Sci di fondo: 14 itinerari per scivolare sulla neve | Trekking.it

Sci di fondo: 14 itinerari per scivolare sulla neve

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Impronte di candidi binari corrono sulla trapunta di neve che copre il pianoro, disegnano giochi di linee e curve, indugiano ancora una volta per accarezzare l’ultima collina e poi scompaiono nel bosco, lasciandoci la voglia di seguirne le tracce.

Per tutti quelli che non possono fare a meno di percorrere strade, sentieri o tracciati dalle caratteristiche più diverse, mossi dal desiderio di scoprire dove conducono o semplicemente per il piacere di farlo, l’inverno è il momento ideale per sperimentare percorsi nuovi, in uno scenario che veste la natura di bianco e di atmosfere uniche.

Grandi altipiani, piccole valli nascoste e boschi che si perdono tra le montagne ospitano talvolta strade di neve, tracciate con attenzione sul manto immacolato che brilla al sole, in una delicata trama tono su tono, dove la via è tutt’uno con l’intero paesaggio. Leggeri, in un silenzio ovattato, i fondisti scivolano sulla neve in perfetta sintonia con i percorsi preparati apposta per loro, quei nastri bianchi che li accompagnano nell’incontro perfetto tra uomo, natura e atmosfere invernali.

Piste per grandi e per piccini in Val di Sole

L’emozione degli sci stretti

Se le ciaspole rappresentano splendidamente l’escursionismo interpretato in chiave invernale, consentendo di percorrere itinerari innevati altrimenti non accessibili a piedi, non dobbiamo però dimenticare altre opportunità di vivere la montagna nella stagione più fredda.

Lo sci di fondo, nato tra le colline della Norvegia e della Svezia o tra le immense steppe siberiane per consentire agli uomini di compiere lunghi spostamenti sulla neve, si è sempre più affermato come attività sportiva e, negli ultimi anni, ha conquistato anche un numero considerevole di amanti delle attività outdoor nella natura.

L’invito a vivere le emozioni regalate dagli sci stretti è rivolto anche a chi è alla prima esperienza o non ha intenzione di intraprendere un’attività agonistica ma semplicemente provare un percorso insolito scivolando sui binari bianchi, con la possibilità di fermarsi e ripartire in qualsiasi momento, scegliere la distanza che intende coprire e stupirsi ad ogni svolta della pista.

Accedere ad un tracciato di fondo, anche dovendo noleggiare l’attrezzatura necessaria, è sempre decisamente economico in quanto il completo sci, bastoncini e scarpe per l’intera giornata non presenta costi elevati, inoltre, la pista, sebbene nella maggior parte dei casi ottimamente battuta, non è mai accompagnata da impianti di risalita di alcun tipo, fattore che consente di far scendere vertiginosamente il prezzo del biglietto d’ingresso.

Proprio l’assenza di impianti, assieme ad una consistente distanza dalla dimensione più prettamente di massa del turismo invernale, riduce in maniera considerevole l’impatto ambientale dello sci di fondo. Lontani da chiassosi centri vacanza, da alte costruzioni che disturbano la vista e da lunghe file di auto, i fondisti si affidano alla traccia delicatamente disegnata nella neve, unica impronta del loro passaggio, e al ritmo del loro respiro, unico suono che lascia intuire la presenza di questi rispettosi ospiti della natura.

Lo sci di fondo è uno sport che richiede un notevole dispendio di energia, è quindi fondamentale indossare capi traspiranti, non eccessivamente pesanti e in grado di garantire una buona libertà di movimento

I nostri suggerimenti:

Piemonte – In Val Maira – Il paesaggio gioca un ruolo fondamentale per il fondista che non è interessato unicamente ai chilometri da percorrere. La Val Maira è tutta da scoprire.

Piemonte – In Valle Sesia – La pista inizia da Riva Valdobbia, scende inizialmente verso la località Le Rive e volge quindi a ritroso salendo fino alle prime case di Alagna.

Piemonte – In Valle Sesia – 

Valle d’Aosta – Torgnon – La pista Maisonnette offre un itinerario divertente, piuttosto tecnico, ma anche alla portata dei meno esperti.

Valle d’Aosta – Nella conca di Arpy  Le piste di Arpy si sviluppano in un paesaggio caratterizzato verso nord dalla comba di Planaval e dalla Grande Rochere.

Valle d’Aosta – Gressoney – La pista di fondo di Gressoney si sviluppa sul fondovalle, in un ambiente reso piacevole dalla presenza di numerose frazioni con antiche case, alcune in stile Walser, sullo sfondo della severa muraglia dei Lyskamm.

Valle d’Aosta – Valnontey – Si parte dalla pista ampiamente larga dei Prati Sant’Orso e si prosegue per un breve tratto sul pianoro fino a raggiungere il torrente che si attraversa su un ponticello.

Valle d’Aosta – In Val di Cogne  Circondati da alte cime imbiancate, gli appassionati di sport invernali troveranno un’ampia scelta per soddisfare la voglia di neve tra le valli più rappresentative del Gran Paradiso.

Trentino Alto Adige – In Val di Sole – Circondata da alcuni dei gruppi montuosi più famosi dell’arco alpino, come l’Ortles, il Cevedale, la Presanella, l’Adamello e le Dolomiti di Brenta, la val di Sole è il comprensorio sciistico più esteso del Trentino occidentale…

Trentino Alto Adige – In Val Gardena – 25 chilometri di piste sul Monte Pana, noi descriviamo il più lungo ed entusiasmante…

Trentino Alto Adige – Alpe di Siusi

Sul Terminillo – Il comprensorio di piste di fondo del Terminillo, sito in località “Cinque confini”, costituisce attualmente il più importante polo laziale per gli amanti degli “sci stretti”.

 

Austria – Valle del Gail – Da Mauthen si esce costeggiando una delle strade che percorrono la valle, per tornare a seguire la pista battuta che costeggia il Fiume Gail…

Austria – Seefeld – È possibile giungere al punto di partenza con gli sci ai piedi anche dal centro di Seefeld, percorrendo un sentiero innevato che risale la zona di Geigenbuhel.

Testo di Elisa Canepa e Claudio Trova / Foto Claudio Trova, Giacomo Canepa, A.I.A.T Cogne Gran Paradiso / Nicola Gèrard, Consorzio Turistico Alta Pusteria / A.Villgratter, Centro Fondo Gallio / Alessio Barolo, Centro Fondo Passo Lavazè

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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