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Passeggiate valdostane: il fascino delle strade rurali

Categorie: Italia, Reportage
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Piccole e grandi vie hanno assolto da sempre la funzione storica di luogo d’incontro e di scambio. Ancora oggi grazie agli itinerari escursionistici che ripercorrono tracciati storici, in Valle d’Aosta si possono scoprire paesaggi affascinanti e ammirare un patrimonio naturale di rara bellezza.

Le Alpi nascondono luoghi selvaggi, spesso raggiungibili solo da alpinisti o escursionisti esperti: molte valli e vette sono tuttavia nel tempo diventate facilmente accessibili grazie alla presenza di strade sterrate, un tempo create per scopi militari, oggi tracciate per servire alpeggi o impianti di risalita.

Quando le carrarecce sono saggiamente chiuse al traffico, possono rappresentare un’opportunità sia per gli appassionati di mountain bike, sia per gli escursionisti che amano camminate tranquille. La Valle d’Aosta è in questo senso luogo ideale, dal momento che le interpoderali sono solitamente chiuse ai mezzi motorizzati: percorrendole, si raggiungono laghi ed alpeggi, talvolta vette, con itinerari in genere alla portata di tutti.

Le facili escursioni sono altresì un’occasione per avvicinarsi al mondo rurale, rappresentando un’opportunità per conoscere la vita degli alpeggi, alcuni dei quali organizzano vere e proprie giornate (Alpages ouvertes), durante le quali i turisti possono vivere i momenti più significativi della quotidianità dei pastori, chiudendo la visita con polenta e formaggi tipici. Le strade rurali talvolta attraversano vigneti, valorizzati per ottenere vini oggi apprezzati dai più esperti sommelier, come accade ad esempio tra Morgex e La Salle o nella zona di Arvier; altre volte le carrarecce passano accanto agli antichi rii creati nel Medioevo a scopo irriguo, attraversano antiche borgate o salgono laddove artigiani del legno divenuti artisti espongono le loro pregevoli sculture, trasformando la camminata in una visita culturale. Gli itinerari su carrareccia, quando sono sicuri rispetto alla caduta di valanghe, sono anche perfetti per camminate con le ciaspole.

Testo e foto di Claudio Trova

I nostri itinerari

 

Letture consigliate

PASSEGGIATE VALDOSTANE

Trenta itinerari inconsueti tra splendide cime, luoghi affascinanti e incantevoli laghi. «Passeggiate valdostane» di Claudio Trova, Musumeci editore, offre la possibilità di scoprire sentieri e panorami meno conosciuti, per nuove emozionanti avventure.

Scritto da un ricercatore, già autore di numerose guide escursionistiche sulle Alpi Occidentali, il volume propone itinerari per tutti, con tempi di percorrenza contenuti e senza particolari difficoltà, a piedi o in mountain bike. Il libro offre la possibilità di scoprire panorami di vallate più turistiche, come la Valtournenche, la Val d’Ayas, la val di Cogne, senza tralasciare luoghi meno frequentati, ma ad alto valore paesaggistico e ambientale, come la val Clavalité e la valle di Champorcher. I percorsi sono completi di fotografie, di descrizioni dettagliate, dai dislivelli ai tempi di percorrenza, con eventuali lievi difficoltà. Ogni percorso è affiancato da un approfondimento che comprende temi di carattere storico, culturale oppure antropologico.

Info: guida di Claudio Trova, Musumeci Editore – Saint-Christophe (Aosta) – 128 pagine – Euro 12,90

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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