Non solo mare: camminare sui monti della Campania | Trekking.it

Non solo mare: camminare sui monti della Campania

Categorie: Italia, Reportage
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La Campania, regione celebre per le innumerevoli ricchezze storiche e naturali, ha un’anima nascosta ed autentica anche nel suo entroterra ricco di montagne

Dalle cime dei Monti Picentini ai fitti boschi del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, scopriamo i percorsi più belli di questo angolo di Sud Italia.

Napoli, la Costiera Amalfitana, Caserta e la sua Reggia, Pompei… la lista delle bellezze storiche, naturali e culturali della Campania è pressoché infinita, dalle città d’arte ai siti archelogici, dalle coste alle eccellenze enogastronomiche. A fianco di queste inestimabili ricchezze, che certamente non necessitano di presentazioni, ci sono però dei luoghi meno celebri ma altrettanto sorprendenti per la propria bellezza.

Le montagne campane, cuore verde della regione, si sviluppano da nord a sud seguendo il tracciato della cresta appenninica. Una vacanza in Campania non vuol dire esclusivamente mare: dai monti del Matese al Taburno-Camposauro, dal Partenio ai Picentini, l’entroterra è ricco di splendidi sentieri appenninici e boschi ombrosi, ideali per passeggiare lontani dalla canicola estiva.

Andiamo dunque alla scoperta delle montagne campane con diversi itinerari attraverso le valli dell’Appennino interno.

1 – CERVIALTO: IL PRINCIPE DEI PICENTINI – Là dove la provincia di Avellino incontra quella di Salerno, si trova un massiccio calcareo ricoperto da fitti boschi. Sono i Monti Picentini, luoghi dove i borghi montani si immergono tra i profumi e i colori della splendida natura mediterranea. Con i suoi 1.809 metri sul livello del mare, il Cervialto è la vetta più alta dei Picentini, raggiungibile con una suggestiva escursione.

2 – BENEVENTO: SUI SENTIERI DEL TABURNO – Ben visibile dal capoluogo campano, il massiccio del Taburno-Camposauro è anche soprannominato “La Dormiente” per via della sua curiosa forma che ricorda una donna distesa. Isolato dall’Appennino Campano, è la antica terra dei Sanniti e dei pellegrini della Via Francigena.

3 – IL MONTE STELLA, GLI ORIZZONTI DEL CIS-ÆLENTUM – Le pendici del Monte Stella, ora aspre e scoscese, ora dolci e feconde, sono disseminate dai villaggi più antichi del Cilento. Sono questi i luoghi dove le popolazioni locali continuano a tramandare coriacee i fasti del proprio passato rurale.

4 – VALLO DI DIANO, L’ANTICA VIA POPILIA – A pochi chilometri dalla Basilicata, il Vallo di Diano è uno splendido altopiano bagnato dalle acque del fiume Tanagro. Qui un tempo passava anche l’antica Via Popilia, la strada che da Roma conduceva a Reggio Calabria.

5 – CILENTO: IL MONTE MOTOLA – Sempre nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, si sviluppa la foresta di tasso e abete bianco più estesa del Sud Italia. E dopo aver camminato tra boschi fittissimi, dimora di lupi e cervi, dalla cima spazzata dai venti si apre il magnifico paesaggio del Cilento.

6 – TREKKING SUL VESUVIO, I COGNOLI DI OTTAVIANO – Non si tratta propriamente di entroterra, nè di Appennino, ma come si fa a parlare di Campania senza nominare il Vesuvio? Il gigante di pietra che domina il Golfo di Napoli è famoso in tutto il mondo per il suo profilo, ma al suo interno cela un ambiente naturale tutto da scoprire.

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