Pantelleria, l'isola - vulcano | Trekking.it

Pantelleria, l’isola – vulcano

Categorie: Italia, Reportage
0

Paradiso dei geologi per l’opportunità di vedere in tempo reale le trasformazioni di un sistema vulcanico ancora attivo, l’isola non nasconde la propria antica origine neppure agli escursionisti che si avventurano per i suoi sentieri.

Pantelleria è la parte emersa di un antico complesso vulcanico ancora attivo che per i due terzi rimane sotto il livello del mare, fino ad una profondità di circa 1200 m.

La storia geologica del vulcano si perde nella notte dei tempi. La formazione è datata tra i 300 mila e i 180 mila anni fa, con l’ultimo periodo iniziato con la deposizione del cosiddetto tufo verde e l’ultima eruzione datata circa 7000 anni fa con la colata del Khaggiár a Kúddia Randázzo.

Le favare e le rocce: il vulcano che vive

Ogni angolo testimonia ancora l’attività vulcanica, nel terreno e dalle rocce, risultato della sedimentazione del materiale eruttato nei millenni.

Si calcolo che  tutto ebbe inizio circa 300 mila anni fa, fino alla fuoriuscita della colata del Khaggiár con la quale l’isola emerse definitivamente nel 5000 a.C. circa.

Le fumarole, favare nel dialetto locale, sono tra le manifestazioni più spettacolari del vulcano.

Si tratta di emissioni di vapore d’acqua mista ad anidride carbonica e altri composti che possono raggiungere i 100 gradi di temperatura. La Favara Grande, la favara della Vecchia Caserma e quella del Monte Gibele sono le più importanti.

Non solo gli sbuffi di vapore ci ricordano l’origine dell’isola, ma anche le rocce, eredità delle antiche colate, come quella del Khaggiàr.

A volte hanno forma stravagante, altre geometriche, come quelle che si trovano lungo il sentiero che conduce al Laghetto delle Ondine, una piccola vasca di scogliera al riparo dalle onde.

 

Saune naturali e sorgenti minerali

Il vulcano ha regalato all’isola anche sorgenti e saune naturali, note fin dai tempi più antichi agli abitanti dell’isola.

Il coloratissimo Lago Specchio di Venere – uno dei simboli dell’isola – è infatti alimentato non solo da acqua piovana ma anche dalle sorgenti calde della terra.

Le sorgenti sono presenti ed esercitano la loro influenza un po’ ovunque, anche sulla costa.

È il caso di Niká, una piccola insenatura sotto un costone con una sorgente d’acqua termale che mantiene la temperatura intorno ai 40 gradi.

Si tratta di vere proprio vasche naturali nelle quali è possibile immergersi tra gli scogli.

Tra le più spettacolari ci sono sicuramente le tre vasche della grotta di Sataría di quelle di Gadìr e Scauri, antico porto fenicio

Un’altra sauna naturale nota fin dall’antichità si trova a Benikulá, nella contrada di Sibá, ed è composta da due zone, una esterna con vista sulla pianura di Monastero con le dukkéne, i sedili in pietra, e una interna con la temperatura che raggiunge i 38 gradi.

 

Potrebbe interessarti anche:

A proposito dell'autore

La Redazione

La Redazione di TREKKING&Outdoor è il gruppo di appassionati e professionisti che si occupa della cura dei contenuti di questo portale. Gli articoli e i contenuti che riportano la nostra firma sono frutto di un lavoro di squadra.

Non ci sono commenti

Lascia un tuo commento