Piemonte: tutti i percorsi e gli itinerari di trekking! | Trekking.it

Piemonte: tutti i percorsi e gli itinerari di trekking!

Categorie: Italia, Reportage
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Percorsi adatti a soddisfare ogni appassionato di trekking

Il Piemonte grazie alla sua splendida corona di cime e alla vasta rete di sentieri adatti ad ogni tipo di escursionista, è la meta ideale per chi ama l’outdoor e la vita all’aria aperta.

Una ricca rete sentieristica consente di scoprire valli, parchi naturali, incantevoli laghi di montagna, tracce di arte e di cultura, tra fortezze, sacri monti e borghi alpini. Compito nostro farvi riscoprire, passo dopo passo, la suggestione di una delle regioni più belle d’Italia, dove 153 anni fa è nato il Club Alpino Italiano e che ospita il Museo Nazionale della Montagna.

Camminare in Piemonte

In Piemonte una lunga e ininterrotta rete di sentieri sale lentamente dalla pianura fino a inoltrarsi sui massicci centrali della catena alpina. Valli, laghi, boschi e alpeggi, testimonianze di vita nobile e vita contadina, riempiono il variegato territorio della sezione occidentale dell’arco alpino: una porzione solida e “compatta”, composta da imponenti e aspre montagne dalle vette acuminate che vegliano solenni sull’intero Piemonte.

Le Alpi Marittime, Cozie, Graie e Pennine appaiono dalla piana come una invalicabile muraglia che senza soluzione di continuità abbraccia la regione a ovest, rappresentando un sipario naturale per i dolci paesaggi collinari delle Langhe, del Monferrato e del Vercellese.

Piemonte: in montagna, in collina, al lago

A sud il sistema alpino si salda a quello appenninico, dove antiche vie del sale valicano lo spartiacque ligure offrendo accesso al mare. Questa è una montagna meno spettacolare, non si annoverano cime dalla severa bellezza, però è qui che camminando si viene a contatto con identità perdute, con ritmi regolati dalle stagioni, con frammenti di vita rurale caduti in disuso.

La genesi d’ambienti architettonici tipici – dai nuclei abitati fortificati alle case sparse, dalle cascine alle strutture rurali minori – è il frutto di una logica fatta di sottigliezze, praticità, convenienza, dell’evolversi delle condizioni di vita delle comunità montane.

Ma la storia della cultura piemontese parte anche dal “grande fiume”, il Po, che ha le sue sorgenti ai piedi di sua maestà il Monviso, una delle vette più famose al mondo insieme al Gran Paradiso e al Monte Rosa, indiscusso “signore” della Valsesia.

Il Po nel suo lungo viaggio attraversa un gradevole paesaggio collinare che fa da cerniera tra la catena delle Alpi e la pianura, un paesaggio punteggiato da isolate chiesette, case coloniche, borghi medioevali, un paesaggio “disegnato” dall’uomo con i suoi vigneti, gli alberi da frutto, campi coltivati e delimitati da piccoli corsi d’acqua, pioppi e alti salici.

 

PIEMONTE: I GRANDI SENTIERI

Per chi ama la sfida, una classica tra le lunghe escursioni è la GTA: la Grande Traversata delle Alpi, inaugurata negli anni Settanta, si snoda dai monti di Domodossola fino alle Alpi Liguri, attraverso l’arco alpino occidentale, dalla Valle Tanaro fino all’Ossola, per circa 1.000 km, toccando i ghiacciai del Monte Rosa, i 4000 del Gran Paradiso, divenuti leggende dei pionieri dell’alpinismo, e il “gigante di pietra” Monviso dove si trovano le sorgenti del fiume Po.

Grazie ai tanti itinerari di raccordo che scendono a fondovalle non bisogna necessariamente percorrere tutte le tappe (5 – 8 ore di marcia ciascuna). Il percorso è identificato da segnaletica bianca e rossa con scritta GTA.

Alpi Marittime, Valle Gesso (Ph Enrico Bottino)

L’Anello del Monviso è un anello che tocca le tre valli che si dipanano ai piedi del re delle Alpi Cozie: la Valle del Po, la Valle Varaita e la francese Valle del Guil. Il giro classico può essere portato a termine in cinque giorni partendo da Castello di Pontechinale per la Val Varaita, o Pian del Re e Oncino per la Valle Po. I punti di appoggio sono rappresentati dai rifugi Alpetto, Giacoletti, Mont Viso, Quintino Sella e Vallanta.

Molto interessante è anche il Tour del Monte Rosa: nove tappe che toccano 6 diverse valli, da quote minime come i 1600 metri di Zermatt (potenziale punto di partenza/arrivo), fino ai 3317 metri del Passo del Teodulo (attraversamento di un tratto di ghiacciaio). Segnavia giallo dai contorni neri, al cui interno è riportata la sigla TMR in color nero.

I Percorsi Occitani si snodano ad anello attraverso l’intera Valle Maira, inizialmente tortuosa ma di più ampio respiro verso i bacini glaciali di Acceglio e Chiappera. Sono 16 tappe lungo le quali s’incontrano locande, rifugi, aziende agrituristiche che offrono ospitalità come posti tappa. Il sentiero è segnalato da tacche gialle e cartelli con la dicitura P.O.

Tra la Valle Susa e Torre del Colle si snoda invece il Sentiero Balcone che deve il suo nome alle splendide vedute panoramiche sia sulle cime sia sulla sottostante pianura. Sono 5 tappe con apposita segnaletica, alcune impegnative per il dislivello. La partenza è da Monpantero (frazione di San Giuseppe), il sentiero fa tappa poi a Rio Rocciamelone, Pavaglione, Maffiotto, Pratobotile ed infine giunge a Sant’Ambrogio. 

Importante è il tratto piemontese della Via Alpina, sistema che percorre l’intero arco alpino dalla Slovenia al Principato di Monaco, attraverso 5 percorsi e oltre 300 tappe, con veri e propri itinerari tematici sulla storia e i sapori tipici.

I sentieri della Via Alpina non presentano mai difficoltà alpinistiche, ma sono pensati per accompagnare il trekker in una straordinaria scenografia naturale. Nel Cuneese si sviluppano 25 tappe, per buona parte sul GTA: il percorso rosso da Col Maurin (Alta Valle Maira) a Col di Nava, il percorso blu da Pian della Regina a Chiappera attraversando le Valli del Po, la Val Varaita e la Val Maira.

Insieme al Passo del San Bernardo, la Valle di Susa è una delle due porte di accesso della Via Francigena verso l’Italia. Gli itinerari che ripercorrono il famoso tracciato religioso sono due. Il primo parte da Olux, prosegue oltre Torino e da Chieri transita nel Monferrato, nell’Astigiano, fino a Voltaggio in Alta Val Lemme. Il secondo itinerario comprende le zone del Canavese e del Vercellese, con partenza da Settimo Vittone e arrivo a Vercelli.

Se scendiamo di quota possiamo percorrere a piedi o in mtb le 6 tappe della Grande Traversata della Collina che uniscono Moncalieri a Chivasso, attraversando la collina torinese e la fascia fluviale del Po e il Parco della Maddalena. La GTC è lunga circa  65 chilometri con dislivello in salita di 1507 metri e in discesa di 1387 metri. La segnaletica è la stessa della GTA ma con scritta GTC.

In un ambiente collinare si sviluppa anche il Grande Sentiero del Roero: dodici chilometri di rara spettacolarità, da Bra a Montà, dove l’erosione ha creato un paradiso per botanici, geologi e semplici escursionisti. Il Grande Sentiero del Roero, contrassegnato con la sigla S1, unisce i dieci comuni attraversati dalle “Rocche”.

Percorribile sia a piedi che in  bicicletta è anche la Grande Traversata del Biellese, uno dei più lunghi sentieri d’Italia, che si svolge in gran parte a quote moderate o in pianura. L’itinerario escursionistico, inaugurato nel 1998, si estende per più di 200 chilometri di facili sentieri e stradine pedonali, dotati di segnaletica e pannelli illustrativi; include aspetti ambientali, culturali e antropici.

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La Redazione

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6 comments

  1. giorgia 26 Aprile, 2019 at 12:08 Rispondi

    Buongiorno, l’articolo è molto bello, volevo solo segnalare che al paragrafo Grandi Sentieri, manca una Grande Traversata (ne ho appena fatto un tratto bellissimo nelle vacanze di Pasqua) GTL (grande traversata delle Langhe),
    “L’itinerario escursionistico denominato “Grande Traversata delle Langhe” unisce Saliceto a Santo Stefano Belbo, percorrendo le dorsali che separano le valli Belbo, Bormida ed Uzzone” (http://www.langheroero.it/itinerari-outdoor/alta-langa-grande-traversata-delle-langhe) circa 60 km di bellezza incontaminata…
    giorgia

  2. Paola Quattrocchio 4 Maggio, 2019 at 16:56 Rispondi

    Buongiorno scusate l’intrusione, vi leggo sempre con piacere e vi ringrazio per il servizio che fornite. Vorrei chiedere se sapete indicarmi percorsi che si possono fare con il cane.. E se conoscete siti o gruppi che condividono trekking con questi animali.

    • Enrico Bottino 6 Maggio, 2019 at 16:27 Rispondi

      Gentilissima Paola,
      l’importanza del trekking con i nostri amici a quattro zampe è la socializzazione tra cani, quindi l’importanza dell’escursione con il cane non è tanto legata al tipo di itinerario quanto alla possibilità di aggregare più cani che stringono amicizia tra loro. Per i cani deve essere un momento veramente socializzante, quindi non è tanto importante il percorso (e pertanto la descrizione del sentiero) quanto la presenza di un gruppo di cani insieme ad un educatore cinofilo. Poi, naturalmente, ci sono anche aspetti legati agli itinerari, che trova specificati nell’articolo (aree protette, escursioni notturne, presenza di alpeggi e pascoli e quindi di pastori maremmani protettivi nei confronti del gregge, zecche, ecc ecc). Quindi il vero interesse delle escursioni che gli amici a quattro zampe è il “gruppo”, ossia la possibilità per loro di camminare fianco a fianco con i propri simili in una attività esplorativa che li accomuna.
      Sto guardando in rete, in realtà non ci sono descritti itinerari per i cani, ma sono segnalate associazioni di cinofili che accompagnano questi gruppi di escursionisti e i loro cani. Ne segnalo alcuni a caso, ma ne troverà sicuramente anche nella sua provincia.
      Un cordiale saluto, Enrico

      https://www.turismofvg.it/POI/Map?Filter=2189#Filter=2189&PagerStartIndex=0
      https://www.trekkingtaroceno.it/trekking-dog-adventure/
      https://www.tripfordog.com/itinerario-dog-trekking-in-liguria-camogli-punta-chiappa/

    • Enrico Bottino 22 Luglio, 2019 at 09:46 Rispondi

      Grazie Marisa, noi desideriamo accontentare i nostri lettori e per farlo crediamo nella qualità del lavoro: bisogna avere padronanza dell’argomento (l’escursionismo), conoscere luoghi/itinerari e saperli raccontare con passione e capacità di scrittura. Un bell’impegno, ma gratificante quando viene riconosciuto, soprattutto da voi lettori e utenti del sito. Grazie a nome della redazione e dei nostri collaboratori sul territorio. Enrico

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