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Trekking lungo i sentieri del VINO

Categorie: Italia, Reportage
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Da sempre, i colori di ottobre, mese capace di inventare sfumature cromatiche e scenografie, così appariscenti da sembrare a volte non appartenere alla realtà, esternano l’emotività della natura che d’autunno svela la sua anima più creativa e artistica.

Dopo l’esaltazione estiva, i sentieri delle Alpi tornano allo stato di quiete, percorsi solo dagli appassionati che nel pieno dell’estate hanno scelto mete alternative alla voglia di folla e confusione… eppure, stagione dopo stagione, il loro numero aumenta. E con essi la sensazione che l’escursionismo si sia definitivamente affrancato da “sport di nicchia” per coinvolgere una popolazione variegata che comprende persone di ogni età – incredibile il numero di anziani, favoriti anche dal possesso del proprio tempo, patrimonio impagabile – attirate dal fascino della frequentazione dell’ambiente.

Gli obiettivi primari sono il contatto con la Natura e la ricerca delle radici di una tradizione – quella montanara e valligiana – ormai unica a sopravvivere, nel mondo della globalizzazione, al tempo che, con sempre maggiore virulenza, macina ogni singolarità trasformandola in miscuglio indistinto.

Ma è la campagna, quel mondo rurale incredibilmente variegato che determina la personalità di ogni singola regione, il terreno di gioco di questo articolo d’autunno dove di seguito suggeriamo alcuni percorsi a piedi e in bicicletta. Un patrimonio tradizionale e culturale, quello contadino, che tutto il mondo ci invidia, variegato e polverizzato in infinite particolarità, capace di mantenere il rapporto con il passato per realizzare prodotti di eccellenza assoluta, tra tutti il vino.

Il vino, ambasciatore delle nostre terre, dei loro profumi, delle loro atmosfere e asprezze che diventano aromi inconfondibili. Perché quasi mai, se si escludono le dolci colline della fascia adriatica e della Toscana, il vino italiano nasce da territori “facili”. Piuttosto, dall’Abruzzo alle valli alpine, dai vigneti abbarbicati alla roccia della Valle d’Aosta a quelli sospesi sul mare della Liguria e della Calabria, il nettare dell’uva italiana racchiude energia, corpo, determinazione che sono gli elementi essenziali e caratterizzanti della vita rurale.

Il vino è una straordinaria chiave di lettura per entrare nelle sfumature del mondo contadino, e capire, attraverso le essenze profumate e i sapori delle nostre molteplici DOC, il carattere dei territori che li hanno partoriti.

L’abbinamento di una percezione tattile come il gusto, alle suggestioni del territorio, è una delle magie più affascinanti da realizzare. Di quelle che non si scordano più. Camminando sui sentieri tracciati tra i vigneti, dal Veneto alla Sardegna, dall’Emilia Romagna al Piemonte, dalla costa tirrenica a quella adriatica, è possibile scoprire un universo vivo e produttivo, che non si arrende alle “normalizzazioni” e omologazioni che una cultura distorta del bere e del mangiare vorrebbe imporre come “universale” (soltanto perché non è in grado di riprodurre la preziosità di prodotti che hanno nella loro anima l’alchimia della tradizione, impossibile da riprodurre solo con la tecnologia).

Sarà per questo che il vino italiano è una leggenda nel mondo? Non è solo il nostro vino ad essere straordinario, ma anche le terre che lo cullano e lo fanno crescere.

L’autunno il momento migliore per scoprirle!

Testo di Michele Dalla Palma

 

Camminare tre i vigneti: alcune proposte

La visita al Castello di Grinzane Cavour non trascura certo il Museo etnografico dove sono esposti rari oggetti dell’enogastronomia locale, in ambientazioni della cucina albese del ‘600 e dell’800; inoltre è stata ricostruita una distilleria del ‘700 e una bottega di bottaio (Ph Enrico Bottino)

Montepulciano (Ph Enrico Bottino)

Il Sacro Monte di Crea tra i colli del Monferrato. Foto di Alessandra Cimatti.

Affreschi a Montefalco

Affreschi a Montefalco

Largo alla fantasia: un modo diverso per pedalare lungo la ciclovia

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A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

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