trovare ristoro e informazioni sui sentieri e sull’area protetta.

Inoltre, grazie alla Stazione di osservazione astronomica del Parco delle Stelle di Casa Marina ci si può abbandonare a un’emozionante parata astrale pensando alla distanza che separa noi piccoli uomini da altri mondi sconosciuti.

Serate di divulgazione astronomica, incontri a tema, con proiezioni e discussioni presentate da professionisti e astrofili esperti a cui seguirà l’osservazione guidata con telescopi e strumenti astronomici. dell’universo di stelle e pianeti che sovrasta la nostra Terra. Associazione Astronomica Euganea, in collaborazione con il Parco Regionale dei Colli Euganei.

Il costante aumento di richieste da parte dei fruitori del territorio ha spinto l’Ente Parco a prendere in gestione nelle colline meridionali anche l’Ostello della gioventù di Valle San Giorgio, di proprietà del Comune di Baone, dove peraltro è possibile noleggiare biciclette per visitare i centri di Arquà Petrarca, Este e Cinto Euganeo.

Altrettanto ampia e di qualità è l’offerta turistica proposta dalle aree termali note fin dai tempi antichi: Abano Terme, Montegrotto Terme, Battaglia Terme, Galzignano Terme e Teolo sono oggi rinomati centri termali anche in ambito europeo.

 

Alta Via dei Colli Euganei: il trekking!

E’ l’itinerario ufficiale del Parco, è un percorso circolare di 42 chilometri che inizia presso Villa di Teolo, località strategicamente vicina ad Abano Terme, a Padova e ai collegamenti autostradali, e attraversa il gruppo centrale dei colli.

Lasciandosi alle spalle la trattoria Vecchio Tram, dove in passato arrivava il treno da Padova centro, ai piedi della strada provinciale per Teolo si gira a sinistra e dopo il tratto iniziale in falsopiano si supera lo scolo Degora e l’azienda agricola Maltese Baroni, si prosegue in direzione nord lungo la strada sterrata che gradualmente prende quota sulla dorsale del monte Arrigon.

Il sentiero prosegue nella penombra del bosco lungo la ripida cresta del monte Pirio, per poi attraversare a sud un bosco di castagni e carpini e scendere ripidamente verso l’agriturismo “Ca’ Noale” e il ristorante Settimo Cielo.

All’altezza della trattoria Baiamonte si lascia a destra la strada provinciale Torreglia-Castelnuovo, la sterrata guadagna quota, alla sella (437 m) con il monte Venda (601 m, la cima più elevata dei 103 rilievi euganei) si scende verso il rifugio “Re del Venda” e l’azienda vitivinicola Ca’ Lustra.

Il sentiero attraversa la dorsale meridionale del monte Fasolo, qui inizia uno dei tratti più aperti e suggestivi del percorso che conduce al monte Gemola.

A Villa Beatrice d’Este, ex monastero del ’200, si gira a destra costeggiando il muro di cinta, si svolta ancora a destra in discesa fino alla strada asfaltata. Presso Villa Beatrice d’Este, nel punto più meridionale dell’Alta Via, seguendo il sentiero F si può raggiungere l’ostello Colli Euganei di Valle San Giorgio.

Tornando al percorso principale, si gira a sinistra e dopo 400 metri si arriva alla chiesa di Santa Lucia, monumento nazionale risalente al 1450 (antico portale e pala d’altare originale in pietra opera di Pietro Lombardo); si devia a destra e con sentiero pianeggiante si percorre il versante nord-ovest del monte Rusta, fino ad incrociare e attraversare la provinciale nr 99 Fontanafredda – Faedo.

Si prosegue su strada asfaltata per circa 200 metri, quindi si gira a destra e si guadagna quota fino alle vecchie case Frison dopo aver costeggiato l’azienda agricola “Monte Brecale”.

Arrivati al maestoso albero di gelso, si gira a sinistra.

Costeggiando un vigneto ci si trova alle pendici del monte Brecale; il sentiero tra castagni e maronari passa dietro ad un’azienda agricola, percorre un viale di ulivi, alla fine del quale si gira a destra fino alla località Alto Brecale.

A casa Toniolo, sulle pendici del Venda, si prende a sinistra per il sentiero che percorre tutto il versante sud del colle. Presso l’agriturismo Alto Venda, si gira a destra per il vecchio castagneto e, valicata la sella tra Vendevolo e Venda, si percorre il versante ovest del Venda fino ad incrociare il sentiero che sale dai “Laghetti”.

Si gira a destra fino a un bivio, proseguendo poi a sinistra per raggiungere dapprima i roccioni detti Denti della Vecia e per ripido sentiero in discesa, tra castagni, frassini, roverelle e rari faggi, la Trattoria Al Sasso.

Attraversata la SP 10 si segue il rio Contea costeggiando le Forche del Diavolo fino al Passo del Vento. Si prosegue lungo l’asfalto per circa 500 metri, quindi si gira a destra finché scendendo ripidamente si riattraversa il rio Contea giungendo al Ponte di Riposo.

Attraversata la SP 89 Teolo-Vo’ si percorre via Busa de l’Oro fino all’azienda agricola Martarello, qui si devia a sinistra e per sterrato si arriva alle Case Gomiero. Aggirando il monte Altore, dopo aver attraversato il Calto Albo si arriva alle pendici del monte della Madonna.

Colli Euganei, raccolta olive – Foto Nicola Milani

Si sale per raggiungere l’oratorio di S. Antonio Abate, in stile romanico (sec. XIV), proseguendo fino alla cima del Monte della Madonna, un affaccio incantevole sulla pianura.

Si segue un tratto in discesa lungo strada asfaltata fino al primo tornante, dove si gira a sinistra nel bosco di castagni che termina a Passo Fiorine, area verde particolarmente bella dove il Parco Regionale dei Colli Euganei ha realizzato il Parco Avventura Le Fiorine, adatto a grandi e piccini.

Si riprende a salire per la strada bianca fino alla cima del monte Grande; prendendo il sentiero della cresta sud, si scende e in breve si arriva alla strada asfaltata, attraversata la quale si riprende via del Gruppetto, con una pendenza estrema, fino a Villa di Teolo.

SCHEDA TECNICA DELL’ITINERARIO

Località di partenza e arrivo Presso Trattoria “Vecchio Tram”, loc. Villa di Teolo / Difficoltà T / Dislivello 2000 metri circa / Lunghezza del percorso 40,6 chilometri + deviazioni / Tempo di percorrenza 10 ore circa Località di arrivo Villa di Teolo

Testo di Enrico Bottino – Foto Ente Parco

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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