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Tutti in carrozza! 8 trekking da fare in treno

Categorie: Italia, Reportage
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8 escursioni da fare utilizzando rigorosamente il treno, mezzo pubblico e amico dell’ambiente. Un modo ulteriore per godersi il viaggio a due velocità, in cammino sui sentieri e dondolati dall’incedere ritmico della ferrovia, ammirando il paesaggio che lentamente scorre dal finestrino.

Alzi la mano chi è abituato a scegliere il treno per le proprie escursioni giornaliere. Volente o nolente, per raggiungere la maggior parte dei sentieri – che siano essi di montagna, collina o semplicemente pianura – l’automobile resta il mezzo più utilizzato. In alcuni casi sarebbe molto difficile, se non impossibile, fare i primi passi con gli scarponi ai piedi senza doversi sciroppare prima chilometri e chilometri di strade asfaltate e trafficate.

In alcune occasioni però, è la rotaia a venirci in soccorso. Il treno non arriverà ovunque, questo è vero, ma consente l’accesso a molte vallate alpine e appenniniche, così come ai percorsi collinari del Centro e Sud Italia, a fronte – spesso – di una spesa molto limitata.

Ecco quindi 8 itinerari da camminare senza doversi preoccupare di parcheggi a pagamento, pompe di benzina o code in autostrada. Abbiamo scelto in particolar modo dei percorsi in cui l’escursione incomincia già dentro le carrozze, sui convogli che percorrono tracciati ferroviari scenografici tutti da gustare affacciati al finestrino.

1 – VAL VIGEZZO, CAMMINARE CON IL TRENO – La ferrovia “vigezzina” Domodossola – Locarno parte dal capoluogo della Val d’Ossola per inerpicarsi verso est, in Val Vigezzo, alla volta del confine con la Svizzera. Dopo aver raggiunto il borgo degli spazzacamini, Santa Maria Maggiore, con un tratto in forte pendenza, la ferrovia sfiora il Parco Nazionale della Val Grande a Malesco. Sono molti gli itinerari che partono dalla Vigezzina, come questo anello tra i boschi di Druogno.

2 – IL SENTIERO DEL VIANDANTE, DA DERVIO A BELLANO – Il Sentiero del Viandante costeggia la sponda lecchese del Lago di Como dalla città dei Promessi sposi fino a Colico, sua estremità settentrionale. Oggi Trenord, gestore regionale del traffico ferroviario in Lombardia, mette a disposizione regionali veloci che da Milano Centrale raggiungono la sponda orientale del Lario in meno di un’ora, a tariffe molto economiche. Una volta giunti nel capoluogo lacustre, non si fa in tempo a superare la stazione che subito dal finestrino scorrono suggestivi paesaggi alternati da aspri strapiombi di roccia. Questo tratto del Sentiero ha inizio proprio dalla stazione di Dervio.

3 – LA FERROVIA DEL BASSO SEBINO, BINARI LUNGO L’OGLIOUna manciata di chilometri di ferrovia dal Lago d’Iseo alla pianura. Una linea nata per l’acciaio e il cemento, oggi divenuta la via di fuga verso un angolo di natura e bellezza. È la ferrovia Palazzolo – Paratico-Sarnico, un antica linea ferroviaria oggi chiusa al traffico ed utilizzata solo da convogli storici a vapore. Lungo questo percorso, che costeggia la ferrovia in ampi tratti, si possono incontrare le testimonianze dell’industrializzazione ottocentesca, così come gli incontaminati paesaggi naturali del Lago d’Iseo.

4 – VAL CAMONICA, SULLE ORME DEI CAMUNI – Capo di Ponte, provincia di Brescia, Patrimonio mondiale dell’Umanità. In questo piccolo paese della Lombardia si possono ammirare le tracce di una civiltà antichissima che contribuì allo sviluppo delle valli alpine, conservate nel Parco Nazionale delle Incisioni rupestri di Naquane. Il sito è raggiungibile comodamente in treno da Brescia, percorrendo la linea Brescia – Edolo, una ferrovia che dal capoluogo tocca paesaggi incredibilmente differenti in una manciata di chilometri: i vigneti della Franciacorta, i paesaggi del Lago d’Iseo e le montagne della Val Camonica.

5 – IL CAMMINO JACOPEO D’ANAUNIA, DA TERZOLAS A CLES – Uno dei cammini spirituali più interessanti d’Italia, attraverso boschi e meleti ma anche tra i piccoli borghi contadini che connotano le peculiarità più interessanti della Val di Non. Nel silenzio dell’ampia vallata trentina, la quiete è interrotta di tanto in tanto dal fischio acuto della Trento – Malè, la bella linea ferroviaria che serpeggia dal capoluogo alla Val di Sole passando attraverso le coltivazioni e serpeggiando tra i fianchi delle vallate. Questa tappa del cammino si raggiunge scendendo alla stazioncina di Terzolas, a pochi chilometri dalla elegante cittadina di Cles.

Il Castello di Cles e il Lago di Santa Giustina, su cui corre il Treno della Trento – Malè. Foto di Luca Biada.

6 – PARCO DI PORTOFINO: ITINERARIO VERSO L’ABBAZIA DI SAN FRUTTUOSOUn percorso tra terra e mare alla scoperta del Parco di Portofino. Si parte direttamente dalla stazione di Camogli, sulla frequentata linea Genova – La Spezia, per inerpicarsi sulle alture liguri e ammirare dall’alto le bellezze del Golfo Paradiso.

7 – I TACCHI D’OGLIASTRA SUL TRENINO VERDE DELLA SARDEGNA – Da Mandas a Arbatax, da Nulvi a Palau, da Macomer a Bosa, da Isili a Sorgono, le differenti tratte del Trenino Verde della Sardegna si muovono a zig-zag tra ambienti diversi e colorati, utilizzando le vecchie linee a scartamento ridotto e rotabili tanto antichi quanto coriacei. Un itinerario tra le alture della linea Mandas – Arbatax per ammirare la Sardegna più nascosta e selvaggia.

Il trenino regala paesaggi suggestivi

8 – IL GIRO DELL’ETNA SULLA CIRCUMETNEA – Chiudiamo questa breve rassegna con una vera e propria circumnavigazione del vulcano più famoso d’Italia, tutta da effettuare a bordo delle borbottanti automotrici della FCE, la Ferrovia Circumetnea. I piccoli convogli della FCE consentono di ammirare tutte le ricchezze che circondano i fianchi dell’Etna, dalle sciare di pietra lavica ai fichi d’india, dai piccoli borghi alle montagne dei Nebrodi che si scorgono in lontananza sul versante settentrionale.

Lungo la Circumetnea sfilano uno dopo l’altro i caratteristici centri abitati che cingono il vulcano.

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