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Camminare fa bene al cervello: 5 ragioni

Categorie: Salute e Benessere
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Camminare è una potente medicina dell’umore che migliora il pensiero, acuisce la memoria e salvaguarda la salute del cervello.

La scienza ha dimostrato che muoversi a piedi aiuta a pensare, ragionare e ricordare meglio.

Ecco cinque motivi per cui dovresti ogni giorno fare una bella camminata.

1. Camminare migliora l’umore anche quando non te l’aspetti

In uno studio recente, ricercatori hanno condotto tre esperimenti su centinaia di studenti universitari per scoprire se avrebbero ci sarebbe stato un incremento dell’umore positivo mentre camminavano, senza sapere che camminare fosse l’oggetto dell’esperimento.

I ricercatori hanno camuffato ogni esperimento come un presunto test di qualcos’altro, tenendo traccia dei cambiamenti dell’umore legati al semplice atto di fare una passeggiata.

Il risultato: solo 12 minuti di camminata sono sufficienti a migliorare il tono dell’umore, dare vigore, attenzione e fiducia in se stessi rispetto allo stesso periodo di tempo trascorso seduti.

2. Camminare migliora la creatività, soprattutto quando stai cercando una soluzione

Uno studio di Stanford ha scoperto che camminare aumenta la creatività in media del 60% rispetto a quando si sta seduti.

L’effetto positivo appare sia mentre si cammina che  almeno fino 16 minuti dopo aver smesso.

Il miglioramento è risultato in particolare per uno specifico tipo di attività mentale, il cosiddetto “pensiero divergente”, definito come un processo mentale utilizzato per generare idee creative a partire da un problema suscettibile di molte possibili soluzioni.

3. Camminare facilita le connessioni tra le cellule cerebrali

La comunicazione tra i neuroni è l’essenza stessa del funzionamento cerebrale.

Il miglioramento del funzionamento cerebrale è stato dimostrato con uno studio sugli anziani che includeva camminate e altre forme di esercizio fisico.

Si è osservato dopo un anno un aumento della connettività funzionale tra corteccia frontale, posteriore e temporale con un beneficio anche dal punto di vista del rallentamento delle funzioni cerebrali connesse con l’invecchiamento.

 

4. Camminare migliora la memoria a breve termine

La memoria a breve termine, cioè l’abilità di mantenere temporaneamente informazioni in mente e manipolarle, è fondamentale per svolgere le normali attività quotidiane e, se funziona bene, consente di far funzionare meglio anche quella a lungo termine.

Uno studio tedesco ha rilevato un miglioramento della memoria a breve termine per chi cammina.

In particolare il miglioramento è stato maggiore per chi caminava a ritmo più sostenuto rispetto a chi camminava a ritmo più lento.

 

5. Camminare produce il giusto ritmo per pensare

Una delle aree più intriganti della ricerca sul camminare approfondisce gli effetti del suo ritmo costante sul modo in cui pensiamo.

Gli studi hanno esaminato tutto, dalla connessione cervello-spina dorsale rispetto a questo ritmo all’interazione tra funzione neurologica, biomeccanica e la forza di gravità.

Camminare indurrebbe il giusto ritmo per produrre un pensiero razionalmente strutturato.

 

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