I 10 problemi di salute che le attività outdoor aiutano a prevenire | Trekking.it

I 10 problemi di salute che le attività outdoor aiutano a prevenire

Categorie: Salute e Benessere
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Dall’obesità ai problemi di cuore, fare attività fisica in montagna, al mare o al parco è un vero toccasana per la salute. La rivista statunitense Forbes ha stilato una lista dei dieci maggiori benefici dell’outdoor

Nell’ottobre 2016, durante una tavola rotonda alla Casa Bianca, dal titolo “I benefici dell’outdoor sulla salute”, il dottor Michael Suk, primario di chirurgia ortopedica e membro del National Advisory Board al National Park Service, ha suggerito la possibilità di far prescrivere ai dottori “camminate ed escursioni in un parco nazionale una volta a settimana” per utilizzare le attività outdoor come vera e propria cura.

Ma quali sono le principali malattie e disfunzioni che l’outdoor può aiutare a prevenire? La rivista statunitense Forbes ha stilato un decalogo dei problemi di salute che l’attività fisica può aiutare a prevenire o curare.

  • Camminata verso il Mount Sumers, foto di Joinash.

    Obesitàma anche problemi correlati all’obesità come diabete, cancro e malattie cardiovascolari. Stare sempre in casa comporta spesso uno stile di vita sedentario: seduti davanti alla tv, al computer o passando il tempo sdraiati sul divano. Al contrario camminare, correre, andare in bici aiuta a mantenere tonici i muscoli e a evitare tutti quei comportamenti alimentari giudicati sconvenienti, tipo mangiare snack a ruota libera durante le varie ore del giorno senza regolarità.

  • Pressione alta – l’esposizione alla natura può aiutare a combattere l’ipertensione: l’Università del Queensland, in Australia, ha pubblicato uno studio dove mostra come bastino 30 minuti a settimana di esposizione al paesaggio naturale per ridurre la pressione sanguigna alta del 9%.
  • Mountain bike sul Monte Stromio, foto di Mark Turner.

    Depressione, ansia e stress – il verde dei boschi, ma anche il blu dei fiumi e del mare hanno proprietà distensive e rilassanti sulla nostra mente. I raggi solari aumentano la serotonina, contribuendo a diminuire i sintomi depressivi.

  • Osteoporosi – sempre l’esposizione ai raggi solari – quando non esagerata – apporta benefici alle ossa grazie all’aumento della produzione di vitamina D che ne fortifica la struttura.
  • Miopia – è sempre il sole il principale stimolatore della vista, così come dimostrato da uno studio pubblicato sulla rivista Jama. Al contempo le attività all’aria aperta risparmiano – soprattutto giovanissimi e giovani – da ore ed ore passate a guardare schermi di pc, tablet e smartphone.
  • Jogging sulla spiaggia, foto di Minoru Ritta

    Disturbi psichici – 17 studi pubblicati sulla rivista Jamda hanno riportato risultati positivi per i pazienti che hanno passato più ore in giardino, interagendo con gli elementi naturali.

  • Asma – sempre che non ci si trovi in città con alti tassi di inquinamento, l’aria esterna è spesso molto più pulita rispetto a quella degli ambienti interni. Sono moltissimi gli agenti inquinanti che si aggirano tra le mura domestiche, tra composti chimici, prodotti per la pulizia domestica e fumo di sigarette…
  • Sul Monte Tryfan, Gran Bretagna. Foto di Kris Williams

    Problemi muscolari – le attività outdoor – se eseguite in maniera pianificata, responsabile e senza eccessive esagerazioni – servono come terapia ideale per fortificare il tono muscolare e rafforzare le articolazioni.

  • Problemi legati al sonno – l’esposizione alla luce naturale, ai colori e agli elementi del paesaggio, legati all’esercizio diurno, aiutano a dormire meglio durante la notte.
  • Vizi e dipendenze – le attività outdoor possono servire per distogliere l’attenzione da momenti di stress, ossessioni da smartphone e social network, noia e solitudine, tutti elementi che contribuiscono all’aumento delle dipendenze. Spegnere la televisione, uscire di casa e lasciarsi alle spalle i problemi personali per qualche ora. Anche alcuni programmi di recupero da dipendenze includono attività outdoor.

In apertura: the long walk, foto di Robert Jaffrey.

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