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Dimagrire camminando: Ecco come farlo

Categorie: Salute e Benessere
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Ma è davvero possibile dimagrire camminando?

Questa è una delle domande più comuni che si fanno le persone che si approcciano al trekking la prima volta. Sembra poco plausibile che un’attività apparentemente poco intensa possa avere “effetti dimagranti”.

Vi spiegheremo perché in realtà il trekking sia un’ottimo strumento per perdere i chili in eccesso, specialmente per le persone particolarmente sovrappeso e meno sportive.

 

Perché scegliere di camminare?

Diciamolo subito, ci sono sicuramente diverse attività sportive che possono avere un effetto più diretto ed efficace per il dimagrimento, però spesso hanno delle controindicazioni.

Le persone che si trovano in sovrappeso, o in uno stato di obesità, solitamente non sono sportivi abituali, spesso hanno uno stile di vita più sedentario.

Diversi studi hanno accertato che, nella maggioranza dei casi, queste persone soffrono di disturbi alle ossa o alle articolazioni, dovuti proprio al carico che il sovrappeso provoca su questi parti del corpo, in particolare quando manca il sostegno di un’adeguata struttura muscolare.

In questi casi, dedicarsi ad un’attività come la corsa, per tornare in forma, è assolutamente sconsigliato.

Infatti questa pratica implica dei forti impatti al suolo che provocano delle sollecitazioni piuttosto intense ad articolazione e tendini che, in soggetti sovrappeso, possono provocare anche dei danni piuttosto importanti.

Senza considerare l’attività cardiaca piuttosto intensa che comporta uno sforzo aerobico così intenso.

Camminare invece è un’attività a basso impatto per le articolazioni, con un impegno aerobico facilmente modulabile che, quindi, può essere regolato in base all’evoluzione nell’allenamento della persona.

Per dimagrire è importante avere un buon ritmo

In Italia sono stati condotti alcuni studi che hanno accertato come il dimagrimento, durante il cammino, si attivi anche senza la necessità di tenere un passo troppo spedito, la cosa più importante è riuscire ad essere costanti il più possibile.

Insomma ciascuno di noi ha il proprio ritmo e la sua frequenza cardiaca ideale. Questi dipendono da una serie di elementi come l’età, il livello di allenamento, il sovrappeso e così via.

In base alle ricerche, infatti, è sufficiente tenere un’andatura di 4 km all’ora per far si che l’organismo inizi già a bruciare i grassi di riserva.

Anzi questa è da considerarsi un’andatura ideale, perché oltre questa soglia, accelerando il passo, l’organismo brucia prima i carboidrati presenti nell’organismo che sono la fonte di energia più “semplice” ed immediata da utilizzare, la percentuale delle riserve di grasso che vengono bruciate invece scende al 20%.

Tra corsa e camminata c’è un’altra importante differenza che deriva dagli effetti sull’organismo che hanno queste attività.

Dopo la corsa il nostro corpo risulta molto più “stressato”, perché la frequenza cardiaca e la respirazione hanno raggiunto livelli più alti, ecco perché al termine dell’attività è più intenso il senso di fame, sentiamo di avere bisogno di recuperare le calorie perse.

Dopo aver camminato, invece, il nostro organismo ha ricevuto meno stimoli e pressioni, ecco perché questa attività non influisce direttamente sul senso di fame.

 Camminare

 

Un effetto positivo a 360°: all’aria aperto si cammina di più e con minore sforzo percepito

Qualunque attività che metta in moto l’organismo e che faccia “bruciare” energie è certamente un ottimo modo per iniziare a perdere il peso in eccesso, quindi iniziare a mettere nella propria agenda quotidiana una passeggiata, o anche dei brevi percorsi per andare al lavoro o fare la spesa è giù un buon primo passo.

Sappiamo che camminare aiuta ha un impatto positivo sulla nostra psiche, infatti riduce lo stress, combatte la depressione e aiuta a stare meglio tutti ottimi benefici per affrontare le sfide quotidiane.

Quindi il primo passo è quello di evitare le scuse e mettersi in cammino, non occorrono gesti estremi come ha fatto lo scrittore Erling Kagge, con il suo cammino rivoluzionario, che ha cambiato la sua vita, basta mutare qualche abitudine.

Dimagrire camminando è possibile, pochi minuti al giorno sono già sufficienti per avere effetti positivi per tutto l’organismo, ma se si vuole perdere peso allora è necessario impegnarsi un po’ di più, è necessario muoversi per almeno 50-60 minuti al giorno, cercando di essere costanti e alternando tratti di cammino più veloce con periodi a passo più lento, mettendo in pratica una vera e propria forma di allenamento.

Dimagrire camminando 1 ora al giorno

Bisogna distinguere quali sono i vostri obiettivi, se desiderate “solo” tenere sotto controllo il vostro peso allo saranno sufficienti 30 minuti circa di camminata al giorno.

Se invece avete bisogno di perdere peso, per ritornare in forma, dovrete avere un approccio più atletico, ovvero ricorrere ad un vero e proprio allenamento basato su un programma quotidiano di cammino, con distanze e difficoltà via via crescenti.

Non bisogna strafare, ma essere graduali ed iniziare in linea con il proprio stato fisico e la vostra resistenza, di seguito una breve lista di consigli da seguire per allenarsi camminando:

  1. RISCALDAMENTO: Iniziate camminando lentamente, a passo normale, per circa 5 minuti, in modo tale da mettere in funzione i muscoli delle gambe;
  2. Una volta che la muscolatura si è riscaldata adeguatamente, accelerate e andate a passo spedito per 15 minuti;
  3. Terminati i 15 minuti di camminata veloce, rallentate il passo e camminate molto lentamente per 5 minuti;
  4. Fate un pausa di 5 minuti camminando sempre molto lentamente: approfittate di questa occasione per bere;
  5. Altri 15 minuti di camminata veloce;
  6. Infine camminate lentamente e recuperate;
  7. Dedicate dieci minuti del vostro tempo allo stretching, fondamentale dopo l’allenamento e dopo il trekking per prevenire ed evitare infortuni.
  8. Fate una doccia con acqua fresca per recuperare più in fretta le energie e tonificare gambe e braccia.

Questo tipo di programma di allenamento, che impegna per circa un’ora al giorno, brucia intorno alle 400 calorie, massimo 700, si può ripetere questo allenamento per 4 o 5 volte alla settimana senza mai allenarsi più di due giorni di seguito senza una pausa di riposo.

L’alimentazione è essenziale

Innanzitutto è fondamentale camminare con costanza, almeno tre volte alla settimana, e per periodi di tempo abbastanza lunghi, almeno 45 minuti, per poter permettere al nostro organismo di iniziare a bruciare i grassi.

Come abbiamo già scritto, camminare dovrebbe diventare un’abitudine di vita quotidiana  per raggiungere l’ufficio, la scuola oppure per andare a fare la spesa.

Fatta questa doverosa premessa bisogna sottolineare come il dimagrimento avviene quando il bilancio calorico del nostro organismo è negativo, ovvero quando si spendono più calorie di quante se ne acquistino con l’alimentazione.

Ovviamente questo vuol dire che, a parità di alimentazione, se si inizia a praticare un programma serio e continuato di camminate quotidiane nel lungo periodo si andrà certamente incontro ad un dimagrimento.

Perché a parità di calorie ingerite se ne aumenta il consumo. Inoltre l’attività aerobica accelera il metabolismo e questo influisce in maniera significativa sul bilancio complessivo.

Ovviamente se all’aumento della pratica del cammino si associasse anche un regime alimentare più sano e ipocalorico, attraverso la riduzione di grassi saturi e di zuccheri, a favore di un maggior consumo di alimenti magri come verdura, legumi, pesce e cereali, i risultati potrebbero essere anche più significativi.

Ovviamente è opportuno consultare un nutrizionista per avere una tabella con il corretto regime alimentare, perché nonostante si tratti di un’attività fisica più “dolce” per camminare il nostro organismo ha bisogno dei giusti nutrienti per avere le energie necessarie e integrare correttamente.

di Massimo Clementi

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A proposito dell'autore

Massimo Clementi

Web Content Manager di Trekking.it. Social media, scrittura e contenuti sono il mio pane quotidiano. Appassionato di montagna, trekking e attività outdoor. Mi prendo cura ogni giorno dei contenuti di trekking.it, mi assicuro che siano di qualità e utili per chi li legge. Cerchiamo di prendere i migliori ingredienti dalla grande giungla di internet per "cucinare" articoli e approfondimenti che sappiano dare valore ai nostri lettori.

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