Camminare fa bene al cervello: 5 benefici sorprendenti

Camminare non è solo esercizio fisico, ma un vero toccasana per il cervello. Dal miglioramento dell'umore alla creatività, scopriamo perché mettere un piede davanti all'altro è l'abitudine più intelligente che tu possa adottare

24 marzo 2025 - 15:06

Camminare fa bene al cervello, in tutti i sensi

Proprio così, camminare fa bene al cervello inteso come organo fisico, la centrale comandi dell’intero nostro organismo, l’insieme dei tessuti e delle connessioni sinaptiche che lo caratterizzano.

Ma andare a piedi fa bene al cervello anche come luogo dove hanno origine le emozioni, la coscienza e la razionalità, insomma le caratteristiche che ci rendono umani.

Vediamo almeno 5 ragioni per cui, se si vuole bene al proprio cervello – e quindi in ultima analisi a se stessi – è una buona idea andare a camminare.

 

1. Migliora l’umore e aumenta l’autostima con soli 12 minuti di cammino

Secondo uno studio dell’Università dell’Iowa condotto nel 2016, è sufficiente una breve camminata di appena 12 minuti per ottenere un miglioramento significativo dell’umore e un incremento dell’autostima.

Durante la ricerca, centinaia di studenti universitari sono stati sottoposti a esperimenti inconsapevoli del vero scopo, credendo di partecipare ad altri tipi di test.

I risultati hanno mostrato chiaramente che chi aveva passeggiato manifestava più energia, maggiore attenzione e una maggiore fiducia in se stesso rispetto a chi era rimasto seduto. Un risultato sorprendente per una soluzione così semplice e immediata.

 

2. Camminare stimola la creatività (+60%)

Una ricerca realizzata dalla prestigiosa Stanford University ha rivelato che camminare aumenta la creatività mediamente del 60% rispetto allo stare seduti.

L’effetto positivo non si limita alla durata della passeggiata, ma si estende fino a circa 16 minuti dopo aver smesso di camminare.

Particolarmente beneficiato risulta il “pensiero divergente”, un tipo specifico di processo mentale fondamentale per la generazione di idee innovative e la ricerca di soluzioni originali a problemi complessi.

Un metodo semplice ed efficace per chiunque desideri potenziare le proprie capacità creative.

 

3. Passeggiare rafforza le connessioni tra le cellule cerebrali

Camminare regolarmente aiuta a rafforzare la comunicazione neuronale, una funzione indispensabile per il corretto funzionamento cerebrale.

Uno studio mirato condotto su adulti anziani ha mostrato che, dopo un anno di attività fisica costante, inclusi frequenti periodi di camminata, c’è stato un aumento significativo della connettività funzionale nelle aree della corteccia frontale, posteriore e temporale del cervello.

Questo miglioramento ha portato anche a un rallentamento dei processi di declino cognitivo correlati all’età.

 

4. Camminare potenzia la memoria a breve termine

Uno studio recente condotto in Germania ha messo in evidenza che camminare, soprattutto se praticato a un ritmo più sostenuto, migliora notevolmente la memoria a breve termine.

Questa funzione cognitiva è essenziale nella vita di tutti i giorni perché permette di mantenere temporaneamente le informazioni, elaborarle e utilizzarle per svolgere attività quotidiane.

Migliorare la memoria a breve termine, inoltre, favorisce indirettamente anche un miglioramento della memoria a lungo termine.

5. Il ritmo della camminata rende il tuo pensiero più chiaro

Uno degli aspetti più interessanti della ricerca sul camminare riguarda gli effetti positivi derivanti dal ritmo costante tipico della passeggiata.

Studi approfonditi hanno dimostrato come questo ritmo aiuti a strutturare meglio i pensieri, inducendo un processo cognitivo più ordinato e razionale.

Questo rende la camminata particolarmente utile per prendere decisioni importanti e affrontare con più efficacia le sfide mentali della vita quotidiana.

 

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