Sentiero Liguria – Lungo la riviera di Levante | Trekking.it

Sentiero Liguria – Lungo la riviera di Levante

Categorie: Italia, Reportage
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Continua il viaggio lungo il Sentiero Liguria: in questa seconda tappa percorriamo a piedi la costa ligure da Genova a Bocca di Magra, camminando sui sentieri che lambiscono la Riviera di Levante nei suoi tratti più selvaggi.

Non è necessario essere un ligure DOC per sapere che esistono non una, ma almeno due Ligurie. Nulla di ufficiale, ma nessuna località della costa può sfuggire al celebre binomio Ponente-Levante. Eccoli qua i due volti litoranei di una sola, piccola, regione: frastagliata, rocciosa e selvaggia nella sua porzione orientale, più sabbiosa, dolce e curvilinea verso l’estremità occidentale.

Ugualmente stimolanti e ricche di spunti, ciò che accomuna le riviere di Levante e Ponente è lo stretto abbraccio di montagne che spingono fin sulle rive del mare i suoi borghi e le sue città. A dividere le due facce della stessa medaglia è Genova, che da buon capoluogo di regione disegna un confine immaginario, di nome ma non di fatto, tra le due rive.

Nell’articolo Sentiero Liguria – Riviera di Ponente abbiamo camminato la riviera da Ventimiglia a Genova, facendo una sosta per ammirare le bellezze nascoste del capoluogo. Il viaggio riprende ora, zaino in spalla, per proseguire verso est, puntando l’ago della nostra bussola verso il punto in cui il Mar Ligure tradizionalmente cambia nome e diviene Tirreno.

Ci eravamo lasciati a Genova, città unica nel suo genere. Nei suoi trenta chilometri di estensione, la Superba è in grado di far coesistere piccoli borghi di pescatori sospesi sulla costa ad impervi boschi d’Appennino. Difficile raccontare Genova in poche parole o riassumerne l’effigie in una fotografia, tanto vario è il paesaggio e tanto numerose sono le testimonianze che l’uomo ha lasciato sul suo territorio con il passare del tempo.

Genova la Superba (Ph Matteo Rovatti)

A Genova il Sentiero Liguria si lascia alle spalle – solo momentaneamente – gli sterrati, per inoltrarsi nel cuore di una città sempre viva e stimolante. Sono numerosi gli itinerari da scegliere a seconda dei gusti, partendo dal Porto Antico. Per chi vuole assaporare da vicino le atmosfere più autentiche della città, i vicoli del centro storico – immersi nel forte vociare tra antiche botteghe e negozietti – sono il percorso da seguire.

Le strette viuzze in ciottolato hanno poi la capacità di trasformarsi in strade regali, circondate dai signorili palazzi dei Rolli, patrimonio mondiale dell’Unesco. Dopo aver visitato la magnifica cattedrale di San Lorenzo, in perfetto stile ligure, e aver fatto una sosta in piazza De Ferrari, il sentiero ritorna costiero. Transitando sul lungomare di Corso Italia, si raggiunge il pittoresco borgo di Boccadasse, un vero villaggio sospeso nel tempo nel cuore della città.

Verso Nervi le abitazioni si fanno via via più rade e lasciano spazio a preziose ville signorili, mentre il paesaggio sottomarino, nascosto dalle acque, è preservato dalla Rete Natura 2000 per il suo particolare valore.

Lasciato il capoluogo, la riviera di Levante si fa selvaggia e pittoresca, con grandi scogliere e piccoli borghi arroccati sui fianchi delle alture. Gli anfiteatri naturali che si aprono a mare sono ricoperti da una vegetazione che alterna ulivi ad alberi di agrumi, lecci a castagni, mentre le eleganti ville sono circondate da palme e piante di agave.

Dopo Genova, il Sentiero Liguria è un continuo saliscendi da cui ammirare il Golfo Paradiso, mentre successivamente si addentra in uno degli ambienti più suggestivi della regione: il promontorio di Portofino. All’ombra della fitta vegetazione di pini e macchia mediterranea, si raggiunge la batteria militare di Punta Chiappa in uso durante la seconda guerra mondiale, e subito dopo la profonda insenatura che ospita l’abbazia dei Doria di San Fruttuoso di Capodimonte, risalente al X-XI secolo.

Da San Fruttuoso è il magnifico Golfo del Tigullio a dominare il paesaggio, passando per il borgo di Portofino, un luogo che non ha certo bisogno di presentazioni. La fitta vegetazione del Parco continua a fiancheggiare il sentiero anche oltre, passando da Santa Margherita Ligure e Rapallo, da cui ci si inoltra brevemente nell’entroterra passando tra uliveti e piccole frazioni.

Dopo aver superato Zoagli, il Sentiero prosegue il suo percorso costiero transitando sotto i bellissimi portici di Chiavari e gli ambienti del SIC Foce e medio corso dell’Entella, un’area fluviale di grande rilevanza naturalistica.

Dalla Piana dell’Entella si giunge a Sestri Levante, con il suo borgo di case colorate, disteso verso il verde promontorio che disegna le due splendide baie del Silenzio e delle Favole. Il fascino di una vista panoramica su Sestri Levante non è cosa di tutti i giorni, non a caso furono molti i viaggiatori che già a partire dall’Ottocento rimasero folgorati dalla sua bellezza.

Tra tutti, lo scrittore danese Hans Christian Andersen, celebre soprattutto per le sue favole per bambini, a cui la città ha dedicato un premio letterario. Il cammino si spinge poi verso le estreme propaggini della provincia di Genova, facendosi via via più selvaggio. Tra alte falesie a picco sul mare e macchia mediterranea, il Sentiero Liguria tocca Punta Manara e Riva Trigoso, con i suoi storici cantieri navali, dopodiché prosegue verso Punta Moneglia e l’omonima cittadina.

Deiva Marina, Framura, Bonassola, Levanto… ogni borgo è una sorta di isola nella natura che si è fatta spazio tra le insenature più scoscese. Spiagge sabbiose, mare limpido e piccoli porti, i borghi della riviera spezzina sono al contempo l’ideale per chi ama le immersioni tra fondali ricchi di flora e fauna subacquea. Dopo Levanto il percorso del Sentiero Liguria tocca un tratto di costa raffigurato sulle cartoline di tutto il mondo, il Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Tra i borghi di Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, scorre un paesaggio unico nel suo genere, dove l’uomo è stato capace di inserirsi nonostante i ripidi pendii e le asperità orografiche. La parola “pianeggiante” non appartiene al vocabolario di questi luoghi, e il continuo saliscendi fa apprezzare l’opera secolare dell’uomo da diverse prospettive, sempre in bilico tra vigneti e terrazzamenti, contornati da migliaia di chilometri di muretti a secco.

Lo spettacolo prosegue anche oltre i confini del Parco Nazionale, in un’area altrettanto selvaggia e scenografica, appartenente al Parco Naturale Regionale di Porto Venere. Dall’alto delle scogliere si apre una vista mozzafiato sulle isole di Palmaria, Tino e Tinetto, mentre guardando verso est si scorgono le cime delle Alpi Apuane.

E quando lo sterrato sbuca dalla vegetazione, ecco Porto Venere, una vera perla dominata dal castello dei Doria e arricchita dalla celebre chiesetta di San Pietro a picco sul mare. Il borgo, con le sue chiese e le sue facciate colorate, è veramente un luogo magico, tale da incantare anche lord Byron, a cui fu intitolata una splendida grotta.

Grotta di Byron, Portovenere (Ph Marco Carlone)

Il Sentiero Liguria entra così nel Golfo dei Poeti, l’insenatura che racchiude la città di La Spezia ed altri piccoli borghi di pescatori, che furono luogo di villeggiatura e riposo per numerosi scrittori, artisti e uomini di cultura.

Oltre La Spezia, il percorso imbocca l’Alta Via del Golfo per innalzarsi sul crinale che separa l’insenatura dalla Val di Magra e ritornando in riva al mare nei pressi di Lerici, dopo aver attraversato i borghi nascosti della collina spezzina. Siamo ormai agli sgoccioli: la foce del Magra, che anticipa il confine regionale con la Toscana, è veramente a due passi. Ciononostante, il Sentiero Liguria non smette di offrire spunti fino al suo chilometro 0.

Dopo Lerici la strada torna a salire addentrandosi nel territorio del Parco di Montemarcello-Magra-Vara, un ambiente dove è di nuovo la natura a prendere il sopravvento. Tra le pinete, gli uliveti e i boschi di leccio si possono ammirare i contrasti della vegetazione marittima e fluviale, che qui si fonde in un unico ambiente.

Attraversato il Magra, il Sentiero Liguria termina la sua lunga corsa nei pressi di Luni, porto e crocevia di commerci in epoca romana. È proprio qui che termina il nostro lungo viaggio, dopo 600 chilometri di boschi, scogli, spiagge e piccoli borghi. In una sola regione mille colori diversi, dal grigio dell’ardesia ai toni pastello delle casette in riva al mare, dal verde intenso della macchia mediterranea al blu dell’acqua.

Il Sentiero Liguria è un invito a lasciarsi stupire, ad esplorare quegli angoli nascosti, incastonati tra le insenature più irraggiungibili, che rappresentano l’anima più autentica e appagante della regione.

Testo di Marco Carlone

LIGURIA IN RETE

Su www.beactiveliguria.it tutte le informazioni per una straordinaria esperienza outdoor in Liguria: descrizione degli itinerari di mountain bike e trekking, tracce gps dei percorsi, strutture ricettive col marchio di qualità Bike & Hike, associazioni, guide e negozi specializzati. Sul portale, nella sezione “itinerari a piedi”, sono consultabili anche le tappe del Sentiero Liguria con scheda tecnica, Kml e Gpx e dettagli dei percorsi. L’itinerario turistico-escursionistico che collega Luni con Grimaldi, è percorribile in entrambi i sensi ed è descritto dettagliatamente anche su www.sentieroliguria.com
 Qui di seguito elenchiamo tutte le tappe ufficiali e le varianti.

TAPPE UFFICIALI

00 Luni – Bocca di Magra

10,6 km / 2.30 ore / 0

01 Bocca di Magra – Lerici

9,7 km / 3.50 ore / + 411 – 406 m

02 Lerici – La Spezia

21,7 km / 7 ore / + 629 – 622 m

03 Portovenere – Riomaggiore

13,4 km / 6 ore / + 688 – 665 m

04 Riomaggiore – Monterosso al Mare

14,6 km / 7.15 ore / + 797 – 818 m

05 Monterosso al Mare – Bonassola

10,3 km / 4.20 ore / + 546 – 552 m

06 Bonassola – Moneglia

16,9 km / 7.40 ore / + 935 – 930 m

07 Moneglia – Sestri Levante

15,4 km / 6 ore / + 805 – 798 m

08 Sestri Levante – Zoagli

16,9 km / 6 ore / + 568 – 543 m

09 Zoagli – Portofino

25 km / 8 ore / + 915 – 920 m

10 Portofino – Camogli

15,8 km / 6 ore / + 956 – 960 m

11 Camogli – Nervi

16,5 km / 6 ore / + 826 – 828 m

12 Nervi – Genova Porto Antico

11,1 km / 3.30 ore / + 91 – 95 m

13 Pegli – Acquasanta

11,2 km / 4.50 ore / + 680 – 439 metri

14 Acquasanta – Arenzano

22 km / 8 ore / + 1050 – 1271 m

15 Arenzano – Varazze

11,2 km / 2.30 ore / dislivello trascurabile

16 Varazze – Albissola Superiore

16,3 km / 6.30 ore / + 517 – 519 m

17 Albissola – Vado

Utilizzo di mezzi pubblici, visita di Savona

18 Vado Ligure – Noli

10,3 km / 3.15 ore / + 413 – 409 m

19 Noli – Finalborgo

19 km / 6 ore / + 639 – 629 m

20 Finalborgo – Boissano

26,4 km / 8.15 ore / + 1093 – 1198 m

21 Boissano – Toirano

12,2 km / 4.15 ore / + 895 – 967 m

22 Toirano – Albenga

16,6 km / 4.45 ore / + 624 – 675 m

23 Albenga – Andora

19 km / 5.45 ore / + 870 – 867 m

24 Andora – Cervo

10,4 km / 3.30 ore / + 448 – 377 m

25 Cervo – Imperia

13,4 km / 4 ore / + 155 – 122 m

26 Imperia – Taggia

26,4 km / 7 ore / + 928 – 960 m

27 Taggia – Sanremo

13,5 km / 4.30 ore / + 415 – 434 m

28 Sanremo – Ventimiglia

26,9 km / 10 ore / + 1070 – 1081 m

29 Ventimiglia – Grimaldi

7,7 km / 3.30 ore / + – 160 m

VARIANTI

03* La Spezia – Riomaggiore

4 km / 2.30 ore / 490 m

03** La Spezia – Bivio tappa nr 3 (S. Antonio)

4,41 km / 1.15 ore / + 500 – 10 m

05* Levanto – Bonassola (per ciclopedonale)

2,6 km / 0.30 ore / dislivello assente

08* Chiavari – Rapallo (Via Monteallegro)

13,9 km / 4.30 ore / + 718 – 723 m

012* Nervi – Sturla

9,7 km / 3.5 ore / 464 m totale

013/1* Genova Porto Antico – Passo della Bocchetta

33.9 km / 10.30 ore / + 1829 – 1064 m

013/2* Passo della Bocchetta – Acquasanta

24 km / 7.30 ore / + 733 – 1348 m

014* Acquasanta – Arenzano (Passo della Gava)

22 km / 8 ore / + 1050 – 1271 m

22* Toirano – Arnasco

22,6 km / 6.50 ore / 1026 totale

22** Arnasco – Andora

25,7 km / 6.40 ore / 745 totale

27* Taggia – Dolceacqua

30,5 km / 8.15 ore / + 1544 – 1537 m

27** Dolceacqua – Airole – Grimaldi

29,6 km / 8.30 ore / + 2053 – 1924 m

Bike, Finale Ligure

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