Pasturs: un progetto di convivenza tra pastori, orsi e lupi | Trekking.it

Pasturs: un progetto di convivenza tra pastori, orsi e lupi

Categorie: Italia, Reportage
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In apertura: un gregge di pecore presso la Malga Miller. Foto di Apollonio Tottoli

“Facilitare la convivenza tra grandi carnivori e pastori sulle Alpi Orobie Bergamasche”. È con questa frase tanto concisa quanto chiara che si presenta l’iniziativa Pasturs sul proprio sito web.

Questo progetto, attivato nel febbraio 2016 e coordinato dalla Onlus Eliante con il partenariato di Parco Orobie Bergamasche e WWF Bergamo-Brescia, nasce per dimostrare che una convivenza pacifica tra predatori delle Alpi, greggi e pastori sia possibile e anzi auspicabile. L’iniziativa parte difatti dal presupposto che orsi e lupi siano parte integrante del prezioso equilibrio faunistico alpino, e che quindi la loro presenza sulle montagne della bergamasca vada tollerata e non contrastata con la forza.

Un lupo europeo sale su una roccia. Foto di Tambako the Jaguar

Un lupo europeo sale su una roccia. Foto di Tambako the Jaguar

Per questo motivo Pasturs rigetta un approccio aggressivo nei confronti dei carnivori che spesso mettono a rischio la sopravvivenza dei capi di bestiame degli allevatori, e sposa invece una progettualità legata alla prevenzione. Dopo un lungo periodo di assenza dall’arco alpino, i lupi sono tornati a ripopolare le montagne del Nord Italia a partire dalla metà degli anni Ottanta, mentre per quanto riguarda gli orsi il numero è aumentato a partire dagli anni Novanta, soprattutto grazie alle migrazioni di alcuni esemplari provenienti dalla Slovenia. In entrambi i casi, l’aggressione e uccisione di alcuni capi di bestiame, ha fatto sì che si diffondesse un crescente allarmismo tra le comunità alpine, impaurite dall’azione di questi predatori. Ed è proprio in questo contesto che si vuole inserire l’azione di Pasturs.

Scorci sulle Alpi Orobie. Foto di Alessandro Trezzi

Scorci sulle Alpi Orobie. Foto di Alessandro Trezzi

L’iniziativa – cofinanziata dalla Fondazione Cariplo – formerà dunque gruppi di volontari che andranno ad aiutare sul posto i pastori durante la stagione di alpeggio, coadiuvandoli soprattutto nella sorveglianza notturna delle greggi. Il progetto fornirà anche recinzioni e cani da pastore agli allevatori che ne faranno richiesta (i primi due cuccioli di pastore abruzzese sono arrivati proprio in questi giorni a due pastori di Schipario). Sono 50 i posti disponibili per chi vuole cimentarsi in questa tipologia di volontariato ad alta quota, per passare da un minimo di una settimana ad un massimo di tre mesi a fianco dei pastori.

Il Passo del Vivione, tra Prealpi bergamasche e Alpi Orobie. Foto di Lino M

Il Passo del Vivione, tra Prealpi bergamasche e Alpi Orobie. Foto di Lino M

In questa maniera i volontari danno pratica delle competenze acquisite e i pastori mettono a disposizione le proprie esperienze nel mondo della pastorizia d’alta quota. L’obbiettivo è dunque una diminuzione dei conflitti tra allevatori, greggi e predatori, insieme alla riduzione del rischio di estinzione per questi ultimi. Infine, questa azione di prevenzione andrà a favorire ulteriormente l’allevamento della pecora bergamasca, attività tradizionale molto importante per l’economia locale.

Un sistema Win-Win dunque, in cui ogni anello della catena trae dei benefici senza dover pagare nessun costo salato.

Per maggior informazioni: www.pasturs.org

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