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Come preparare lo zaino in 6 mosse

Categorie: I nostri consigli
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Mettetevi comodi, prendetevi il tempo e lo spazio che vi serve e cominciate a distribuire sul pavimento le attrezzature che ritenete più opportune per la vostra escursione. Questo è il “momento Zero” da cui è obbligatorio partire per preparare al meglio il proprio zaino.

Di come scegliere lo zaino e quali attrezzature portare in base al tipo di escursione vi abbiamo parlato ampiamente in altri articoli; qui vogliamo darvi qualche consiglio su come ripartire i materiali e il carico all’interno dello zaino stesso, per migliorare il comfort del trasporto e la praticità d’uso.

Senza dilungarci in grandi discussioni filosofiche ecco 6 mosse per la preparazione dello zaino perfetto… ideale ovviamente utopico, perché, anche nella migliore delle escursioni possibili, qualcosa finirà sempre fuori posto o rimarrà a casa!

ZAINO_PESO

La distribuzione ideale dei pesi nello zaino può variare anche a seconda delle caratteristiche dell’itinerario affrontato

PRIMA MOSSA – Sul fondo dello zaino posizionate gli indumenti più morbidi e leggeri tipo piumino, abbigliamento termico in pile o sacco a pelo (in caso di escursione con bivacco).
In questo modo non si rischia di avere oggetti duri che premono sulle anche e sulla muscolatura della zona inferire della schiena.

SECONDA MOSSA – Vicino alla schiena mettete gli oggetti più pesanti come borraccia, le riserve di cibo, eventuali attrezzature tecniche (moschettoni, corde, ecc.) oppure il fornello da campeggio.
Questo posizionamento mantiene il baricentro escursionista/zaino in una posizione sempre ottimale evitando pericolosi sbilanciamenti, mentre l’imbottitura dello schienale dello zaino protegge la schiena dalle “spigolosità” degli oggetti duri. Su itinerari facili conviene tenere il i pesi maggiori sempre vicino alla schiena, ma nella parte medio alta dello zaino, in modo da favorire una postura eretta e la distribuzione uniforme del carico sula colonna vertebrale. Su itinerari difficili e molto ripidi è meglio un posizionamento dei pesi maggiori nella sona centrale, così da contenere ancora di più gli eventuali spostamenti del baricentro rispetto alla base di appoggio.

TERZA MOSSA – Le attrezzature di peso medio come l’abbigliamento è meglio che siano posizionate nella zona centrale o superiore, preferibilmente verso l’esterno.
Ogni escursionista ha i suoi puntigli su cosa mettere qui (anche in base alla stagione e alla tipologia di escursione). Per esperienza vissuta vi consigliamo di tenere in questa posizione facilmente accessibile i capi di abbigliamento che possono essere utili per improvvisi cambi di clima: riuscire ad estrarre dallo zaino la giacca impermeabile prima che il temporale si sia scaricato non è una brutta cosa…

QUARTA MOSSA – Nella patella superiore mettete gli oggetti più piccoli, che altrimenti rischiano di andare dispersi nello zaino e che comunque è bene avere a portata di mano.
Appartengono a questa categoria oggetti come le mappe topografiche, gli occhiali e la crema da sole, relazioni descrittive dell’itinerario, barrette, integratori, ecc.

QUINTA MOSSA – Niente pendagli! Evitate il più possibile gli oggetti appesi all’esterno dello zaino, a sosto di dover violare le leggi della fisica per poterli mettere all’interno!
Ogni cosa agganciata all’esterno rischia di impigliarsi e sbilanciarvi, oppure di andare dispersa…

SESTA MOSSA – I sacchetti impermeabili sono sempre bene accetti, anche quelli tipo spazzatura!
Pesano niente, aiutano a tenere in ordine le attrezzature e, in caso di pioggia, possono risultare fondamentali per non ritrovarsi con tutta l’attrezzatura e i vestiti completamente zuppi, visto che solitamente gli zaini non sono a tenuta stagna.

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A proposito dell'autore

Serafino Ripamonti

Dal 1995 lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione legata al mondo della montagna e degli sport outdoor, collaborando con riviste specializzate, quotidiani e uffici stampa. L’esperienza professionale, unita alla pratica diretta delle varie specialità degli sport di montagna (è membro del Gruppo Ragni della Grignetta, uno dei più prestigiosi gruppi d’elite dell’alpinismo italiano) gli consentono di realizzare, direttamente “sul campo”, servizi e reportages, che uniscono un’accattivante ed efficace esposizione giornalistica dei contenuti ad un elevato livello di competenza tecnica. Dal 2007 collabora in pianta stabile con Verde Network e con la redazione della rivista TREKKING&Outdoor.

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