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Obiettivo ciaspole: Val Gardena

Categorie: Italia, Reportage
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Sella, Sassolungo e il Parco Puez Odle: tra le bianche dolomiti dei ladini, tra natura, cultura e tradizioni.

Uno scenario unico, con montagne che non temono confronti: bianche distese di neve, dalle quali spiccano agili vette dolomitiche di incomparabile bellezza ed eleganza, tali da rendere la Val Gardena celeberrima in tutto il mondo, prezioso scrigno di cultura, arte e tradizioni.

I gruppi di Sella, Sassolungo e Odle sono le cime principali della Val Gardena.

Il gruppo del Sella ha un aspetto massiccio e compatto: pareti impervie, di un pallido grigio, impreziosito da sfumature di neve bianca si innalzano irte come i bastioni di una fortezza, solido gendarme che sorveglia l’accesso alle valli ladine.

Un occhio più attento, però, non potrà non essere rapito dall’insieme di guglie, pinnacoli, torrioni e forre che compongono un’architettura naturale tra le più varie delle Alpi.

Quattro passi…

Ai piedi del massiccio si stendono i passi di Campolongo, Gardena, Pordoi e Sella, così descritto da Hermann Delago: “Il Passo Sella è il più bello di tutti i passi delle Dolomiti e nessuno si sognerà mai di contraddire questa asserzione”.

In effetti, dal passo e dalle zone limitrofe la visuale è di rara imponenza e grandiosità. Particolarmente suggestive sono le tre Torri del Sella, contrapposte all’imponente mole della Marmolada, con il suo cangiante ghiacciaio.

Il Passo Gardena (m 2121), tra le rocce del Sella e quelle del gruppo del Cir, è una veloce via di comunicazione tra la Val Gardena e la Val Badia. Questi valichi, con il Passo di Campolongo e il Passo Pordoi, sono le tappe del famoso “Sella Ronda”, il periplo del massiccio, percorribile in auto o a piedi, d’estate, e con impianti e sci, d’inverno.

Dal Passo Sella, contrapposto alle Torri del Sella, svetta il Sassolungo, austero signore della Va Gardena della quale è la vetta simbolo, da qui diviso in tre distinte montagne: il Sassolungo, la Punta delle Cinque Dita e la Punta Grohmann, dal nome del grande alpinista Viennese, primo scalatore di parecchie vette dolomitiche, tra le quali anche la Marmolada, “Regina delle Dolomiti”. Grohmann fu anche grande divulgatore di informazioni sia turistiche, sia alpinistiche, scrivendo testi, disegnando cartine e tenendo varie conferenze.

Notevole, per la promozione turistica della valle, anche il ruolo della Sezione Gardena del Club Alpino Austro Germanico che, fondata nel 1885, aprì ed attrezzò vari sentieri e costruì i primi rifugi.

Nello stesso anno fu fondata la prima associazione turistica degli albergatori di Ortisei, una vera antesignana di quella che sarebbe stata la prima risorsa economica del futuro.

Altra peculiarità della Val Gardena è il Parco Naturale Puez Odle, autentica isola dolomitica che si estende anche nel territorio della Val Badia e della Val di Funes. Istituito nel 1977, è situato in una delle zone più famose dell’intero arco alpino. Nonostante ciò è un luogo selvaggio, solo sfiorato marginalmente dagli impianti di risalita e luogo ideale per muoversi con le ciaspole.

Il Parco Naturale Puez Odle non è solo un balcone sul Sella, sul Sassolungo, ma è anche di per sé stesso un luogo dai panorami unici, basti pensare alle Odle, alla Stevia, al Sassongher, tutte cime dall’estetica pura e raffinata, agile e sfuggente.

Oltre alla tutela ambientale, scopo dell’area protetta è anche la ricerca scientifica, così come la protezione e rivalutazione del maso, tipica costruzione rurale in legno e pietra, composta da stalla, fienile e abitazione.

Notevole è l’importanza storica dell’artigianato gardenese. È sufficiente passeggiare per le vie dei paesi per notare esposti statue lignee di vario genere. La scultura nasce come passatempo nei lunghi inverni, durante i quali la valle rimaneva a lungo isolata. I gardenesi esportavano poi, durante l’estate, giocattoli e statue in legno in tutta Europa.

Oggi numerosi itinerari, da percorrere con le ciaspole, consentono di trascorrere indimenticabili giornate a contatto con la natura, soprattutto nel Parco Naturale Puez Odle e nel Parco dell’Alpe di Siusi, comodamente raggiungibile con gli impianti di risalita che ne lambiscono i confini, lasciando poi spazio a ondulate distese nevose, teatro di gioco per gli amanti dell’escursionismo invernale.

I nostri itinerari:

Testo e foto di Cesare Re

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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