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Escursioni d’inverno: attrezzatura e sicurezza

Categorie: I nostri consigli
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È arrivata la Neve!

Ne è caduta davvero molta, come non accadeva da anni, in diverse parti d’Italia e immediatamente si è scatenato l’entusiasmo: in tanti proprio in queste settimane hanno tirato fuori ciaspole e scarponi pesanti dall’armadio e si sono precipitati, meteo e impegni permettendo, a lasciare le proprie impronte sulla neve delle nostre Alpi e Appennini.

La fretta e la brama però rischiano di essere cattive consigliere e, quando si tratta di percorrere itinerari nella stagione invernale e su terreno innevato, è sempre meglio andarci “con i piedi di piombo”.

Pur meno impegnativo sotto l’aspetto tecnico e atletico di altre attività come lo scialpinismo o l’alpinismo, l’escursionismo invernale, con o senza ciaspole, si svolge, infatti, nel medesimo contesto, quello della montagna innevata, e richiede pertanto la stessa attenzione ai pericoli e alle caratteristiche di un ambiente che sa anche essere molto severo.

La salita sul Cervino innevato

La salita sul Cervino innevato

Così, giusto come promemoria per stagione che continua sotto il segno delle nevicate, vogliamo proporvi un piccolo vademecum degli accorgimenti e delle regole di sicurezza di cui tenere conto quando si programma e si effettua un’escursione sulla neve:

  1. Documentatevi attentamente sulle caratteristiche tecniche dell’itinerario che intendete percorrere.

  2. Documentatevi sulle condizioni dell’itinerario e del manto nevoso, seguendo l’evoluzione del meteo nei giorni precedenti, le previsioni per il giorno dell’escursione e per quelli successivi, consultando il bollettino del rischio valanghe e ricercando in loco informazioni aggiornate (guide alpine e rifugisti sono ottimi referenti e conoscitori del territorio).


     

  3.  Scegliete lunghezza e difficoltà dell’itinerario tenendo conto delle capacità tecniche e fisiche del meno preparato e allenato fra gli escursionisti che compongono il vostro gruppo.


     

  4.  Cercate di evitare di intraprendere un’escursione da soli. Questo consiglio, valido in ogni stagione e per ogni attività outdoor, è più che mai appropriato per le escursioni sulla neve dove il soccorso da parte degli altri membri del gruppo è essenziale per la sopravvivenza in caso di incidente da valanga.

    La magia dell'escursionismo invernale (ph Michele Dalla Palma)


  5. Lasciate sempre detto quale itinerario intendete affrontare e avvisate del vostro rientro: Equipaggiatevi con un abbigliamento adeguato alle caratteristiche del percorso, senza dimenticare che, particolarmente in inverno, la montagna è soggetta a variazioni di clima e temperatura estreme.

  6. Anche nelle giornate apparentemente più serene e calde non debbono mancare nello zaino giacca impermeabile, pile, guanti, berretto e abbigliamento intimo di ricambio, oltre alla dotazione essenziale di primo soccorso e all’occorrente per le situazioni d’emergenza (Attrezzatura d’emergenza: cosa portare nello zaino).

  7. Un paio di ramponi nello zaino non fanno certo male, soprattutto quando si affrontano itinerari che presentano tratti ripidi o in condizioni ambientali particolari: lo scarso innevamento può lasciare scoperti tratti ghiacciati e gli sbalzi di temperatura (caldo e rigelo repentino) possono trasformare il manto nevoso in una vera e propria pista di pattinaggio.

  8. Portate con voi Artva (l’apparecchio di ricerca dei sepolti da valanga), pala e sonda e verificate che ciascun membro del gruppo ne sia dotato. Le valanghe non cadono solo sugli scialpinisti: anche gli escursionisti in inverno si possono trovare esposti alle stesse condizioni di potenziale pericolo;


  9. Trovate il tempo, anche più volte a stagione, per esercitarvi nell’uso dell’Artva e delle manovre di autosoccorso in valanga (che è poi l’unica forma di soccorso efficace per questo tipo di incidenti!);

  10. Non abbiate timore di rinunciare. Se non siete sicuri del percorso che state seguendo, se l’itinerario vi pare troppo difficile per le vostre forze, se le condizioni non vi paiono sicure, tornate sui vostri passi.

L’Approfondimento di:
Serafino Ripamonti

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A proposito dell'autore

Serafino Ripamonti

Dal 1995 lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione legata al mondo della montagna e degli sport outdoor, collaborando con riviste specializzate, quotidiani e uffici stampa. L’esperienza professionale, unita alla pratica diretta delle varie specialità degli sport di montagna (è membro del Gruppo Ragni della Grignetta, uno dei più prestigiosi gruppi d’elite dell’alpinismo italiano) gli consentono di realizzare, direttamente “sul campo”, servizi e reportages, che uniscono un’accattivante ed efficace esposizione giornalistica dei contenuti ad un elevato livello di competenza tecnica. Dal 2007 collabora in pianta stabile con Verde Network e con la redazione della rivista TREKKING&Outdoor.

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