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8 consigli per viaggiare zaino in spalla

Categorie: I nostri consigli
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Viaggiare zaino in spalla dà un senso di libertà e indipendenza che non ha pari

Consente di visitare luoghi altrimenti inaccessibili, di immergersi nella natura, di conoscere davvero territori, montagne, città.

Essere liberi però non significa andare allo sbaraglio.

Ecco alcuni consigli utili per godere appieno della esperienza da viaggiatore indipendente.

 

1. Non sovraccaricare lo zaino

Prepara solo l’essenziale che ti aiuterà a sopravvivere al tuo viaggio zaino in spalla, niente di più, niente di meno.

Vestiti extra, scarpe extra e prodotti per la cura o la bellezza non aggiungono peso inutile e occupano troppo spazio, quindi sarà meglio lasciarli a casa.

Se il tuo viaggio sarà una full immersion nella natura ti potrà capitare più spesso di dormire nei boschi piuttosto che non partecipare ad eventi mondani, quindi puoi evitare tranquillamente di portare lo smoking.

Ricorda inoltre che lo zaino non deve includere tutto quello che ti serve fino alla fine del viaggio. Se ti organizzi bene, puoi rivedere il  tuo zaino tappa per tappa, almeno per una parte delle cose da portarsi dietro.

Meno lo zaino è sovraccarico, più il tuo viaggio sarà leggero, non solo sulle spalle, ma anche nello spirito.

 

2. Attento con l’arsenale fotografico

A meno che tu non abbia deciso di inviarci il materiale per un reportage da pubblicare su trekking.it o a meno che la tua passione fotografica non sia irrefrenabile, non esagerare con l’attrezzatura fotografica.

Il numero di obiettivi e accessori e la necessità di custodirli con cura finirà per prendersi molto spazio o addirittura per monopolizzare il tuo zaino.

Esistono zaini e borse specificamente studiate per il fotoamatore escursionista, ma raramente sono pensate per chi decide di organizzare un vero viaggio zaino in spalla per più giorni.

Un buon obiettivo versatile e un treppiede portatile dovrebbero essere più che sufficienti.

 

3. Le scarpe sono importanti

Si dice che ogni viaggio, anche il più lungo, inizi con un passo e ben si capisce quanto è importante che quel primo passo e tutti i successivi siano il più possibile confortevoli.

Questo non significa indossare scarpe nuove di zecca, anzi.

Le scarpe nuove hanno bisogno di tempo per adattarsi ai piedi prima così da poterle indossare comodamente.

Scarpe comode, leggere e versatili e quasi nuove, già testate, sono l’ideale.

Ecco qualche informazione in più sulla scelta delle scarpe

 

4. Bastoncini sì, bastoncini no

I bastoncini da trekking sono odiati e amati dagli escursionisti.

I puristi del trekking non ne vogliono neanche sentir parlare, altri invece non ne negano l’utilità.

Possono essere molto utili durante le lunghe camminate, perché riducono il rischio di incidenti e lesioni fornendo supporto ed equilibrio. Portarli con te o farne a meno dipende dal tipo di viaggio zaino in spalla che si progetta di fare.

Per saperne di più ecco un tutorial sui bastoncini.

 

5. Acqua, mai rimanere a secco

Lo si legge in tutti gli articoli dedicati al viaggio e al trekking e vale sempre soprattutto quando il viaggio è zaino in spalla.

Il rischio della disidratazione è sempre dietro l’angolo, dietro ogni curva, ad ogni passo lungo il cammino. Pianificare in modo strategico l’acqua da portare va di pari passo con la pianificazione del viaggio.

Non si deve mai rischiare di rimanere a secco perché non si era certi di poter fare un approvvigionamento in una certa tappa del viaggio.

 

6. Colazione, il pasto più importante

Saltare la colazione è una cattiva abitudine che tutti, inclusi i viaggiatori zaino in spalla, dovrebbero evitare.

Se non si mangia qualcosa prima di iniziare la giornata, sarà sicuramente difficile anche godere appieno del proprio viaggio.

Questo vale per ogni escursione e vale tanto più per un viaggio zaino in spalla di più giorni, dove ogni colazione, ogni giorno, è importante.

Chi sa che passerà la notte all’aperto dovrà quindi organizzarsi in modo da poter trovare tutto il necessario per potersi alimentare la mattino al meglio per poter affrontare senza rischi e con la giusta energia il resto della giornata.

 

7. Take it easy! – Godersi il viaggio senza andare al di là dei propri limiti

 

La pianificazione del viaggio è importante, ma pianificare bene significa farlo all’inizio del viaggio per evitare di doverlo poi fare quando si è on the road.

Quando il cammino è iniziato, bisogna goderselo, tranquilli del fatto che la gran parte dei rischi sono coperti da come ci si è organizzati, dall’attrezzatura che si è deciso di portare con sè, magari anche, per i rischi più seri, dall’assicurazione che si è stipulato.

Questo non significa che avendo pinaificato il viaggio ci si possa sentire liberi di essere incoscienti. Gli imprevisti possono sempre capitare e spesso un eccesso di sicurezza è la maggior fonte di problemi.

Goditi il tuo viaggio, consapevole dei tuoi limiti e della tua forma fisica.

 

8. Il viaggio responsabile

Il vero viaggiatore zaino in spalla non vuole solo godersi il viaggio, ma sa perfettamente che il suo comportamento lungo il cammino influenza l’ambiente che attraversa, sia quello naturale che la comunità di persone che ci abitano.

Non lasciare tracce e segni del proprio passaggio è un segno di rispetto per la natura e anche per i viaggiatori che verranno dopo a ripercorrere gli stessi sentieri.

 

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