Valtellina e Valchiavenna outdoor | Trekking.it

Valtellina e Valchiavenna outdoor

Categorie: Italia, Reportage
0

Valtellina e Valchiavenna sono un vero e proprio paradiso per gli amanti dell’escursionismo e degli sport all’aria aperta, con una straordinaria varietà di itinerari per camminare e pedalare fra natura, storia e cultura.

Nel suo lungo corso montano, dalle sorgenti fino al Lago di Como, l’Adda attraversa trasversalmente il cuore delle Alpi. Dalle valli laterali delle Retiche e delle Orobie confluiscono nel grande fiume le acque di infiniti torrenti, nutrimento indispensabile e preziosa risorsa energetica che la montagna dona alla pianura. Il patrimonio che le terre alte della provincia di Sondrio donano al resto della Lombardia e dell’intero Paese non si misura però soltanto in abbondanza d’acqua ed energia.

Nel corso delle ere geologiche l’Adda, il Mera e i loro affluenti hanno scavato valli la cui conformazione ha contribuito a donare al territorio una grande varietà di ambienti, che accoglie una straordinaria biodiversità animale e vegetale. Queste stesse valli nel corso dei secoli sono divenute anche le naturali vie di transito fra l’Europa continentale e quella mediterranea e oggi sono lo scrigno che ancora custodisce tradizioni antichissime e vitali. I primi a godere di questa ricchezza naturalistica e culturale sono sicuramente gli appassionati di escursionismo a piedi e in bicicletta che in Valtellina e Valchiavenna possono trovare una rete di percorsi con pochi eguali in tutto l’Arco Alpino, per estensione e bellezza.

Sentieri della natura e della storia

Fare trekking in Valtellina significa scoprire ambienti sempre diversi, dai sentieri “vista lago” della Bassa Valle a quelli che transitano al cospetto dei giganti di granito del Masino, sino alle cime perennemente coperte di neve e ghiaccio che incorniciano l’Alta Valle.

Le lunghe escursioni di più giorni sono l’ideale per godere a pieno della bellezza del territorio. Se siete camminatori di esperienza e dalla gamba buona, non potete perdervi l’Alta Via della Valmalenco: un viaggio di ben 130 chilometri, all’ombra delle cime del Pizzo Scalino e del Bernina.

Altro super classico è il Sentiero Roma, che, dalle sponde del Lario, sale portandovi attraverso le montagne del Masino, lungo percorsi selvaggi e spettacolari.

Chi al contatto con la natura vuole affiancare la scoperta della storia può seguire le tracce degli antichi viaggiatori sul Sentiero Rusca, che collega Sondrio con l’Engadina, attraverso il Passo del Muretto, così come gli itinerari della Gran Via delle Orobie, che si snoda sull’opposto versante della valle.

Il Sentiero della Pace, in Alta Valtellina, ripercorre invece i luoghi che sono stati scenario delle vicende della Prima Guerra Mondiale.

Nel territorio della Valtellina sono collocate anche 14 tappe del lungo percorso della Via Alpina, il grande itinerario escursionistico che percorre tutto l’Arco Alpino. Anche la Valchiavenna, storico valico di frontiera per la vicina Svizzera, offre un ampio ventaglio di opportunità.

La riserva naturale del Pian di Spagna e del Lago di Novate Mezzola è un paradiso per gli amanti del birdwatching, ideale per escursioni semplici e rilassanti nella natura. Fra i tanti percorsi di grande valore naturalistico segnaliamo quelli dell’area del Monumento nazionale delle cascate dell’Acquafraggia e Savogno, dell’Alpe Cima in Val Bodengo e della Val Aurosina.

La Via Spluga è invece l’antichissimo sentiero che da secoli unisce Chiavenna a Thusis, nei Grigioni.

Morbegno e la Yosemite d’Italia

Morbegno. Foto di Laura Pontiggia

La Valtellina non offre opportunità solo agli appassionati di escursionismo. L’area di Morbegno è un vero paradiso per gli amanti del turismo slow a 360 gtradi.

La Val Masino, ribattezzata lo Yosemite Park italiano, è una meta rinomata fra gli arrampicatori di tutto il mondo. A breve distanza dalle pareti dove scalano i climber, gli amanti del turismo termale sono accolti dal Relais Bagni di Masino, immerso in un incantato bosco secolare. I sentieri più ripidi e tecnici della valle sono invece il terreno ideale per la pratica del trail running.

Sondrio, sentieri e sapori

Capoluogo di provincia e principale centro della valle, Sondrio è il punto di partenza ideale per chi alle escursioni a piedi o in bicicletta ama abbinare la buona tavola e il buon vino. Basta alzare lo sguardo verso le zone del Grumello e della Sassella, per godere di un panorama unico, sapientemente plasmato dell’uomo che nei secoli ha eretto le terrazze su cui si coltiva la vite. Seguendo il Sentiero Valtellina e la Via dei Terrazzamenti, da Sondrio si possono percorrere le vie di fondovalle e mezza costa che attraversano le più celebri aree vitivinicole.

Tirano e il Trenino Rosso del Bernina

La salita verso Ospizio Bernina è quasi terminata per il convoglio diretto a Tirano, sullo sfondo compaiono le cime innevate dell’Engadina (foto Marco Carlone).

Ci sono città che si portano nel Dna la vocazione al viaggio. Tirano, che sorge nel punto d’incontro delle storiche vie alpine provenienti dal Passo di Aprica e del Bernina, la direttrice verso Sondrio e Milano da una parte e l’Alta Valtellina dall’altra, è sicuramente una di queste. Non è un caso che proprio qui abbia il capolinea la ferrovia del Trenino Rosso del Bernina, patrimonio Unesco dal 2008.

Turismo religioso, arte, cultura e paesaggi incantevoli si offrono ai viaggiatori del Trenino Rosso, ma anche tanto sport, soprattutto per gli appassionati di mountain bike, con le rinomate discese della Five Crazy Down. Per gli escursionisti c’è solo l’imbarazzo delle scelta: Sentiero dei Contrabbandieri, Passo e Rifugio Dosdè, Circuito del Col d’Anzana di Villa di Tirano, San Giacomo di Grosio o il percorso dall’alpe Magnolta, in Aprica, al passo del Venerocolo, sono solo alcune delle infinite opportunità della zona. Sempre nel territorio di Aprica sono da segnalare le gite alla Riserva Naturale di Pian di Gembro, al Monte della Croce, o alla località Belvedere.

La Magnifica Terra

Vista su Bormio, foto di Il turista informato

Ci fu un tempo in cui l’Alta Valtellina era quasi un regno a sé stante, un’antica contea di cui Bormio, con le vicine Valdidentro e Valfurva, era il centro della vita civile ed economica. Un territorio benedetto dalla natura, tanto da essere salutato nei documenti dell’epoca con l’appellativo di “Magnifica Terra”.

I segni di questo orgoglioso passato sono ancora evidenti nelle chiese, dimore nobiliari e torri che raccontano i fasti della nobile contea, e, soprattutto, nella grandiosità dell’ambiente naturale, oggi giustamente tutelato e valorizzato dal Parco Nazionale dello Stelvio, meta imperdibile per gli escursionisti e gli appassionati di turismo naturalistico.

La vicinanza ai Passi alpini dello Stelvio, del Gavia e del Mortirolo rende quest’area un vero paradiso per gli amanti delle due ruote. Per escursionisti e biker segnaliamo in particolare gli itinerari del Giro del Vallecetta, la Pedemontana della Reit, le Tre Baracche e il Filon del Mott.

Dalla Valtellina alla Mitteleuropa

Storia, cultura e tradizioni di Livigno ne fanno al cento per cento una terra valtellinese. Eppure, se si va a guardare con geografico puntiglio, questo estremo lembo della valle ha una peculiarità tutta sua: le acque dello Spöl (detto anche Aqua Granda), il torrente che attraversa tutta la piana livignasca, non confluiscono nell’Adda, ma se ne vanno verso nord, fino a incontrare l’Inn e poi il Danubio, attraversando le nazioni e le città della Mitteleuropa.

Evidentemente c’è qualcosa di “esotico” fin dalle origini in questo altopiano che si stende a 1800 metri sopra il livello del mare e che, agli occhi degli amanti della natura e dell’outdoor, ricorda luoghi ancor più lontani, tanto da essersi guadagnato l’appellativo di Piccolo Tibet. Qui, dove la stagione invernale comincia a novembre e si conclude a maggio, lo sci, in tutte le sue forme, è certo l’attività sportiva più praticata, ma, non appena la neve lascia il posto al verde dei prati, anche gli appassionati delle due ruote e del trekking trovano infinite opportunità di cui le escursioni alla Piza di rin, alla Bochèta de Trèla e al Troi da li Tea sono solo un piccolo e prelibato assaggio.

Gli itinerari

Valtellina e Valchiavenna possono vantare un’estesissima rete di percorsi outdoor. Fra gli itinerari di lunga percorrenza più interessanti c’è sicuramente la Via dei Terrazzamenti, percorribile a tappe sia a piedi che in bicicletta e adatta a qualsiasi livello di preparazione. Più impegnativo ma davvero spettacolare è l’altro itinerario che proponiamo in questa pagina: in mountain bike dall’Aprica al passo del Venerocolo.

La Via dei Terrazzamenti invece è un percorso ciclopedonale lungo settanta chilometri, che collega Morbegno a Tirano, la Bassa e la Media Valle.

Il tracciato si snoda ad una quota compresa tra i 300 e i 700 metri, sulla mezza costa retica, la zona più tipica del paesaggio valtellinese, caratterizzata dalla presenza dei terrazzamenti vitati e da antichi borghi che custodiscono piccoli e grandi gioielli di architettura e arte. La Via dei Terrazzamenti attraversa le aree terrazzate toccando chiese, siti preistorici, cantine rurali e agriturismi.

Può essere percorsa sia a piedi che in bicicletta e agevolmente suddivisa in tappe fra loro collegate dai mezzi pubblici.

Il percorso è fruibile anche da persone con differente abilità, ed è attrezzato con servizi e punti informazione, posizionati presso le 40 aree di sosta lungo l’itinerario.

Potrebbe interessarti anche:

A proposito dell'autore

Enrico Bottino

Foto e testi, una armonia che libera la creatività sui sentieri della natura. Il trekking è una passione giovane che mi ha permesso di alimentarne un’altra, la fotografia, che oggi svolgo con entusiasmo e in modo professionale. Lavoro nella convinzione che non bisogna andare lontani per realizzare magnifiche fotografie: basta trascorrere una giornata nei boschi e ammirare i minuscoli particolari della natura; l’importante è cogliere l’attimo, solo così è possibile scattare istantanee che non si ripeteranno mai più. Un consiglio? Non tenete mai la digitale riposta nello zaino, portatela sempre a portata di mano. E non fermatevi mai, potreste scoprire che le parole sono complementari alle immagini, che al piacere di scattare foto sempre migliori può subentrare quello altrettanto bello di scrivere.

Non ci sono commenti

Lascia un tuo commento