Un'ora di corsa, sette ore di vita | Trekking.it

Un’ora di corsa, sette ore di vita

Categorie: Salute e Benessere
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È quanto rilevato dalle statistiche di uno studio dell’Università dell’Iowa: con due corse settimanali, in quarant’anni si “guadagnerebbero” in media tre anni di vita rispetto a chi non svolge attività fisica.

È questione di statistica: correre non rende di certo immortali, ma secondo l’ultima ricerca dell’Iowa State University, un’ora di corsa potrebbe garantirci sette ore in più di vita.

Anche se si trattasse di corsa lenta, eseguita sporadicamente o con tempistiche irregolari durante la settimana, da fumatori, bevitori o persone in sovrappeso, i benefici si rifletterebbero comunque sul benessere personale.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Progress in Cardiovascular Disease, si è basata su una precedente ricerca del 2014, che aveva analizzato i test medici e di fitness eseguiti su un campione di oltre 55.000 adulti seguiti per 15 anni circa.

Il nuovo risultato integra la precedente analisi con ulteriori dati, secondo cui un corridore medio, in quarant’anni di attività spenderebbe circa sei mesi di vita facendo attività fisica a fronte dei quali l’aumento della speranza di vita salirebbe di 3,2 anni.

Il risultato della ricerca non è di certo garanzia di un allungamento della vita, come ha affermato anche il coordinatore della ricerca Duck-chul Lee al New York Times, ma nonostante ciò i numeri parlano chiaro: correre a qualunque passo abbassa il rischio di morte prematura del 40% anche nei casi di persone in sovrappeso, individui che soffrono di ipertensione, che fumano o che consumano abitualmente alcool.

I benefici non si limitano alla corsa: anche camminare o andare in bici contribuisce positivamente all’abbassamento della mortalità media, sebbene le percentuali in questo caso siano minori e scendano al 12%.

In apertura, foto di Gemma Llorensì Torrent.

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