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Il Paesaggio Sonoro: cammina Molise!

Categorie: Italia, Reportage
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Il Paesaggio Sonoro. Alla ricerca di Itinerari, Autori e Brani

(A cura di Chiara Carrarini)

Udire è toccare a distanza. L’utilità del tatto si fonde con la socialità ogni qualvolta la gente si unisce per ascoltare qualcosa di speciale” (Murray Shafer). Suono visualizzato e visionario che si estende oltre i confini …

 

In 24 anni, il “cammina, Molise!”, ha portato a camminare sui sentieri e sui tratturi molisani migliaia di camminatori provenienti da ogni parte d’Italia ed anche dall’estero.

L’obiettivo in questi anni è stato ed è quello di promuovere la cultura, la bellezza, l’ospitalità del Molise, le sue aree interne.

I paesi della provincia di Campobasso e quelli di Isernia sono stati attraversati tutti e qualcuno più di una volta, ma i percorsi lungo il Cammina Molise cambiano continuamente senza mai ripetersi.

In effetti, il camminatore ha un ruolo attivo, diventa il protagonista della camminata, interagisce con tutto quello che gli succede intorno. Cammina, balla, canta, suona, dialoga con chi gli si trova accanto, familiarizza, ascolta ed impara perché viene accolto dalla gente del posto. Così ad emergere, passo dopo passo, è il senso genuino dell’ospitalità. Il cammino è conviviale.

 

Giovanni Germano, molisano e presidente dell’associazione La Terra da cui è nato Cammina Molise! afferma:

Se qualcosa ho capito in questi due decenni, da camminatore, portando i piedi da un paese all’altro, in tutti i 136 comuni molisani, e da architetto, volgendo lo sguardo del professionista sui centri storici e sul territorio, è che la vera ricchezza del Molise me la son ritrovata proprio sotto i miei piedi e davanti ai miei occhi.

La vera ricchezza del Molise è costituita dal patrimonio storico, archeologico, culturale, ambientale ed enogastronomico dei suoi borghi e del territorio delle aree interne. Dal basso, come l’associazione

La Terra (che ho l’onore di presiedere), così tante altre associazioni presenti sul territorio, le Pro Loco, tanti sindaci, in particolare quelli che resistono caparbiamente dentro le trincee dei loro paesi, e tante singole energie preziose e appassionate hanno capito da tempo che le aree interne, con le loro ricchezze, possono rappresentare il fulcro di una possibile ripresa dell’intera Regione”.

La manifestazione, da sempre, si svolge nella prima metà del mese di agosto di ogni anno, per 4 giorni consecutivi. I percorsi sono all’incirca di 10 /15 km e uniscono paesi differenti.

Quest’anno per festeggiare i 25 anni, l’iniziativa durerà ben 6 giorni dal 3 all’8 agosto. Saranno giorni di festa, ma anche di riflessioni; un’occasione per confrontarsi sul lavoro svolto da oramai tanti anni, caratterizzato da impegno e passione.

Il semplice gesto del cammino ha creato sinergie che hanno dato giusto valore alle aree interne, promuovendo passo, dopo passo, un turismo mitigato attraverso il progetto “Molise, terra di cammini”. 

Per Giovanni Germano, coordinatore di Cammina, Molise! “Turismo mitigato, come lo intendiamo noi, vuol dire turismo adattato alle attuali e reali esigenze delle nostre terre. Non ci interessano i grossi numeri e le grosse concentrazioni per dar vita ad un “cammina, Molise! tutto l’anno. Ci interessano le dovute proporzioni per rianimare l’auspicato riequilibrio economico-culturale della nostra campagna rispetto alla città. Il turismo mitigato che auspichiamo noi si basa sulla cosa più semplice e naturale che l’individuo possa fare: camminare. Siamo convinti che il cammino, nella sua semplicità, possa portare linfa nel territorio delle aree interne”.

In occasione della XXV° edizione, il percorso non sarà continuo, ognuna delle sei tappe porterà i camminatori in zone diverse della regione. In particolare, la quinta tappa celebrerà questi 25 anni a Duronia, il paese che ha dato l’origine alla manifestazione. In effetti, il tutto iniziò nel 1995 quando 30 persone (i più, molisani residenti a Roma) decisero di recarsi a piedi da Roma a Duronia, percorrendo circa 200 km in 4 giorni per festeggiare il primo anno di vita de “La vianova”.

La vianova”, è il nome del mensile di informazione fondato nel 1994 e stampato fino al 2003. Lo scopo era quello di riuscire a mettere a confronto le forze più vive e disponibili dei borghi molisani per comprendere come rivitalizzare il territorio.

 Questo cammino così, è riuscito a promuovere con originalità ed efficacia il territorio molisano sia a livello culturale che a livello turistico perché di anno in anno, la composizione dei partecipanti è diventata davvero eterogenea e numerosa.

Ci sono persone che partecipano oramai da anni e altre che provano questo cammino per la prima volta.

E’ davvero una esperienza unica a livello nazionale e si realizza grazie alla costanza e alla tenacia degli organizzatori e alla collaborazione con il miglior associazionismo di base molisano, la disponibilità di tanti amministratori locali, l’ospitalità dei paesi attraversati e la bellezza di chi vi partecipa: vero capitale umano in divenire!

Durante i percorsi c’è la cosiddetta cattedra itinerante delle associazioni che illustrano ai marciatori le caratteristiche storiche, archeologiche e naturalistiche delle zone attraversate.

E’ possibile ammirare e “sentire” questo territorio poco antropizzato e dunque raggiungere a piedi, in modo lento e ravvicinato i paesaggi, i paesi, il cibo, le aree protette, i siti archeologici, la costa, la montagna, le tradizioni…

Dal 2015 è nato “Cammina, Molise! in Argentina”. Giovanni Germano sottolinea come “Le Associazioni dei Molisani che hanno organizzato l’evento insieme all’A.C. La Terra, gli Enti e le Agenzie turistiche contattate, tutti sono convinti che in terra argentina esiste una potenziale carica turistica pronta ad esplodere per raggiungere le terre molisane. La semplicità e la peculiarità con cui il cammina, Molise! si è presentato agli Argentini, ha risvegliato e rafforzato il desiderio di tornare nei propri paesi d’origine a tanti emigranti, ormai avanti negli anni, ed ha colpito l’immaginario di tanti loro discendenti, giovani e meno giovani, vogliosi di venire a conoscere le terre dei loro avi, così diverse dalle terre argentine.

Leggere “Resteranno i Canti”(Bompiani, 2018) di Franco Arminio, durante o dopo il cammino molisano è anche questa una esperienza che coinvolge l’intero tessuto corporale.

Per lo scrittore, le parole nascono nel silenzio e ridanno voci ai paesi spopolati. L’organo della vista son le parole, molto prima degli occhi.

Nelle sue poesie si sente anche questa regione: la terra dai molteplici piccoli paesi abbarbicati su montagne o dorsali dominanti da vallate bellissime, la terra dei tratturi, la terra di distese boschive, la terra di un territorio aspro e difficile, ma bellissimo, ancora in buona parte intatto.

Nella parte “Emigranti” questa poesia:

Castelnuovo di Conza, Santomenna,

Gallo Matese, Duronia, Rosello,

Paludi, Salle, Gildone,

Faeto, Castelgrande, Tripi, Lupara, Villarosa,

Roseto in Val Fortore, Conza della Campania.

Ricordatevi questi nomi,

sono alcuni dei paesi più feriti

dall’emigrazione.

Questi paesi sono relitti ad alta quota,

monasteri dello sconforto,

barche che affondano

e portano a galla il sacro”.

In questi versi: l’Amore e la Terra, il corpo e l’Italia, la morte e lo stupore.

In fondo l’autore stesso in “Istruzioni per l’uso” ci invita a leggere le poesie “Leggiamo le poesie insieme ad un barista, a un benzinaio, a un notaio, offriamole a chi ci ama, a chi ha avuto un dolore. Offriamo poesie agli anziani, ai non vedenti, alle persone sole, anche agli animali: la poesia ha molto amato gli animali, e ne è ricambiata. E infine non bisogna dimenticare di far sentire i versi alle piante. Leggiamo poesie a una rosa: la rosa profuma di più”.

Dunque un invito

Sereno

e senza speranza,

esci di casa,

guarda.

Segui la terra,

regala le tue vertebre

ai passanti.

Alla fine dei tuoi giorni

resteranno

le tue imprudenze,

più che gli indugi,

resteranno

i canti.”

Per questo cammino, la traccia sonora è quella dell’animazione folclorica (musica, ballo e canto), costituita da marciatori-musici, il gruppo folk “Lo scacciapensieri” nato all’interno della manifestazione, ma soprattutto c’è un filmato Il Molise che cammina, un passo dopo l’altro realizzato dall’A.C. La Terra in occasione della XX edizione, con la regia di Antonio Ruggieri, il supporto tecnico del “Gruppo Kerem” e quello grafico di Giovanni Ruggieri. 

Ad emergere è la voce dei protagonisti diretti.

Si raccolgono memorie/storie perché … ogni cammino è un discorso.

E allora buon paesaggio sonoro fatto di più voci: parole/passi …!

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