Val di FASSA, orizzonti sulle DOLOMITI | Trekking.it

Val di FASSA, orizzonti sulle DOLOMITI

Categorie: Italia, Reportage
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Quaranta milioni di anni fa, dove oggi si possono percorrere magnifici sentieri ammirando le montagne più belle del mondo il paesaggio era caratterizzato da un mare profondo in cui emergevano, a pelo d’acqua, grandi atolli come quelli che oggi impreziosiscono gli oceani tropicali.

Nell’epoca successiva, l’azione combinata dell’impatto della placca africana con la piattaforma continentale europea e l’erosione degli agenti atmosferici creò la regione di valli e gruppi rocciosi che oggi chiamiamo Dolomiti. E la Val di Fassa è un balcone privilegiato su questo grandioso scenario naturale, che tutto il mondo invidia. Un universo di pietra che racconta, come sulle pagine di un libro, la storia del pianeta, e dove si può camminare sui resti di antiche isole o scendere dirupi che un tempo erano scogliere inabissate nel mare. La valle è circondata da alcuni dei più importanti massicci dei “Monti Pallidi”: la Marmolada, il Gruppo del Sella, il Gruppo del Sassolungo, il Gruppo del Catinaccio, ma anche da montagne a litologia non dolomitica quali il Buffaure e i Monzoni.

Sono state le acque impetuose dell’Avisio, sgorgando dai ghiacciai della Marmolada, a plasmare questa valle dolomitica che, molto dopo, ha accolto un’altra espressione unica di queste montagne: la cultura ladina, che la Val di Fassa condivide, custodisce e conserva con i confinanti territori di Gardena, Badia e Livinallongo.

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Le atmosfere del mondo ladino

Nei paesi della valle ogni dettaglio, ogni particolare racconta la storia di uomini di montagna che, tra questi pascoli arrampicati fino al limite della cattedrali di pietra delle Dolomiti, hanno trovato un rifugio sicuro.

Circondato, come tutti i paesi della valle, da verdi prati e fitti boschi, l’abitato di Soraga è probabilmente uno degli insediamenti più antichi della Val di Fassa, ed è facile comprenderne il motivo. Qui, infatti, l’Avisio dilaga in un’ampia ansa che arricchisce di azzurro lo scenario verde e grigio degli abeti che si confondono tra le rocce, e sulle sue rive si sono stabiliti i primi abitanti della valle. Il suo nome, infatti, significa, nella lingua ladina, “Sopra l’acqua”.

Scendendo un paio di chilometri in direzione ovest, circondato dalla magnifica cornice del Catinaccio, dei Monzoni e del Latemar, ci accoglie Moena, il paese principale della valle per abitanti e importanza amministrativa, che è anche cerniera di congiunzione tra la cultura ladina e quella genuinamente trentina della Val di Fiemme.

Risalendo verso est, si incontrano gli abitati di Pozza, dominata dai profili spettacolari di Cima Undici e Cima Dodici; Vigo, ai piedi del massiccio del Catinaccio, che grazie alla sua posizione domina la valle e tutte le cime circostanti. Qui si trova anche la sede dell’Istituto Culturale Ladino.

Chiamato anche “il paese dei pitores”, gli artigiani decoratori che hanno lasciato il loro segno caratteristico in molti palazzi nobiliari dell’Impero Asburgico, Mazzin è il più piccolo comune della Val di Fassa, e da qui si parte per entusiasmanti escursioni nella Valle di Antinomia, fino all’omonimo lago, un gioiello turchese incastonato nella candida dolomia, un luogo magico che ha dato origine a molte leggende ladine.

All’ombra dell’immensa mole del Sassolungo, Campitello, è stato il primo centro turistico-alpinistico della Val di Fassa, e fin dal 1850 è stato il punto di partenza per quasi tutte le esplorazioni nei gruppi dolomitici. Plan, la frazione di montagna, antico insediamento pastorale ladino, è oggi sottoposta a tutela ambientale e urbanistica.

Canazei, l’ultimo dei paesi fassani prima della Marmolada, gigantesca muraglia che chiude la valle verso est, grazie allo sviluppo di uno dei suoi comprensori sciistici è oggi il simbolo del turismo marchiato Val di Fassa.

Un’estate da ricordare #albeinmalga

Un mondo tutto da scoprire, quello ladino e dolomitico, e le iniziative in Val di Fassa sono all’insegna della valorizzazione di tutti gli aspetti più caratteristici di questo ambiente unico.

Luglio e agosto sono i mesi in cui si ripete, da tempo immemore, il rito dell’alpeggio: i pastori salgono con le mandrie di bovini, pecore e capre nelle malghe di alta quota, dove le ricche fioriture regalano prodotti caseari dal sapore inconfondibile. Queste atmosfere e questi sapori sono il “menù” proposto in una serie di appuntamenti dedicati in particolare ai piccoli ospiti e alle loro famiglie. L’avventura comincia molto prima che s’affacci al mondo un nuovo giorno, quando ancora la trama radiosa degli astri illumina anche le notti più scure e magiche, in alta quota. In quei momenti, dove il silenzio carica di speranza l’attesa, si abbandona il tepore di un comodo giaciglio e ci si prepara a diventare… pastori, mungitori e casari!

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Per i partecipanti ai programmi #albeinmalga c’è sempre un gran da fare e, soprattutto, da imparare. È questo il segreto di un’iniziativa che cresce con successo di anno in anno, grazie alla sua proposta genuina: vivere, sin dalle prime luci dell’alba, la vita d’alpeggio, con grande curiosità, piccole fatiche e tante soddisfazioni, come la ricompensa di una deliziosa colazione a base di freschissimi prodotti di malga.

Per l’estate 2016 in Val di Fassa #albeinmalga si fa in tre, portando con sé pure una sorpresa per i più piccoli: un appuntamento è infatti dedicato ai bambini dai 5 anni in su: l’8 e il 9 luglio a Malga Sasso Piatto (Campitello) si inaugura la stagione dei “novelli malgari al sorgere del sole”.

Il 30 e il 31 luglio #albeinmalga torna per tutti a Malga Contrin (Alba di Canazei) e, quindi, l’11 e il 12 agosto a Malga Vael (Vigo). Le malghe coinvolte sono tutte in luoghi straordinari, ma un po’ complicati da raggiungere all’alba, perciò è previsto il giorno prima il pernottamento in un rifugio vicino – per la precisione i rifugi Sasso Piatto, Contrin e Roda di Vael. Si accrescono, così, le emozioni di un’esperienza che si nutre e cresce fin dall’avvicinamento in rifugio, in compagnia della guida alpina, con la cena e la notte in un presidio alpino a un passo dalle stelle e una giornata vissuta intensamente sin da prima dall’alba.

Solo un consiglio: affrettarsi a prenotare perché le #albeinmalga vanno a ruba!

PanoramaPass, “lasciapassare” per le Dolomiti

Conoscere ed esplorare le Dolomiti portandosi comodamente in quota, per poi incamminarsi lungo uno dei numerosi sentieri di varia difficoltà, o semplicemente godere dei panorami più incantevoli stando comodamente seduti sulla terrazza di uno dei tanti rifugi alpini ed escursionistici.

PanoramaPass è nato sull’esperienza dello skipass invernale ed offre la possibilità di utilizzare tutti gli impianti di risalita aperti in estate in Val di Fassa: dalla Marmolada al Pordoi, dal Sassolungo al Catinaccio, alla Costabella, al Lusia e ai Monzoni. La tessera dà diritto anche all’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici di linea (autobus) per l’intero periodo di validità del PanoramaPass.

PanoramaPass è una tessera di libero ed illimitato (anche più corse giornaliere) accesso agli impianti di risalita aperti in tutta la Val di Fassa nel corso dell’estate. È acquistabile presso le biglietterie degli impianti di risalita ed è disponibile in tre diverse formule: 3 giorni su 6, 6 giorni su 6 oppure 7 giorni su 13. Gli ospiti che soggiornano in una delle strutture associate all’Azienda per il Turismo della Val di Fassa hanno diritto ad uno sconto (vedi Val di Fassa Card) rispetto al normale prezzo di vendita.

Prezzi PanoramaPass per gli ospiti degli esercizi ricettivi associati all’Azienda per il Turismo della Val di Fassa:

  • 3 giorni su 6 (è possibile utilizzare gli impianti di risalita 3 giorni a scelta all’interno di 6 giorni consecutivi di validità del PanoramaPass): adulti € 45,00 (prezzo normale € 55,00); ragazzi (nati dopo il 04.06.2000) € 25,00 (prezzo normale € 31,00); gratuito per i bambini nati dopo il 04.06.2008.
  • 6 giorni su 6: adulti € 64,00 (prezzo normale € 74,00); ragazzi (nati dopo il 04.06.2000) € 40,00 (prezzo normale € 46,00). I bambini nati dopo il 04.06.2008 viaggiano gratis.
  • 7 giorni su 13 (è possibile utilizzare gli impianti di risalita 7 giorni a scelta all’interno di 13 giorni consecutivi di validità del PanoramaPass): adulti € 74,00 (prezzo normale € 86,00); ragazzi (nati dopo il 04.06.2000) € 47,00 (prezzo normale € 55,00); gratuito per i bambini nati dopo il 04.06.2008.

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“Trek King” in cammino nelle leggende

Scoprire, camminando e arrampicando, dove sono nate le molte leggende legate ai Monti Pallidi, dal mito di Re Laurino alle mille figure che popolano “crode” e foreste della Val di Fassa.

2240 chilometri di itinerari – 1252 km di sentieri e 1190 km di sterrato su strade forestali, idoneo a passeggiate e pedalate in bicicletta – sono il biglietto da visita di questo territorio che sembra pensato a misura di escursionista. Per non parlare delle migliaia di via su roccia che attirano scalatori da tutto il mondo, ed entusiasmanti vie ferrate che consentono a escursionisti allenati di affrontare l’anticamera dell’arrampicata, arrivando su cime maestose per godere di scenari e panorami senza paragoni, dopo aver scoperto il fascino di creste, pareti e ghiaioni dei gruppi montuosi di Mamolada, Sella, Sassolungo, Catinaccio-Rosengarten e Monzoni.

L’offerta Dolomiti Trek King, a partire da 439 euro per 7 notti in Hotel da 3 a 4 stelle + rifugio (prezzo per persona in camera doppia in hotel e camera multipla in rifugio) e a partire da 512 euro nella Soft Version, dall’11 giugno al 9 ottobre 2016, propone escursioni sui sentieri di Fassa, da rifugio a rifugio, con pernottamenti nei Dolomiti Walking Hotel, strutture con servizi specializzati per chi ama arrivare sempre in vetta.

Testo e foto di Michele Dalla Palma

 

 

 

A proposito dell'autore

Michele Dalla Palma

Giornalista e fotografo, esploratore e grande viaggiatore, ho realizzato molte spedizioni e centinaia di reportages, in ogni continente, per la stampa italiana e internazionale; sono Direttore Responsabile della rivista TREKKING&Outdoor, una delle testate più qualificate sul mercato italiano nell’ambito del turismo responsabile.

1 comment

  1. Cesy 18 Maggio, 2018 at 12:59 Rispondi

    Bel reportage, ricco di informazioni per chi ama la montagna come me e, per chi si vuol avvicinare, a questo meraviglioso mondo!

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